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08 Novembre 2011

Pazienti in studio: quale sistema per garantirne la presenza?

di Debora Bellinzani


Ricordare gli appuntamenti ai pazienti tramite l’invio di sms è un sistema economico perché, se si utilizza un apposito software, non richiede dispendio di tempo né un consistente utilizzo del personale. Ma è anche un sistema efficace? Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi l’invio di sms è utile, ma non efficace quanto una breve telefonata che ricordi la data e l’ora dell’appuntamento.
Lo studio che ha messo a confronto sms e telefonate è stato pubblicato da Jada ed è stato realizzato presso la clinica odontoiatrica pediatrica della University of Washington di Seattle, negli Stati Uniti.

Il contenuto dei messaggi
“La nostra ricerca ha coinvolto gli accompagnatori adulti di 318 piccoli pazienti della clinica, i quali sono stati assegnati in modo casuale al gruppo destinato a ricevere promemoria in forma di sms (158) oppure di telefonata (160) 48 ore prima dell’appuntamento fissato” afferma Travis M. Nelson del Dipartimento di pedodonzia della University of Washington.

Sms “contro” telefonate
“All’appuntamento presso la clinica si è presentato il 91,8% dei pazienti il cui accompagnatore aveva ricevuto una telefonata come promemoria, contro l’82,3% di coloro che avevano ricevuto un sms” descrive il ricercatore. “Generalizzando possiamo supporre che uno dei motivi sia il fatto che tutte le persone percepiscano come più personale un messaggio ascoltato dalla viva voce e tendano non solo a ricordarlo meglio, ma anche a considerarsi maggiormente vincolati”.

Giovani “contro” anziani
Il primo dubbio di fronte ai risultati dello studio è: probabilmente le persone meno giovani, che hanno minore dimestichezza con gli sms, sono meno propense a ricordare i messaggi che arrivano attraverso un mezzo poco familiare come il cellulare; i ricercatori della University of Washington avranno tenuto conto del fatto che la scarsa efficacia degli sms potrebbe essere legata all’età dei destinatari?
Naturalmente sì e, grazie all’analisi dei dati anagrafici degli accompagnatori dei piccoli pazienti, hanno rilevato un dato sorprendente: l’età è un elemento trasversale, e caratterizza allo stesso modo chi aveva ricevuto un sms e chi aveva ricevuto la telefonata.
“In pratica abbiamo riscontrato che gli accompagnatori più giovani dimenticano più facilmente gli appuntamenti fissati, indipendentemente dal promemoria ricevuto: in totale, infatti gli accompagnatori che non si sono presentati in clinica nel giorno stabilito sono stati il 29,2% delle persone di età compresa tra 18 e 25 anni, il 19,1% con età tra 26 e 30 anni, il 10,3% con età tra 31 e 39 anni, e il 7,6% tra coloro che avevano 40 anni o più.
Questo dato potrebbe essere utile agli odontoiatri per scegliere, per esempio, a quali tra i loro pazienti indirizzare un promemoria aggiuntivo.

Una possibile soluzione
Un altro elemento interessante per gli odontoiatri può essere quello di valutare la preferenza dei pazienti per il tipo di promemoria tra quelli disponibili: nel caso della nostra ricerca, per esempio, il 41% degli accompagnatori aveva espresso preferenza per la telefonata, mentre il 27% avrebbe preferito ricevere un sms come promemoria; noi abbiamo deciso di svolgere lo studio assegnando il tipo di promemoria in modo casuale, ma non escludiamo che il fatto di assecondare le preferenze dei pazienti avrebbe potuto modificare i risultati finali.

La preferenza del paziente
Oltre al tipo di promemoria, infatti, può variare anche il momento in cui esso viene ricevuto: per alcuni 48 ore di anticipo possono essere un tempo troppo lungo oppure, per chi vive o lavora vicino alla clinica, può essere utile ricevere un avviso solo un’ora prima rispetto all’appuntamento, in modo da rendere impossibile una dimenticanza.
In questo senso, come indicazione agli odontoiatri, suggeriamo l’idea che promemoria individualizzati, dei quali il paziente possa scegliere il tipo e la tempistica, possano essere un mezzo efficace per contrastare il fenomeno degli appuntamenti disattesi”.

Assessing the effectiveness of text messages as appointment reminders in a pediatric dental setting
J Am Dent Assoc 2011;142(4):397-405.

GdO 2011;11

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