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28 Novembre 2011

Un viaggio nella comunicazione in difesa della professione

di Norberto Maccagno


È passato molto tempo da quando i dentisti facevano pubblicare cartelloni pubblicitari che ritraevano un dentista con un camice blu da metalmeccanico per fare capire la differenza tra odontoiatra e odontotecnico. Ora la battaglia mediatica per la tutela della salute dei cittadini punta più che altro a informare i pazienti sui rischi che possono correre affidandosi a finti dentisti ma anche al low-cost o all’estero.
In questi ultimi mesi (anche se negli anni le iniziative non sono mai mancate) sono nate diverse campagne mediatiche, messe in atto da diverse associazioni di settore con lo stesso fine: informare i cittadini sui rischi di una cattiva odontoiatria e promuovere il rapporto dentista-paziente. Di seguito ve ne proponiamo alcune. L’inchiesta continuerà sui prossimi numeri, anche attraverso le esperienze delle altre categorie legate alla filiera del dentale.

Andi nel Veneto
Per contrastare i grandi centri odontoiatrici low-cost e il turismo odontoiatrico molto forte in regione, l’Andi Veneto e gli odontotecnici aderenti a Confartigianato hanno da qualche tempo dato vita a una interessante campagna di comunicazione che punta a mettere in guardia i cittadini dei rischi che corrono scegliendo il dentista in base al prezzo e non alla qualità.
Protesi dentarie a km zero è stata l’immagine che le due associazioni hanno proposto per cercare di fare capire l’importanza di rivolgersi a dentisti “locali” ma soprattutto della tutela che la tracciabilità dei materiali utilizzati dà ai pazienti. E i dentisti e odontotecnici veneti si impegnano a “certificare” che le protesi applicate nei loro studi odontoiatrici sono fabbricate da laboratori odontotecnici italiani che utilizzano materiali certificati e di provenienza certa. Un opuscolo presente in tutti gli studi aderenti spiega i vantaggi di scegliere professionisti italiani che utilizzano protesi a “km zero”
“C’è un grave problema sanitario” aveva spiegato il presidente di Andi Veneto, Luca Dal Carlo, alla stampa durante la presentazione dell’iniziativa “si parla di centinaia di migliaia di denti che provengono da Paesi considerati a rischio per la salute, con la Cina in cima alla classifica. In questo periodo di crisi fioriscono i centri odontoiatrici che propagandano prezzi stracciati legati all’acquisto di materiali da Paesi del terzo mondo. Questo ci ha spinto ad approfondire l’argomento e a promuovere, insieme agli odontotecnici della regione e aderenti a Confartigianato, un’intesa per mettere al centro la sicurezza dei manufatti per il paziente, che deve essere assolutamente certo che tutta la filiera sia “nostrana”, veneta o comunque italiana”.
Gli odontotecnici da subito hanno dato la loro disponibilità a rendere operativa l’iniziativa realizzando una dichiarazione di conformità che permetta di identificare la filiera di chi ha prodotto la protesi, del luogo di fabbricazione e della qualità dei materiali utilizzati. “La dichiarazione non è prevista oggi dalla normativa sui dispositivi medici” evidenza Enrico Tolio, presidente degli odontotecnici aderenti a Confartigianato Veneto. “E la normativa non protegge in pieno il paziente perché un prodotto potrebbe essere importato come semilavorato da non si sa dove e risultare poi nel nostro mercato alla pari di un prodotto 100% made in Italy. Questo non va bene perché nei Paesi emergenti non sono in vigore, così come avviene in Italia, normative per garantire la qualità del prodotto finale.” Tra le iniziative sul territorio, l’ultima in Liguria, con lo slogan “Dai un nome e un cognome a chi ti cura!”

Aio a Trento
“Per un sorriso sano evita scorciatoie. La salute dei tuoi denti merita di meglio: rivolgiti a un dentista qualificato, effettua controlli regolari e segui consigli per una corretta prevenzione”. Sono questi i consigli che gli abitanti di Trento e provincia da lunedì 10 ottobre stanno leggendo ai bordi delle strade e sui giornali locali per la campagna lanciata da Aio.
“Questa campagna informativa” ci spiega Fausto Fiorile, responsabile comunicazione Aio “vuole sensibilizzare i cittadini non solo sul tema dell’abusivismo e del turismo odontoiatrico, ma anche sull’importanza di effettuare visite di controllo rivolgendosi a un dentista qualificato. Abbiamo impostato il messaggio dal punto di vista del paziente per renderlo protagonista e parlare direttamente a lui, senza autocelebrazioni”.
Ma la campagna non parla solo ai cittadini e all’opinione pubblica, ma anche alla categoria, chiedendo ai dentisti maggiore impegno sui temi che si riferiscono al delicato rapporto odontoiatra/paziente.
La campagna, spiegano da Aio parte da Trento, ma sarà riproposta anche in altre province dove vi sia la disponibilità delle sezioni. “In un successivo momento” spiega ancora Fiorile “proporremo questa campagna anche su scala nazionale. Per ora vogliamo promuoverla a livello locale credendo che si possa meglio instaurare tra associazione e cittadino, ma anche con le istituzioni e la politica, un rapporto più diretto”.

 
 

GdO 2011;12

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