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17 Ottobre 2016

Il passato ed il futuro dell'odontoiatria digitale. Al Dental Forum di Asti il punto sull'odontoiatria 2.0


"Odontoiatria digitale: Benvenuti nel presente", se ne è parlato ad Asti in occasione della sesta edizione del Dental Forum con: François Duret professore alla University of Southern California (Los Angeles USA) Giuseppe Mignani odontotecnico in Bologna e

Carlo Monaco, docente di Protesi presso l'Università di Bologna (nella foto)

Il prof. Duret, padre del Cad Cam in odontoiatria, ha ripercorso la storia di questa metodica. Nell' 83 per primo realizzò una corona dentale disegnata con un software CAD. La procedura congelata per una quindicina di anni inizia poi a diffondersi a partire dal 2003 nei laboratori odontotecnici per la lavorazione della zirconia e dei nuovi materiali che via via iniziano a diffondersi sul mercato. Oggi in Francia come in Italia il 60 % dei laboratori odontotecnici sono entrati nel flusso digitale. La scansione intraorale, all' inizio della catena di elaborazione dei dati è stato il passo successivo.

Nei prossimi 15 anni, sostiene il prof. Duret, le impronte per contatto a cui siamo abituati, verranno completamente soppiantate da quelle digitali. La metrologia ci insegna che la misurazione ottica senza contatto è più rispettosa dell' oggetto, nel nostro caso i tessuti orali.

Il limite attuale degli scanner da impronta sul mercato è la tecnologia della luce strutturata, che consiste nell' illuminare l'oggetto, i tessuti da improntare , con un potente fascio di luce a lunghezza d'onda nota. Questa tecnologia è costosa da realizzare a livello industriale.

"L'obiezione che più spesso i colleghi di tutto il mondo mi pongono nelle mie conferenze -continua Duret- è che gli scanner intraorali sono troppo cari" . Per questo motivo sto lavorando da alcuni anni alla realizzazione di uno scanner a luce non strutturata nella cui testina sono posizionati due sensori CCD, come quelli contenuti nella videocamera di un IPhone. Il costo delle attrezzature segue le regole del mercato dei sistemi informatici e continuerà a ridursi progressivamente".

Carlo Monaco e Giuseppe Mignani hanno illustrato il flusso digitale completo in implantoprotesi tra studio e laboratorio. Ottimi gli spunti come decisamente alto il livello dei casi presentati che confermano come l'odontoiatria 2.0 abbia consenta riabilitazioni eccellenti.

Abbiamo chiesto ai relatori in plenaria due consigli da dare a un odontoiatra under 35 per crescere nella carriera e così ci hanno risposto:

1) dotarsi di uno scanner intraorale

2) collaborare con un laboratorio informatizzato

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

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