Ritengo singolare rivolgersi ad un Direttore di una testata per porre domande a un terzo, ma non mi sottraggo a rispondere ai quesiti posti dal dottor Bruguapaglia sui provvedimenti disciplinari avviati dalle CAO avverso i prestanome.
Al di là di alcune inesattezze sulla ricostruzione della vicenda, oltre a rispondere ai quesiti posti, credo opportuno compiere alcune considerazioni sulla materia.
Cominciamo dai dati menzionati dal dottor Brugiapaglia come dimostrazione della grande attività di contrasto al prestanomismo da parte delle CAO, dati che mi permetto di confrontare con l'universo degli abilitati all'esercizio dell'odontoiatria e con le stime fatte dalla CAO Nazionale sull'abusivismo odontoiatrico con tanto di grancassa mediatica di complemento e - quasi fosse una reliquia religiosa - successiva "ostensione" in varie sedi istituzionali.
Gli abilitati all'esercizio dell'odontoiatria superano le 62.000 unità. Le CAO provinciali sono 106. I provvedimenti disciplinari avviati (non si conoscono gli esiti) sono 484 (non solo avverso prestanome) in 5 anni. Se ne deduce che ogni anno sono stati avviati 96,8 provvedimenti disciplinari, in media 0,91 per ciascuna CAO Provinciale.
Ci troviamo quindi di fronte, o ad una categoria particolarmente virtuosa, o tutto si può dire delle CAO meno che siano animate da un forsennato giustizialismo.
Confrontiamo adesso questi dati con le stime della ricerca EURES-CAO Nazionale sul numero degli abusivi in odontoiatria, stime desunte con un acrobatico uso delle quattro operazioni (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) dal confronto - ammesso e non concesso che sia possibile confrontare statisticamente dati da fonti diverse - della spesa sostenuta dalle famiglie italiane per le prestazioni odontoiatriche con l'ammontare dei ricavi denunciati da tutti i dentisti italiani al Fisco.
Differenza quest'ultima, non assegnata con incredibile impudenza al totale dell'evasione fiscale dei dentisti ma al "fatturato degli abusivi".
Da queste "inoppugnabili" basi scientifiche, quella ricerca stimò l'esistenza di ben 15.000 abusivi in attività e poichè non esiste abusivo senza un prestanome, come spiega il dottor Brugiapaglia la drammatica contraddizione fra la stima dei 15.000 abusivi rispetto ai 96,8 provvedimenti disciplinari (0,91 per ciascuna CAO all'anno) di cui non si conoscono gli esiti e non tutti avverso i prestanome?
Delle due l'una: o sono scandalosamente eccessive le stime sugli abusivi, o sono scandalosamente insignificanti i dati CAO, ma forse - violentando un pò il latinorum - "tertium est datur".
Sono cioè assolutamente inattendibili ambedue i dati, con buona pace del manifestato orgoglio del dott. Brugiapaglia che assegna alle CAO l'attività disciplinare più elevata fra tutte le professioni sanitarie, fornendo così solidi argomenti a coloro che si prefiggono l'abolizione degli ordini professionali.
Sulla domanda poi su quanti Soci ANTLO abbiano denunciato i propri clienti per le pressioni subite per esercitare abusivamente la professione odontoiatria, rispondo che sono lo stesso numero dei dentisti che hanno denunciato i propri clienti-pazienti che li hanno indotti a non fatturare le prestazioni erogate.
La differenza sta però nel fatto che la prima fattispecie evocata si rinviene ogni giorno in tutte le parti di Italia, la seconda è esattamente contraria a quella enunciata, come ben sa il dott. Brugiapaglia.
Vorrei far notare che lo Statuto ANTLO prevede l'espulsione per i Soci condannati per abusivismo, ma sappiamo benissimo che questo non è un provvedimento di efficace deterrenza quanto avere un ordine/albo che consentisse di sospendere/radiare dall'attività quanti si macchiano di tale reato, ma come ben sa il dottor Brugiapaglia da ben 88 anni ci battiamo inutilmente per avere quel profilo professionale che consentirebbe di avere anche la suddetta possibilità.
Vista la contrarietà da parte odontoiatrica al nostro profilo, dovremmo concludere che tra la scarsa propensione CAO a contrastare il fenomeno del prestanomismo e la netta contrarietà avverso il profilo, proprio da parte delle rappresentanze ordinistiche e associative degli odontoiatri si continua a non contrastare efficacemente l'illegalità, se non oggettivamente a favorirla.
Ed a proposito di azioni di contrasto all'illegalità in odontoiatria vorrei sommessamente far presente che:
- nè la CAO Nazionale, nè le Associazioni dei dentisti hanno mai riscontrato positivamente - come successo anche nel 2006 all'indomani dell'approvazione della Legge sulle professioni sanitarie - le proposte ANTLO e delle altre aaoo per promuovere azioni comuni di contrasto all'illegalità;
- nell'aprile 2014 è cessata d'improvviso la bulimica produzione di comunicati di fuoco del Presidente Renzo quando sono state scippate con destrezza in Senato le dure sanzioni contro i prestanome;
- non c'è stata nessuna iniziativa nè da parte della CAO nè da parte delle Associazioni odontoiatriche per il ripristino di quelle dure sanzioni contro i prestanome, mentre - come l'immagine di una Madonna Pellegrina - venivano presentati in ogni luogo istituzionale i "dati farlocchi" dei 15.000 abusivi.
ANTLO, nel corso dell'audizione in Commissione Giustizia alla Camera sul DDL Marinello, ha fatto propria la richiesta della Presidente Ferranti per rendere più afflittive le sanzioni contro gli abusivi. Sul prestanomismo non abbiamo riscontrato da parte odontoiatrica uno straccio di analoga iniziativa. Questi i fatti!
Quindi ANTLO non ha lezioni da prendere sul piano del contrasto all'illegalità, tanto meno da certi improbabili Savonarola che indossando persino i panni dei Torquemada, i quali, invero, avrebbero bisogno di tali lezioni, visti i comportamenti e le azioni di cui continuano ad essere protagonisti.
Ringraziamo il dottor Brugiapaglia per i dati forniti: non ci poteva essere maggior conforto alle posizioni ANTLO sullo strabico giustizialismo di certi improbabili profeti della legalità.
Se poi lo stesso dottor Brugiapaglia intende confrontarsi sui risultati delle politiche delle rappresentanze ordinistiche e associative degli odontoiatri negli ultimi venti anni, siamo a completa disposizione perchè - parafrasando il Poeta - "dipinte in queste rive , son dell'odontoiatria, le magnifiche sorti e progressive".
Massimo Maculan Presidente nazionale ANTLO
Nota della redazione: Come sempre diamo spazio di replica a chi è citato in una intervento. Come sempre, però, sull'argomento non daremo più spazio a nessun intervento. Qui sotto chiunque, anche i diretti interessati, potranno continuare a dibattere inserendo in completa autonomia i propri scritti.
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