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25 Gennaio 2017

No allo Spesometro per i dentisti. ANDI chiede alla politica di approvare un emendamento ad hoc


Con una nota inviata ai referenti parlamentari delle Commissioni interessate dal provvedimento il presidente di ANDI Gianfranco Prada chiede di inserire un emendamento specifico nel d.l "Proroga di termini in materia economica e finanziaria", in discussione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato che escluda i medici e i dentisti dall'invio dello spesometro.

"Come certamente è a Sua conoscenza -scrive Prada ai parlamentari secondo quanto pubblicato su ANDIInforma online- a partire dal 1 gennaio 2017 è entrato in vigore il nuovo spesometro 2017 che presuppone la comunicazione trimestrale di tutte le fatture emesse, ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche dell'IVA, resta inoltre in vigore l'obbligo dell'invio dei dati 2016, entro il prossimo aprile".

Ma medici ed odontoiatri, ricorda il Presidente Prada, "già effettuano, a partire dalle fatture dell'anno 2015, l'invio dettagliato di ogni fattura al Sistema Tessera Sanitaria, per renderle disponibili all'Agenzia delle Entrate ai fini del 730 Precompilato".

Lo scorso anno, continua la nota, il Comma 953 della Legge di Stabilità stabilì l'esenzione, ma solo per il 2016, della trasmissione dei dati dello Spesometro, per chi li avesse già trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria: ciò naturalmente al fine di evitare ai Contribuenti una inutile duplicazioni di tempi e costi, oltretutto illegale in base allo Statuto dei Contribuenti ed altre norme in vigore (Legge Bassanini).

Un'evidente duplicazione di adempimenti che da sempre ANDI denuncia e tenta di portare all'attenzione del Ministero dell'Economia, del Parlamento e dell'Agenzia delle Entrate.

"Oggi -conclude Prada- purtroppo il tema si ripropone e deve essere immediatamente risolto, pertanto richiediamo con forza che venga introdotto l'emendamento allegato nel d.l. "Proroga di termini in materia economica e finanziaria", prevedendo anche la non applicabilità del regime sanzionatorio (estremamente pesante: 100€ per ogni fattura non trasmessa!), in quanto riteniamo che non possano ricadere sui professionisti le gravi mancanze del sistema".

Questo il testo dell'emendamento proposto da ANDI

Al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, all'art. 21 comma 1 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 è inserito il seguente comma 1bis: "l'obbligo di comunicare le operazioni di cui al comma 1 è integralmente escluso per coloro i quali trasmettono dati al Sistema Tessera Sanitaria ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175".

 
 

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