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07 Settembre 2017

Prestanome radiato dall'Albo Odontoiatri di Roma. Santaniello (CAO Roma): per chi infanga la nostra professione nessuna attenuante


L'iscritto prestava il proprio nome a studi gestiti da finti dentisti a Roma e provincia, una vera e propria attività illegale che aveva nei fatti sostituito quella regolare, ci spiegano dall'Ordine di Roma. "Un caso difficile anche nel poter notificare gli atti perché l'iscritto risultava irreperibile", spiega ad Odontoiatria33 Dario Paroletti, Dirigente dell'ufficio legale dell'Ordine di Roma.

L'iter che ha portato alla radiazione del prestanome è comune a tutti quelli che riguardano casi di abusivismo/prestanomismo, ci spiegano. L'iscritto viene convocato dalla CAO a seguito di segnalazione da parte dei cittadini oppure dalla magistratura che informa l'Ordine del procedimento giudiziario aperto nei confronti di un dentista iscritto "ma anche se leggiamo della denuncia sui quotidiani", spiega il presidente CAO di Roma Brunello Pollifrone, "su questo tema siamo estremamente attenti".

La CAO romana da anni si costituisce parte civile nei processi che coinvolgono finti dentisti e prestanome. Anche in questo caso, spiega il dott. Paroletti "ci siamo costituiti parte civile ottenendo il risarcimento dei danni''.

Il secondo passo per verificare l'operato dell'iscritto è quello di aprire un fascicolo disciplinare e cominciare dalla verifica dei fatti. "In caso di procedimento penale a carico del prestanome, il procedimento disciplinare aperto dalla CAO viene sospeso in attesa della sentenza definitiva". Paroletti ricorda come questa prassi sia stata imposta da alcune sentenze della Cassazione.

A condanna divenuta irrevocabile, l'iter riprende e la CAO si esprime nel merito. In questo caso, probabilmente visti anche i precedenti dell'iscritto, è stata decisa la radiazione.

"Sui reati di prestanomismo dobbiamo essere intransigenti e non concedere attenuanti", dice ad Odontoiatria33 Sabrina Santaniello componente della CAO Roma e Presidente Commissione contro Abusivismo e Prestanomismo dell'Albo Odontoiatri di Roma.

"Un collega che presta il proprio titolo, permettendo ad un altro soggetto non abilitato di commettere non solo un reato, ma soprattutto di mettere a rischio la salute degli ignari pazienti che si affidano alle sue cure, non può e non deve avere attenuanti. Per questo è stata collegialmente decisa la sua radiazione''.

"Sono proprio i prestanome -continua la Santaniello- coloro che rendono molto più impegnativi i nostri sforzi di arginare l'abusivismo odontoiatrico. In attesa di una legge che sanzioni questo reato con pene più severe, noi come CAO Roma abbiamo il dovere di sanzionare l'iscritto che lede il decoro della professione con la radiazione dall'Alb".

Una volta scritta e depositata la sentenza della CAO la radiazione viene comunicata all'iscritto che ha 30 giorni di tempo per ricorrere alla Commissione Centrale Esercenti Professioni Sanitarie. In caso di ricorso la sentenza di radiazione viene sospesa fino a quando la CCEPS deciderà in merito. Solo in caso di conferma della radiazione l'iscritto verrà cancellato dall'elenco degli iscritti all'Albo degli Odontoiatri e non potrà più esercitare la professione.

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