HOME - Cronaca
 
 
04 Novembre 2019

Sanità privata: limite o opportunità per il SSN?

CAO Roma approfondisce il tema cercando di capire come le scelte che vengono fatte sul SSN, impattano anche sulla sanità privata e quella odontoiatrica in particolare


Quello del Sistema Sanitario Nazionale non è certo un argomento di quelli che spesso vengono trattati durante gli eventi formativi per odontoiatri. Ha fatto eccezione l’OMCeO di Roma che con la CAO capitolina ha scelto di dedicare una serata informativa al tema della sanità privata come limite o opportunità per il SSN.

Evento coordinato dal prof. Giuseppe Marzo e curato per la parte organizzativa dal dott. Andrea Tuzio, consulente normative dell’Ordine. “Per i medici –ha ricordato il presidente OMCeO di Roma Antonio Magi- fondamentale è convivere con il SSN ed altre attività integrative che permettano di sopperire ed aiutare i pazienti a ricevere quelle prestazioni, soprattutto legate a malattie corniche, all’assistenza anziani ed altre patologie che il SSN ha difficoltà ad erogare”. E tra queste ci sono quelle odontoiatriche.  

Si farebbe un errore a parlare di sanità privata che si integra in quella pubblica, anche attraverso i fondi integrativi, senza fare un excursus sulle norme che hanno interessato nei decenni il nostro SSN, ha ricordato Brunello Pollifrone presidente CAO Roma, che nella sua introduzione ha ricordato i passaggi legislativi che hanno modificato il nostro SSN, partendo dalla riforma attuata con la legge 502/92. 

Parte centrale della serata, tre relazioni su temi utili per avere un quadro generale su come le scelte che vengono fatte sul SSN incidono, anche, sull’odontoiatria. Coordinatore di queste parte il prof. Gianfranco Damiani, consigliere dell’Ordine Medici di Roma. 

Il Prof. Giancarlo Montedoro -Presidente VI Sez. Consiglio di Stato- partendo dal dettato costituzionale sul diritto alla Salute, ha ricordato come viviamo in uno Stato sociale guidato da due beni primari: scuola e sanità. Necessità di tutelare questo diritto per i cittadini, e quella dello Stato di tenere in ordine i conti pubblici, nei decenni ha portato la giurisprudenza ad avere un ruolo determinante nel decidere quali siano le cure pubbliche da erogare ed a chi, e non la politica. Prima della riforma del SSN, ha ricordato il Prof. Montedoro, il diritto alla salute era una esclusiva dello Stato dopo, la possibilità di offrire prestazioni sanitarie in deroga, viene estesa anche al privato a patto che questo rispetti determinati requisiti strutturali “certificati”. E il “patentino” di operare per conto dello Stato viene concesso attraverso l’accreditamento. E su questo punto il prof. Montedoro evidenza il come non aver creato normative secondarie per differenziare le regole per specifiche branche della medicina, in particolare per l’odontoiatria, abbiano costretto tutte le strutture sanitarie che vogliono essere accreditate, a dover sottostare a regole strutturali da “clinica sanitaria”. E questo, come sappiamo, è uno dei principali limiti in tema di fondi integrativi odontoiatrici. 

Tema dell'asistenza sanitaria al di fuori dei Lea e quindi anche dei Fondi integrativi è stato trattato dal prof.  Vincenzo Antonelli -Docente diritto sanitario Università Cattolica- partendo dalle motivazioni che hanno indotto il legislatore ad attivarli: i LEA. Si voleva, ha ricordato, dare uno strumento alla Regioni per ampliare la platea dei Livelli di assistenza. Indicando come nel tempo si sia perso lo spirito inziale, portando oggi in Italia a convivere tre tipi di sanità -quella pubblica, quella privata e quella integrativa (fondi ed assicurazioni)- il prof. Antonelli ricorda come la sanità integrativa dovrebbe essere una componente all’interno del SSN, ed avere il carattere di mutualità del no profit. Invece, sottolinea, “oggi è in mano ai privati, che giustamente puntano al profitto”. Ricordando come di fatto, oggi, i Fondi integrativi siano riservati ai soli lavoratori, il docente nota provocatoriamente come si sia tornati al modello di sanità degli anni ’50, ricreando di fatto delle “mutue di categoria”, penalizzando tutti quei soggetti che oggi non sono nel mondo del lavoro contrattualizzato.Evidenziando come la sanità privata non sia tutta uguale, ma si componga certamente di quella profit, ma anche no profit (spesso erogata da cooperative ed enti religiosi), il prof. Antonelli si chiede: “il mercato fa bene o no alla sanità? Il libero mercato ha fatto bene al settore odontoiatrico?”. 
Un sistema che per il docente della Cattolica sembra non funzionare a dovere, visti gli 11 milioni di cittadini che non riescono a accedere alle cure (pubbliche o private) ed anche per questo ritiene che per la sanità integrativa dovrebbe esserci una governance pubblica, in modo che sia realmente integrativa e non sostitutiva. 

A parlare di Fondi sanitari è Luca De Gregorio portando l’esperienza di Cadiprof, la cassa di assistenza sanitaria dei dipendenti degli studi professionali, ma anche dei datori di lavoro. Cadiprof che negli ultimi anni ha ampliato le prestazioni rimborsate introducendo anche quelle odontoiatriche attuando, insieme ad ANDI, un modello che consente agli assicurati di ottenere il rimborso da qualsiasi dentista si decida di servirsi, anche se, ammette, scegliendo un dentista convenzionato i vantaggi per l’assicurato aumentano. 

Odontoiatria diventa protagonista nella successiva tavola rotonda che ha cercato di analizzare il sistema dei terzi paganti nella sanità integrativa, moderata dalla Consigliera dell’Ordine Maria Grazia Tarsitano e dal direttore di Odontoiatria33 Norberto Maccagno

Un’analisi fatta di luci ed ombre quella tracciata da Laura Filippucci di Altroconsumo, associazione che in questi mesi ha raccolto le esperienze dei cittadini sul tema. Se sulla carta, certamente, i Fondi consentono di accedere a cure e analisi, spesso le aspettative vengo disattese per via della burocrazia o delle ingerenze dei gestori in tema di scelte terapeutiche. Per la Filippucci, inoltre, il lavoratore non percepisce che il welfare inserito nel contratto di lavoro sia di fatto finanziato dal lavoratore stesso e per questo non “pressa” i gestori dei fondi per ottenere quello che gli spetterebbe. 

Molto più negativa la considerazione sull’attuale modello di sanità integrativa in odontoiatria fatta dal Vice presidente AIO Eleonora Cardamone che ha ricordato le problematiche emerse in questi anni a cominciare dall’impossibilità per l’assistito di scegliere il dentista da cui farsi curare. Come AIO ha evidenziato anche in Commissione alla Camera, la dott.ssa Cardamone ritiene che i Fondi dovrebbero erogare prestazioni non offerte dal SSN, permettendo la libera scelta dell’odontoiatra da cui farsi curare, rimborsando l’assistito e non l’odontoiatra oltre a privilegiare la prevenzione. 

Negativo il giudizio anche di ANDI che attraverso il presidente Carlo Ghirlanda rileva come il sistema stia “implodendo”, essendo esclusivamente basato sul business e non sulla gestione della salute. Anche per ANDI si deve ripensare al sistema attraverso la prevenzione. Ghirlanda che, quando gli viene chiesto quali interventi si possono attivare per sensibilizzare la politica sul tema, evidenza sconsolato come l’attuale situazione politica impedisca di impostare una programmazione seria degli interventi da fare in quanto gli interlocutori cambiano continuamente. Senza abbandonare l’attività di dialogo con la politica, il presidente Ghirlanda annuncia che ANDI sta attivando un progetto autonomo che possa dare ai cittadini, ed ai dentisti, una vera sanità integrativa in tema di prestazioni odontoiatriche 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche


Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante 


Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare


Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori


Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche


Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto 


Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano


In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...

di Norberto Maccagno


Il fondo sanitario del settore metalmeccanico punta alla gestione diretta delle prestazioni sanitarie rese ai propri iscritti lasciando Rbm


Il Progetto del Prof. Pietro Ichino ha raccolto il sostegno di alcune CAO e dei principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico.


Altri Articoli

Dott. Bruno Oliva

Sarà anche l’occasione per celebrare gli 80 anni dell’Associazione. Le anticipazioni sul congresso dal Segretario Culturale Bruno Oliva


Dall’Assemblea CAO parte la proposta condivisa con l’Università. Senna (CAO): “Passaggio identitario fondamentale per rispecchiare il ruolo attuale dell’Odontoiatria” ...


Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della presidente del CDAN Caterina Di Marco e del presidente della Federazione TSRM e PSTRP Diego Catania


Dopo le varie sentenze e pronunciamenti può essere un’occasione da non perdere per costruire una pensione più solida


Un ex insegnate e dirigente ANTLO scrive al Presidente della Repubblica ricordando che un nuovo profilo degli odontotecnici vuole anche dire migliore formazione e più sicurezza...


Grazie all’intervento dell’Associazione Codici, ottengono la sospensione dei prestiti da una delle due finanziarie, l’altra continua ad opportisi. Prime iniziative anche del...


Coordinato dalla CAO Nazionale si compone dei rappresentanti dell’Università, delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. Senna: un progetto strategico per la...


BDJ In Practice porta alcuni pareri sottolineano come l’introduzione dell’IA in studio permetterà a tutto il Team odontoiatrico di fare davvero di prendersi (esclusivamente) cura delle persone


Il 65% degli odontoiatri che percepisce la pensione ENPAM continua a lavorare, il 55% ha più di 70 anni.


Alcune considerazioni del dott. Fabrizio Meani: Presidente ANDI Sezione Como-Lecco, in merito al percorso sperimentale attivato dalla Regione Lombardia


L’Università di Palermo lancia la formazione avanzata “all in one” che mancava


La Commissione introduce un potenziamento dei bonus legati al dossier formativo per il prossimo triennio Ecm, con un forte incentivo al dossier individuale. Ecco le novità


La Finanziaria potrebbe aumentare il limite per i pagamenti in contanti, se si paga una tassa. Non dovrebbero cambiare le regole per le detrazioni: possibili solo i pagamenti sono tracciabili


Un Congresso dove tradizione e innovazione sono state messe a confronto. Tra gli ospiti anche Miss Italia Katia Buchicchio, vera testimonial del sorriso “bandato” 


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi