A presentare il provvedimento la Senatrice Paola Boldrini che sostanzialmente ripropone il testo che nel 2007 ebbe parere favorevole dal Consiglio Superiore di Sanità
Che un profilo professionale datato 1928 non sia più adatto ad una professione che è chiamata a realizzare dispositivi medici su misura secondo quanto indicato dalla Direttive comunitarie con precise responsabilità, è considerazione ovvia. Il problema è come questo profilo deve essere cambiato. Nei decenni le associazioni odontotecniche hanno tentato di sensibilizzare la politica, ma non hanno mai trovato una sponda dall’area odontoiatrica che si è sempre opposta alle varie proposte per via del tentativo, a detta delle Associazioni degli odontoiatri ed anche della CAO, di creare se non la figura dell’odontoprotesista di voler sconfinare nell’abito sanitario.
Oggi l’odontotecnico, come l’ottico, fa parte delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie. A tentare di modificare il profilo professionale è oggi la Senatrice Paola Boldrini (Pd) che di fatto ripresenta il testo del profilo che aveva ottenuto il parere positivo del Consiglio Superiore di Sanità nel 2007, ma che non divenne mai legge.
E proprio la Senatrice, nella presentazione del provvedimento legislativo, ripercorre cronologicamente l’ultimo ventennio di tentativi di modificare il Regio decreto del 1928.
Febbraio 2000: Le associazioni degli odontotecnici avviarono nel con il Ministero della salute (Ministro Rosi Bindi) il confronto per un nuovo profilo dell’odontotecnico sulla base di quanto previsto dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, confronto che si concluse nel giugno 2001 (Ministro Umberto Veronesi) con l’invio da parte di quest’ultimo alla seconda sezione del Consiglio superiore di sanità (CSS) (competente per i pareri) presieduta dal professor Raffaele Cuccurullo.
Ottobre-novembre 2001: la seconda sezione CSS, con il parere favorevole della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) e dell’Associazione nazionale dentisti italiani (ANDI), approvò un testo concordato con le associazioni degli odontotecnici.
Dicembre 2001: il Ministero della salute (Ministro Gerolamo Sirchia), preso atto del parere favorevole del CSS, inviò il testo del pro- filo al Consiglio di Stato per l’ultimo parere previsto dal decreto legislativo n. 502 del 1992.
Aprile 2002: il Consiglio di Stato rinviò il testo al Ministero della salute poichè l’intervenuta modifica del titolo V della Costituzione, con il referendum confermativo dell’ottobre 2001, prevedeva, anche in mate- ria di professioni, la cosiddetta «legislazione concorrente» Stato-regioni, invitando il Ministero a proporre al Parlamento una specifica legge, e cioè la legge 1° febbraio 2006, n. 43.
“Sulla base della nuova legge –si legge nel frontespizio della proposta di legge- le associazioni degli odontotecnici avviarono un confronto con il Ministero della salute che, costituita l’apposita commissione presso il CSS nel 2007, inviò il vecchio testo già approvato nel 2001, che venne leggermente modificato con l’assenso delle associazioni degli odontotecnici. In tale sede la FNOMCeO e l’ANDI, che facevano parte dell’apposita commissione costituita in seno al CSS, votarono contro in aperta contraddizione con quanto fatto precedentemente, facendo diventare il profilo dell’odontotecnico oggetto dei forti contrasti interni al mondo odontoiatrico.Il CSS approvò comunque il testo del profilo che fu trasmesso alle regioni, in particolare al coordinamento degli assessori regionali nei confronti del quale si accese una vera e propria disputa fra associazione degli odontotecnici e mondo odontoiatrico tanto che risultò praticamente impossibile per anni avere un parere favorevole da parte delle regioni, nonostante alcune di esse si dichiararono d’accordo con il nuovo profilo”.
La situazione di stallo si protrasse per alcuni anni.
“Nel 2014 le associazioni degli odontotecnici –continua il testo- ripresero l’iniziativa sul profilo con una serie di iniziative e manifesta- zioni. Lo stesso Ministero della salute (Ministro Beatrice Lorenzin) si dichiarò pubblicamente favorevole al profilo nel caso in cui il referendum costituzionale del dicembre 2016 fosse approvato, riportando le competenze in materia al Ministero stesso. L’11 gennaio 2018 venne approvata la legge n. 3 del 2018, detta « legge Lorenzin », che prevede alcune modifiche all’iter previsto dalla previgente legge sulle professioni sanitarie. In sede di dibattito alla Camera e al Senato, alcuni emendamenti furono trasformati in ordini del giorno impegnando il Governo a tener conto, per quanto riguarda gli odontotecnici, dei passaggi già fatti con la precedente legge (parere favorevole del Ministero della salute e del CSS)”.
E probabilmente per questo motivo la Senatrice Boldrini presenta la proposta di legge “in deroga a quanto previsto in materia di istituzione di nuove professioni sanitarie dalle leggi 1° febbraio 2006, n. 43, e 11 gennaio 2018, n. 3, si istituisce la professione sanitaria di odontotecnico ricomprendendola tra le professioni sanitarie dell'area tecnico-assistenziale di cui all'articolo 3 della legge 10 agosto 2000, n. 251”.
Ecco cosa prevede la proposta di legge
Se la proposta si tramuterà in Legge, ad oggi non ha ancora cominciato il suo iter parlamentare, l’odontotecnico sarà il professionista sanitario in possesso di un titolo universitario ed iscritto ad un apposito Albo che “provvede, in qualità di fabbricante, alla costruzione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico in coerenza con la prescrizione, contenente le specifiche cliniche progettuali, rilasciata dall’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, cui è riservato in via esclusiva ogni atto preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo”.
L’odontotecnico potrà “collaborare, su richiesta, alla presenza e sotto la responsabilità dell’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, solo all’interno di strutture odontoiatriche autorizzate ai sensi della normativa vigente in materia, agli atti di verifica di congruità dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico allo scopo di ottimizzare, al di fuori del cavo orale, tutti gli elementi relativi esclusivamente al manufatto che egli stesso realizza”.
La produzione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico “è realizzata esclusivamente all’interno di laboratori odontotecnici in possesso dei requisiti previ- sti e autorizzati ai sensi della normativa vi- gente, sotto l’esclusiva responsabilità dell’odontotecnico”.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
lettere-al-direttore 09 Marzo 2026
Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico
approfondimenti 09 Marzo 2026
Per CNA SNO si deve riportare il dibattito ai fatti e al diritto
Dura presa di posizione della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale all’emendamento presentato dalla minoranza di governo nel Ddl dl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...
cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
Cronaca 10 Giugno 2026
Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
Cronaca 09 Giugno 2026
Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione
Cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
O33Normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
Cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
O33Normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
