HOME - Cronaca
 
 
17 Dicembre 2021

Un nuovo Codice per il Medico dell’oggi e del domani

Anelli al Consiglio nazionale FNOMCeO traccia le direttrici per la revisione: necessario ridefinire la deontologia medica alla luce dei profondi mutamenti della professione e della società


“Un nuovo Codice, che sia in grado di tutelare la persona assistita nel pieno rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti e in aderenza ai fini più autentici della deontologia medica”.A tratteggiarlo, di fronte ai 106 Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri riuniti oggi a Roma nel Consiglio Nazionale, il Presidente della Federazione, la FNOMCeO, Filippo Anelli. Che ha così dato il via ufficialmente a quella fase di revisione preannunciata pochi giorni fa a Milano, di fronte alla platea dell’Assemblea nazionale dei presidenti delle Commissioni di Albo Odontoiatri. 

A giugno, come aveva anticipato all’Assemblea CAO, un grande incontro segnerà il passaggio di testimone tra i lavori degli Stati Generali e quelli per la stesura del testo aggiornato.  

Già in una fase pre-pandemica – ha ricordato -, nel corso degli Stati generali, era emersa la necessità di ridefinire la deontologia medica alla luce dei profondi mutamenti della nostra società. E di cambiare il nostro Codice Deontologico, che è sempre stato un punto di riferimento per tutti i medici e gli odontoiatri cui ispirare i comportamenti e gli atti professionali. Un codice che, nella sua forma attuale, risente ancora dell’impostazione che ha caratterizzato le prime stesure di circa cento anni orsono e quella del 1958 - il cosiddetto “Codice Frugoni” - su cui sono intervenuti tutti i successivi aggiornamenti”.  “La pandemia ha accelerato il processo avviato per ridefinire il ruolo e le funzioni del medico – ha affermato -. La professione medica si è manifestata quale indispensabile presidio per la tutela della salute della persona e della comunità, ma ha anche evidenziato la sua fragilità a fronte di un’emergenza che ha imposto cambiamenti epocali nel giro di qualche settimana, come l’utilizzo di nuove e più complesse procedure telematiche nell’esercizio professionale e l’affidamento di compiti che sino a ieri erano riservati esclusivamente alla professione medica oggi attribuiti anche ad altre figure professionali, quali la vaccinazione o l’intercettazione dei bisogni di salute nelle case di comunità”.  

Quella visione romantica del medico che giura di curare tutti e di non far distinzione alcuna ha fatto sviluppare l’idea che i medici fossero eroi, marginalizzando invece il ruolo professionale svolto anche in mancanza di protocolli di sicurezza efficaci – ha sottolineato -. Proprio quella visione, quel modello di professione è stato poi distorto da certa stampa, al punto da essere strumentalmente utilizzato contro la nostra stessa professione, accusata, ad esempio, di tradire il giuramento per aver demandando alle USCA il monitoraggio clinico del malato covid a domicilio, a causa della mancanza dei dispositivi di protezione individuale da parte dei curanti. Anche negli ospedali il numero esorbitante dei malati Covid, la mancanza di dispositivi e la carenza dei medici e dei professionisti hanno creato dilemmi etici che hanno lacerato la coscienza di molti colleghi. Ad esempio, gli anestesisti hanno dovuto scegliere chi attaccare ai respiratori. Lo hanno fatto sulla base di criteri da medicina di guerra, su cui siamo intervenuti per renderli coerenti con il Codice”.  


“Oggi abbiamo una grande ambizione: quella di coniugare la nostra storia, i nostri principi etico-deontologici con le nuove esigenze che un nuovo ruolo della professione, in una società completamente diversa da quella del passato, richiede- ha esplicitato -. Sono tante le sfide che ci attendono per ridare un nuovo ruolo alla professione medica”. 

Ed ecco, nella visione del Presidente FNOMCeO, come dovrebbe essere quello che Anelli ha definito “il medico dell’oggi e del domani”.

Non potrà, nella sua attività, fare a meno delle “macchine”: robot, calcolatori, frutto anche delle scoperte della fisica quantistica.
Dovrà saper ben usare l’intelligenza artificiale per assicurare l’efficacia del suo esercizio professionale, condizionare la ricerca e lo sviluppo di una medicina orientata sempre più verso quella di precisione.
Dovrà diventare il “medico del cittadino”, e non già della malattia; utilizzerà sempre più la comunicazione e la relazione con la persona come strumenti caratterizzanti il suo ruolo professionale in tutti i processi di cura – ambito esclusivo del medico - qualificando le sue attività come garante dei diritti dei cittadini e rafforzando il suo ruolo sociale. 
Svolgerà un ruolo fondamentale nella difesa del pianeta, in una visione ove la tutela della salute passa per un’adeguata salvaguardia del “creato”. Questo significa cooperare per ottenere minor inquinamento, difesa dell’ambiente, rispetto della flora e della fauna in un equilibrio ottimale per garantire la salute di tutti.Sarà, infine, colui che, anche nell’approccio empirico, esperienziale e pragmatico, dovrà affrontare la complessità del malato e la sua singolarità avendo cura di utilizzare la scienza come riferimento della sua opera professionale. 

Per questo, ha spiegato Anelli, “dovrà essere formato alla relazionalità, alla multidisciplinarietà e multi-professionalità, adeguando i programmi formativi ai cambiamenti sociali ed economici, ivi compresi gli aspetti legati all’uso delle “macchine” e al rispetto dell’ambiente”.“Il fine sarà essere la formazione di un medico capace di decidere in autonomia e responsabilità – ha concluso -. Un medico che, in “Scienza e Coscienza”, ispirerà la sua opera professionale nel rispetto della volontà e dei diritti della persona assistita”. 

Alcune questioni inedite, a parere del Presidente Fnomceo, devono essere inoltre affrontate nel processo di revisione del Codice di Deontologia Medica:il rapporto tra deontologia e dirittola disciplina del biodirittola deontologia nel contesto europeo  il codice quale fondamentale intermediario tra diritto, professione e societàla revisione del codice come momento di partecipazione democratica e civile.   



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Si lavora su quattro direttrici: i diritti fondamentali, la comunicazione, le nuove tecnologie, la responsabilità che comprende autonomia e rischio clinico. Alla Consulta...


Lionel Guedj è (spero era) un dentista francese di 41 anni condannato ad 8 anni per aver curato i denti sani dei propri pazienti con il fine di guadagnare attraverso la sostituzione con ponti e...

di Norberto Maccagno


Disponibile per la visione gratuita sulla piattaforma video dell’Ordine di Bologna il film realizzato per sollecitare medici e dentisti alla lettura delle norme deontologiche 


Lunedì 20 dicembre a Bologna prima del film “Il Codice Deontologico” realizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna, scritto e diretto da Riccardo Pieralli


In questa settimana la cronaca ha portato Odontoiatria33 a parlare di Codice Deontologico.Ne abbiamo parlato indirettamente dando la notizia del dentista con il braccio di gomma ora,...

di Norberto Maccagno


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


La riduzione sembrerebbe dovuta al non rinnovo dei doppi iscritti. Crescono invece i nuovi iscritti, stabili i cancellati. 


Senna (CAO): “20 febbraio ricorrenza che interroga il nostro presente e il nostro futuro”. Anelli (FNOMCeO): “curare è un atto di responsabilità”


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi