HOME - Cronaca
 
 
15 Maggio 2006

A che cosa serve l’ergonomia

di Carlo Guastamacchia


Naturalmente, quando parliamo di “ergonomia” ci riferiamo a quella odontoiatrica, che più da vicino ci tocca e ci è utile. Utile a cosa? ci si chiede da più parti. Per rispondere a questa domanda occorre fare riferimento all’evoluzione storica della nostra ergonomia. In tale evoluzione si possono chiaramente identificare tre momenti, scanditi dalle date 1955-1980, 1980-1995 e, infine, dal 1995 ai giorni nostri. Queste date, secondo me, ci consentono di parlare di “micro-ergonomia” (quella primitiva), di “macro-ergonomia” (quella post 1980) e “pan-ergonomia”, quella dal 1995 a oggi. Un’altra classificazione, che badi più alla cronologia che ai contenuti, potrebbe essere quella di proto-ergonomia, meso-ergonomia e neo-ergonomia… ma la sostanza non cambia.
Cosa ha di caratteristico ognuno di questi periodi? È presto detto: la micro-ergonomia è stata utilissima per l’applicazione al mondo odontoiatrico dei tre principi base dell’ergonomia, intesa, soprattutto, come “Tempi e movimenti”, il Time and Motion (“T&M”, in Usa). Ecco, allora, concentrarsi l’attenzione sui “movimenti elementari”, sull’“economia dei movimenti” e sul concetto di “procedura operativa”. È questa la fase in cui si esaltano il concetto di “risparmio dei tempi e dei movimenti” e l’analisi sequenziale step by step di ogni nostra attività lavorativa, dalla più semplice alla più complessa. È questa la fase più ricca di maggiori ritrovati strumentali, come la poltrona fisiologica, l’alta velocità d’aspirazione (AVA) e la “scoperta” del concetto di vassoio. Durante questa fase viene lanciato anche un nuovo tipo di riunito, per definizione ergonomico, che si ispira al principio SPRIDO, acronimo oggi utilizzato da moltissime Case e che significa Strumenti Pendenti Recuperi Inerti Doppia Operabilità.
La seconda fase, quella della macro-ergonomia, ha origine da una dichiarazione ufficiale (1980) del Presidente della IEA (International Ergonomic Association) Hal Hendrick, il quale afferma che “la comunicazione è da considerare, a tutti gli effetti, componente della disciplina ergonomica”. La data di questa frase coincide con l’esplosione della informatica, per cui il sottoscritto propose, a partire da allora, il termine “ergonomatica”. È facile comprendere come, dal 1980, l’ergonomia, pur essendo sempre fedele alle proprie origini e ispirata da esse, abbia dilatato, in modo vastissimo, la sua attenzione sulla triade “comunicazione-informazione-documentazione”. Questa caratteristica, nel nostro campo, è diventata fortemente “intrigante”, soprattutto per il presentarsi di un problema base: la necessità di affrontare l’“alfabetizzazione informatica” di tutto il team odontoiatrico. Infatti, da subito, si è compreso che i problemi dell’hardware e del software erano relativi (e non “di fondo”), mentre quello dell’alfabetizzazione era un problema strutturale di formazione che avrebbe risentito enormemente del contesto sociale più o meno “alfabetizzato”.
Ed eccoci oggi all’ultima fase, quella della pan-ergonomia. Il termine pan-ergonomia è fatto su misura per la professione odontoiatrica. In estrema sintesi: il nostro “lavoro” (“ergon”, in greco, significa “lavoro”) non può sicuramente considerarsi limitato alla parte “esecutiva” di una otturazione, di un impianto o di una estrazione. Il “lavoro” è strutturato in modo estremamente complesso, dove ognuno dei componenti deve essere anch’esso gestito in modo ergonomico, cioè con le tipiche caratteristiche della “preparazione – esecuzione – riordino”. Niente può/deve essere improvvisato o fatto in modo dilettantesco. È a questo punto che l’ergonomia “integrale” (“olistica”?), riferita a tutta la nostra professione e, persino a tutta la nostra vita, diviene utile, ed è a questo scopo che dobbiamo abituarci a rivedere ogni passaggio del nostro lavoro quotidiano. Questo è tanto più vero quanto più ci si riferisce a quella parte, incalzante nella sua importanza, costituita dai comportamenti con l’interno e l’esterno della nostra sede di lavoro, privata o pubblica che sia. Empatia, alleanza terapeutica, enpowerment sono le parole guida di questa nuova pan-ergonomia: ad esse dobbiamo prepararci e di esse presto torneremo a parlare.

 
 

Italian Dental Economist 2006; 3

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Tag

Articoli correlati

I 5 elementi da considerare per rendere il proprio studio un ambiente di lavoro piacevole e che allo stesso tempo offra al paziente una esperienza positiva. I consigli dell’Architetto Tradati di...


Uno studio inglese indaga il suo “potere distrattivo” durante le sedute

di Lara Figini


Il paziente vuole essere "trattato bene" e un atto professionale prestato in maniera integrata all'interno di un team costituito da dentista, assistente e igienista, la cura della squadra e...


 
 

Oene Hokwerda, illustre insegnante universitario olandese di ergonomia odontoiatrica, ha presentato al Congresso europeo di Cracovia (ESDE 30 maggio 2009) uno schema di addestramento per odontoiatri,...


Il Giornale dell’Odontoiatra compie 25 anni: in questi anni molto è cambiato nella professione odontoiatrica, in tutti i settori, molte discipline si sono affermate con sempre maggiore evidenza e...


Nella I parte di questo lavoro sono presi in esame i principi ergonomici che consentono all’odontoiatra di operare in tutta sicurezza, fatte salve le possibilità e i limiti fisiologici elaborati a...


 
 

Per rintracciarne le origini, c'è chi estremizza e risale addirittura all'australopiteco e alla sua abilità a costruire manufatti utili per svolgere al meglio alcune delle sue...


Si danno istruzioni per l’uso della strumentazione informatica digitale descritta nel Dossier precedente. Si fa riferimento sia alla strumentazione di base sia alle cosiddette periferiche, come...


Il lavoro ha lo scopo fondamentale di introdurre in odontoiatria il concetto di valore clinico della parte riguardante la comunicazione accanto al valore clinico della parte riguardante la...


 
 

cronaca     06 Dicembre 2007

DENTAL CADMOS si rinnova

Con il primo numero del 2008 DENTAL CADMOS presenta la sua nuova veste graficaIl Dossier Ergonomia della comunicazione digitale in odontoiatriaDental Cadmos n° 1/2008 (I parte: impostazioni...


cronaca     30 Novembre 2006

Ergonomia e informatica digitale

A cosa serve l’ergonomia, più o meno, ormai tutti lo sanno. Riassumiamo per gli smemorati: serve a risparmiare, soprattutto, tempo e movimenti, con l’ovvia conseguenza che il lavoro (tutto il...


O33cronaca     15 Novembre 2006

Ergonomia della prevenzione

L’ergonomia ha un sacco di princìpi, ma io, semplificando, ne descrivo tre: quello dei movimenti elementari, quello dell’economia dei movimenti e quello della “procedura operativa”. Sono...


 
 

Altri Articoli

Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


 
 

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


 
 

L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi