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16 Maggio 2022

Per l’AGCM continuano le pratiche commerciali scorrette di RBM Previmedical

L’Antitrust comunica di aver aperto un nuovo provvedimento per eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria nei confronti di RBM e Previmedical 


Dopo la sanzione di 5 milioni di euro nei confronti di Intesa Sanpaolo RBM Salute S.p.A. e un milione di euro nei confronti di Previmedical - Servizi per Sanità Integrativa S.p.A. per pratica commerciale scorretta, l’Antitrust apre un nuovo procedimento. Nonostante l’esito del procedimento istruttorio con la quale veniva accertato la violazione del Codice del Consumo attraverso pratiche commerciali scorrette e la volontà dichiarata da RBM e Previmedical di adottare iniziative volte a superare i residui profili di criticità oggetto di censura nell’ambito del provvedimento, scrive l’AGCM nel provvedimento, le pratiche scorrette sarebbero continuate se non aumentate. 

Dagli elementi raccolti in atti –scrive l’AGCM nel nuovo provvedimento- emerge la sostanziale reiterazione, da parte dei professionisti, della pratica scorretta accertata nel citato provvedimento del 13 luglio 2021. Le denunce pervenute successivamente alla chiusura del procedimento PS11828, infatti, dimostrano difficoltà di accedere ai servizi prestati dai professionisti, respingimenti di richieste con motivazioni pretestuose o non coerenti con la documentazione fornita dagli assicurati, reiterate e non giustificate richieste di integrazione documentale, difficoltà di contattare l’assistenza clienti e/o scarsa efficacia della stessa. Inoltre, il numero di segnalazioni pervenute all’Autorità è aumentato significativamente a partire dal mese di gennaio 2022. Ne deriva che le articolate iniziative prospettate dai professionisti in ottemperanza al provvedimento, alcune delle quali peraltro ancora non implementate, non hanno prodotto gli effetti attesi in termini di miglioramento del servizio. Ciò risulta anche dal riscontro del 21 febbraio 2022 fornito da IVASS alla richiesta di collaborazione dell’Autorità, nel quale l’Istituto ha fatto presente che il numero di reclami ricevuti nel periodo luglio 2021-gennaio 2022 è cresciuto in maniera significativa rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente e che i reclami vertono sui profili esaminati nel provvedimento n. 29769 del 13 luglio 2021”. 

Alla luce di quanto emerso per l’AGCM ricorrono “i presupposti per l’avvio del procedimento previsto dall’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo, volto all’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro”, ritenendo che i nuovi “fatti descritti potrebbero integrare una fattispecie di inottemperanza alla delibera dell’Autorità n. 29769 del 13 luglio 2021, ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo”. 

Ora gli interessati hanno trenta giorni di tempo per far pervenire all’Autorità scritti difensivi e documenti e chiedere di essere sentiti. Entro 4 mesi il provvedimento dovrà comunque concludersi. 



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