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25 Maggio 2022

Fondi integrativi: ritirata dal Dl Concorrenza la norma sulla libertà di scelta del medico

L’emendamento diventa un Ordine del Giorno che impegna il Governo ad attivare un Tavolo tecnico per determinare interventi sulla scelta del medico e tariffe rimborsate. Per AIO una occasione persa


Nulla di fatto per l’emendamento che avrebbe permesso agli iscritti ai fondi sanitari integrativi di poter scegliere il medico o l’odontoiatria a cui affidarsi anche se non convenzionato con il Fondo sottoscritto. La corsa contro il tempo per vedere al più presto approvato il Decreto Concorrenza (prevista la votazione il 31 maggio in Senato) e la ricerca di “eliminare” il più possibile i temi non condivisi dalle tante forze politiche con compongono l’attuale maggioranza, ha probabilmente “consigliato” la Senatrice Elisa Pirro (M5S) di ritirare l’emendamento, evitando così che venisse bocciato, trasformandolo in un Ordine del Giorno.

Ordine del giorno che se approvato impregnerà il Governo a istituire un tavolo tecnico-politico presso il Ministero dello sviluppo economico al fine di valutare e porre in essere uno specifico intervento di carattere normativo in materia di assistenza sanitaria aziendale con l'obiettivo di:            

1) stabilire la nullità della clausola che, nei contratti di assicurazione sanitaria a beneficio del lavoratore stipulati fra datori di lavoro e imprese assicuratrici, obbliga i lavoratori ad avvalersi esclusivamente di professionisti e strutture convenzionate con le imprese assicuratrici;            

2) prevedere, altresì, che le previsioni contenute nelle clausole nulle siano sostituite da altre che consentono al lavoratore assicurato di avvalersi delle prestazioni di un professionista o una struttura non convenzionata con le imprese assicuratrici e di ricevere il rimborso del corrispettivo pagato;           

 3)  prevedere che il rimborso del corrispettivo pagato dal lavoratore a favore di un professionista o struttura non convenzionati non può essere inferiore a quello previsto dall'impresa assicuratrice per il medesimo tipo di prestazione in caso di tutela assicurativa diretta, fermi restando i massimali e i limiti contrattualmente previsti. 

Si tratta di una occasione persa, non si è voluto tutelare gli interessi degli assisiti ma quelli delle Assicurazioni”, commenta Danilo Savini segretario AIO.
L’aver trasformato l’emendamento in Ordine del Giorno è certamente una presa di posizione chiara che però non avrà risvolti pratici a breve termine. Come AIO continueremo la nostra battaglia per fare modificare la norma in modo da garantire la libera scelta del medico a garanzia del rapporto di fiducia tra medico paziente e la qualità delle cure, convinti che l’attuale modello con cui sono organizzati i Fondi sia da rivedere. E l’ennesimo procedimento aperto dall’Antitrust conferma la nostra posizione”. 

Sulla riforma del sitema Fondi integrativi è presente in Parlamento la posta di legge presentata dal prof. Pietro Ichino promossa da ANOMEC e sostenuta da alcune CAO e dai principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico, che però non ha ancora iniziato il suo iter parlamentare.

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