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06 Giugno 2022

Incompatibilità iscrizione all'Albo odontoiatri per laureati sia in medicina che in odontoiatria

La FNOMCeO chiede al Ministero della Salute di abrogare la norma che prevede l’incompatibilità all’iscrizione all’Albo degli odontoiatri ed a quello dei medici


Superare le criticità normative che impediscono ai laureati in medicina e chirurgia anche laureati in odontoiatria e protesi dentaria di iscriversi a entrambi gli Albi 
E’ questo quanto chiede la FNOMCeO al Ministero della Salute, attraverso una nota inviata il primo giugno al Ministro Speranza. Incompatibilità, ricorda la FNOMCeO prevista dall’art.  4, comma 3, L. 409/85 quando indica che l'iscrizione all’Albo degli odontoiatri è incompatibile con la iscrizione ad altro Albo professionale. 

Unica deroga, ricorda la FNOMCeO, è rappresentata dal dettato di cui all’art. 20, comma 1, della predetta legge il quale dispone che: “Ai fini dell'esercizio dell'attività di cui all'articolo 2, si iscrivono all'albo degli odontoiatri, anche in deroga a quanto previsto all'articolo 4, terzo comma: a) i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale che hanno iniziato la loro formazione universitaria in medicina anteriormente al 28 gennaio 1980; b) i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale che hanno iniziato la loro formazione universitaria in medicina dopo il 28 gennaio 1980 ed entro il 31 dicembre 1984 e che hanno superato la prova attitudinale di cui al decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 386, o sono in possesso dei diplomi di specializzazione indicati all'articolo 19, comma 3; b-bis) i medici che hanno iniziato la loro formazione universitaria in medicina dopo il 31 dicembre 1984 e che sono in possesso di un diploma di specializzazione triennale in campo odontoiatrico il cui corso di studi ha avuto inizio entro il 31 dicembre 1994”. 

Federazione che sottolinea come la Direttiva UE che disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali (Direttiva 2005/36/CE) “non prevede alcuna limitazione per i laureati in medicina e chirurgia anche laureati in odontoiatria e protesi dentaria di accedere a entrambe le professioni e quindi di iscriversi a entrambi gli Albi professionali”. 

Elencando una serie di norme che tutelano il diritto all’esercizio di una professione FNOMCeO sottolinea come “la limitazione per i laureati in medicina e chirurgia anche laureati in odontoiatria e protesi dentaria di accedere a entrambe le professioni si pone in contrasto con i principi di cui agli artt. 4 e 41 della Costituzione che vietano rispettivamente l’introduzione di immotivate restrizioni allo svolgimento dell’attività lavorativa e alla libera iniziativa economica: il primo prevede infatti che “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”, il secondo dispone che “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. 

Infine la legge 11 gennaio 2018, n. 3, che non pone come elemento ostativo, l’essere iscritti ad altro Albo professionale. 

Per questi motivi la FNOMCeO chiede l’intervento del Ministro al fine di abrogare “la norma recante l’incompatibilità della doppia iscrizione per il laureato in medicina ed anche in odontoiatria”, in quanto “trova la sua ratio, alla luce del principio di garanzia dei diritti costituzionali e del principio di uguaglianza e ragionevolezza, nel consentire ai laureati in medicina e chirurgia, anche laureati in odontoiatria e protesi dentaria di potersi iscrivere ad entrambi gli Albi dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e di poter esercitare la relativa attività professionale, tutelando altresì il rispetto del principio della libera concorrenza”.




 
 

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