HOME - Cronaca
 
 
18 Luglio 2022

L’immunoterapia come prevenzione della trasformazione delle lesioni premaligne del cavo orale

La possibilità è valutata dallo studio IMPEDE in corso all’Università di Brescia. Anche gli studi odontoiatri privati possono contribuire allo sviluppo della ricerca


Si chiama IMPEDE ed è uno studio clinico finalizzato alla prevenzione del cancro orale nei pazienti ad alto rischio perchè affetti da lesioni potenzialmente maligne, studio attualmente in corso presso l’Università di Brescia.  Lo studio, coordinato dal prof. Paolo Bossi (nella foto), è di fase II a braccio singolo e prevede la somministrazione di 4 cicli di immunoterapia con inibitore del check-point immunitario in pazienti affetti da lesione premaligna del cavo orale (OPL) ad alto rischio di trasformazione maligna.  

Nella pratica clinica mancano marcatori clinici/patologici in grado di predire il rischio di trasformazione maligna di una OPL. Tra i marcatori molecolari il più efficace è la perdita di eterozigosi (LOH) in posizione 3p14 e/o 9p21: OPL che presentano tale LOH (circa il 30%) hanno un rischio di trasformazione maligna che raggiunge il 35% a due anni.  

Obbiettivo di tale studio è quindi sfruttare la fase di equilibrio del sistema immunitario in cui si trovano le OPL denominato immunoediting. A tal proposito la somministrazione di immunoterapia potrebbe ridurre il rischio di trasformazione maligna favorendo la risposta immunitaria. 

principali criteri di inclusione sono la presenza di OPL (conferma istologica di displasia) con diametro minimo di 20 mm ed evidenza di LOH. Questo ultimo dato molecolare viene determinato in un laboratorio centralizzato, offrendo quindi un criterio di qualità e la possibilità di accesso a tutti i pazienti di una informazione prognostica molto importante.I pazienti con OPL di diametro maggiore di 20 mm vengono dunque segnalati al Centro che partecipa allo studio e sottoposti a biopsia di tale lesione. La biopsia verrà dunque analizzata tramite laboratorio centrale per confermare la diagnosi di displasia e valutare lo status di LOH.  In caso di conferma dei criteri di inclusione al paziente verrà proposta la somministrazione di inibitore del check point immunitario (avelumab) per 4 cicli a cadenza bisettimanale.  

A 6 mesi dall’inizio del trattamento i pazienti saranno sottoposti a biopsia escissionale o incisionale in base a decisione clinica, e verrà rivalutato lo status di LOH.  Lo studio prevede due coprimary endopoints: variazione dello status di LOH a 6 mesi dall’inizio del trattamento e la sopravvivenza libera da trasformazione maligna della OPL. 

Anche i singoli odontoiatri possono contribuire alla realizzazione del progetto inviando pazienti con la casistica ricercata ai Centri di riferimento che partecipano. Di seguito l’elenco dei Centri aderenti allo studio e i relativi Principal Investigators da contattare qualora interessati.

Per ulteriori informazioni: impede@cr-technology.com  oppure 030 3998969 o la mail del PI Prof Paolo Bossi (paolo.bossi@unibs.it)


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


La soddisfazione di ACAPO. “Una ottima notizia per i pazienti che hanno subito interventi di demolizione a seguito di tumore del cavo orale”


Emerge il ruolo fondamentale dello screening preventivo dal proprio dentista per individuare, precocemente, lesioni in pazienti asintomatici e non sempre legati a fattori di rischio


Obiettivo: affrontare le criticità del percorso di cura. Il prof Lorenzo Lo Muzio sarà il coordinatore. Tra i componenti anche la prof.ssa Giuseppina Campisi ed il prof. Umberto Romeo


La prof.ssa Giuseppina Campisi

Appena pubblicato su Dental Cadmos (accesso libero) il Lavoro della SIPMO e della SIOMMMS che mira a definire la gestione odontoiatrica dei pazienti con cancro al seno o alla prostata in terapia con...


Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Una ricerca ha effettua una analisi sistematica della letteratura per valutare l’impiego della vitamina E nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e radioterapia e il...


O33approfondimenti     20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


Uno studio barese-milanese ha studiato come la dieta mediterranea possa aiutare nel prevenire i tumori del cavo orale e riduca il rischio di trasformazione maligna di lesioni...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Immagine di repertorio

Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi