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26 Aprile 2023

Laurea in odontoiatria e in medicina e divieto di doppia iscrizione all'Albo

Un interpello al Ministero della Salute riporta d’attualità l’incompatibilità per il laureato in medicina ed anche in odontoiatria di esercitare entrambe le professioni


“Non risulta comprensibile l’opportunità di seguire due corsi di laurea se poi, una volta conseguiti i titoli, si sarebbe costretti a scegliere l’iscrizione ad un solo Albo professionale”. 
A scriverlo al Ministro della Salute in una interrogazione a risposta scritta è il Sen. Orfeo Mazzella (M5S), odontoiatra di Torre Annunziata (Na), che insieme ad altri Senatori chiedono al Ministro Orazio Schillaci se condivide “l’opportunità di rivedere la normativa vigente, consentendo l’iscrizione contemporanea a più albi professionali”. 

La questione della possibilità per il laureato sia in odontoiatria che in medicina di iscriversi ai due Albi, per poter esercitare entrambe le professioni, è da tempo fonte di dibattito. Nel 2019, rispondendo ad un questi posto dalla FNOMCeO, il Ministero della Salute indicò l’incompatibilità della doppia iscrizione, motivandone il parere con tutta una serie di norme. In sintesi il divieto nasce dall’articolo 4, comma tre della 409/85, che prevede, per gli iscritti all’Albo degli odontoiatri, l’incompatibilità con l’iscrizione ad altro Albo professionale. Dopo una serie di ricorsi che sono arrivati fino alla Corte Europea è stato ammessa la possibilità di iscriversi anche per gli immatricolati in medicina di fatto fino al 1984 con alcune eccezioni, a questo link un nostro approfondimento.

Nell’interrogazione il Sen. Mazzella sottolinea come, secondo gli scriventi, oggi l’orientamento del legislatore si sia evoluto rispetto alla normativa del 1985.
“A titolo di esempio -si legge nell’interrogazione rivolta al Ministro-, il Ministero dell’Università e della Ricerca prevede la contemporanea iscrizione a due corsi di laurea”,” non risulta comprensibile, pertanto, l’opportunità di seguire due corsi di laurea se poi, una volta conseguiti i titoli, si sarebbe costretti a scegliere l’iscrizione ad un solo albo professionale”.

Sen. Mazzella che nell’interrogazione fa notare come l’incompatibilità della doppia iscrizione sia interpretata in modo differente dagli stessi Ordini visto che alcuni, “come quelli di Milano, Udine o Cuneo hanno seguito linee divergenti rispetto a quanto previsto dal dettato normativo, altri ordini, tra cui quello di Napoli, hanno dato seguito alla legge, negando la doppia iscrizione a chi ha sia la laurea in medicina che quella in odontoiatria”. 

“Da sempre siamo favorevoli ad una modifica della norma permettendo la doppia iscrizione ai colleghi che si sono laureati sia in odontoiatria che in medicina”, dice ad Odontoiatria33 il presidente CAO Raffaele Iandolo ricordando come gli OMCeO, nel non iscrivere ad entrami gli Albi chi è in possesso delle due lauree, seguano le indicazioni ministeriali.

“Negli anni –continua- attraverso diversi emendamenti abbiamo cercato di modificare la 409/85 senza riuscirci e sicuramente continueremo la battaglia. L’interrogazione del Sen. Mazzella potrebbe essere l’occasione per fare emergere, nuovamente, la questione e finalmente porre rimedio a questo che riteniamo un vincolo non giusto”. 

A questo link il testo dell'interrogazione presentata dal Sen. Mazzella

 
 

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