HOME - Cronaca
 
 
26 Maggio 2023

Tumori del cavo orale, dentista figura chiave dell'iter clinico

“Oral Care Total Care”, il programma AIO per una diagnostica vincente. Le indicazioni del prof. Silvio Abati e del Vice Presidente AIO David Rizzo


Il ruolo degli odontoiatri è fondamentale per il case-management dei tumori del cavo orale. Neoplasie che oggi spesso arrivano alla diagnosi con mesi di ritardo dacché il paziente scopre di avere un problema. Il dentista è in molti casi il primo ad individuare lesioni sospette, e ha un ruolo chiave nell’approdo alla diagnosi. 

La formazione è indispensabile se già si pratica di routine l’ispezione del cavo orale, ma è anche un grande volano culturale perché coinvolge colleghi che non eseguono l’esame d’abitudine.  
Lo afferma l’indagine di AIO su 20 soci partecipanti al progetto di screening “Oral Care Total Care” presentata a Rimini all’Expodental Meeting dal Vice Presidente Nazionale David Rizzo.

Nell’incontro è emerso che il 54 % dei dentisti coinvolti ispezionava il cavo orale dei pazienti ad occhio nudo; ma grazie all’iniziativa associativa di screening, tutti si sono approcciati all’uso di apparecchiature che sfruttano l’autofluorescenza e che sono un valido ausilio per la diagnosi. 
Lo studio OCTC ha come primo obiettivo l’estensione della diagnosi tendenzialmente a tutti gli studi dentistici sul territorio nazionale, grazie ad apparecchiature agili, per praticarla di “default” a tutti i soggetti in età critica, dai 48-50 anni in su. Spiega Silvio Abati, patologo orale dell’Università Vita Salute del San Raffaele di Milano (a sinistra nella foto): “L’età mediana di insorgenza delle neoplasie del cavo orale è 68 anni. Ma nelle varie fasce d’età in media solo il 60% dei pazienti sopravvive a 5 anni, e ciò è dovuto al ritardo della diagnosi. Per non arrivare troppo tardi, le lesioni sospette (leucoplachie, melanosi, noduli in particolare alla lingua dove insorge il 55% dei tumori) andrebbero rivalutate dopo 14 giorni. Se al termine del periodo di osservazione non guariscono, va fatto un prelievo bioptico in centri specialistici di secondo livello (come quelli coinvolti nell’indagine OCTC ndr). Se il paziente non viene indirizzato, può trascurare il problema e si rischia di attendere mesi, durante i quali la malattia si espande e diventa sempre meno gestibile”. 

Il 25% dei pazienti che si ammalano – spiega David Rizzo, a destra nella foto – non ha fattori di rischio noti per il tumore del cavo orale, e quest’ultima platea rischia di sottovalutare il problema. Il 70% delle lesioni sono diagnosticate ben oltre 2 settimane (o addirittura passano mesi!) prima di giungere all'osservazione del medico di famiglia o del dentista: un ritardo che può essere drammatico e su cui dobbiamo lavorare, anche con la collaborazione del Ministero della Salute. La nostra indagine preliminare, svolta coinvolgendo colleghi con oltre 20 anni di esperienza lavorativa, dimostra l’importanza di diffondere lo screening in maniera esponenziale in tutte le realtà odontoiatriche. Ad ottobre di quest’anno avremo le prime statistiche sui pazienti relative alla fase-test. A primavera del 2024 ci saranno i dati definitivi”. 

A cura di: Ufficio Stampa AIO


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


La soddisfazione di ACAPO. “Una ottima notizia per i pazienti che hanno subito interventi di demolizione a seguito di tumore del cavo orale”


Emerge il ruolo fondamentale dello screening preventivo dal proprio dentista per individuare, precocemente, lesioni in pazienti asintomatici e non sempre legati a fattori di rischio


Obiettivo: affrontare le criticità del percorso di cura. Il prof Lorenzo Lo Muzio sarà il coordinatore. Tra i componenti anche la prof.ssa Giuseppina Campisi ed il prof. Umberto Romeo


La prof.ssa Giuseppina Campisi

Appena pubblicato su Dental Cadmos (accesso libero) il Lavoro della SIPMO e della SIOMMMS che mira a definire la gestione odontoiatrica dei pazienti con cancro al seno o alla prostata in terapia con...


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi