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23 Giugno 2023

Formazione continua, la Commissione si riunirà ai primi di luglio

Schillaci: l'assolvimento dell'obbligo di acquisizione triennale dei crediti formativi non deve essere un mero adempimento formale, ma va inteso come metodo per migliorare realmente la propria professione


La nuova Commissione nazionale per la formazione continua in medicina (Ecm) “sarà convocata nei primi giorni di luglio”.Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto a Roma all'incontro 'Prospettive e sfide dell'Ecm', organizzato da Cogeaps (Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie) e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).  

Ho rivisto la Commissione nazionale per la formazione continua - ha spiegato Schillaci -la convocheremo nei primi giorni di luglio e dovrà focalizzare l'attenzione sulla qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l'obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all'assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale”.  Per Schillaci, “l'assolvimento dell'obbligo di acquisizione triennale dei crediti formativi non deve essere un mero adempimento formale, ma va inteso come metodo per migliorare realmente la propria professione. La formazione dovrà supportare la crescita della capacità multidisciplinare necessaria per le sfide sanitarie complesse a livello nazionale e internazionale”.

A evidenziare l'importante dell'aggiornamento professionale a tutela della salute pubblica è stata proprio la “pandemia”.  “Ha messo in evidenza la profonda trasformazione dei sistemi di erogazione della formazione con un maggiore ricorso alla formazione a distanza”, ha spiegato il ministro della Salute. 

“Dobbiamo però recuperare e valorizzare anche la formazione sul campo individuando strumenti che incentivino la formazione, snellendo una serie di procedure dell'attuale meccanismo di acquisizione di crediti Ecm”, ha aggiunto. 

In questi mesi - ha sottolineato - abbiamo adottato provvedimenti in materia di formazione continua per i medici e gli operatori sanitari. Abbiamo esteso al 31 dicembre 2023 il termine per acquisire i crediti del triennio Ecm 2020-22, andando incontro alle esigenze dei professionisti sanitari che negli ultimi anni sono stati strenuamente impegnati a combattere in prima linea la pandemia da Covid-19 e che avranno ora la possibilità di recuperare e mettersi in regola con l'obbligo formativo, dopo il periodo difficilissimo dell'emergenza sanitaria”.

La norma prevede anche la possibilità di recuperare l'eventuale debito formativo dei due trienni precedenti, ma le modalità per recuperare dovranno essere definite dalla Commissione Nazionale.  

In totale, nello scorso triennio, sono state effettuate 162 milioni di ore equivalenti di formazione, che hanno erogato altrettanti crediti – ha rimarcato il Presidente del CoGeAPS, Roberto Monaco – ora è il momento di valorizzare la formazione sul campo, nel metaverso, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale”. 

Il Convegno è stato un momento importante sia per l’approfondimento sulle regole attuali, sia per le opportunità che i singoli professionisti sanitari hanno a disposizione per diversificare il loro impegno formativo nel raggiungimento del debito richiesto dal sistema ECM. 

A venti anni di vita dell’attuale sistema ECM c’è bisogno di una riprogettazione – affermano, insieme, i rappresentanti delle Federazioni e dei Consigli nazionali degli Ordini delle professioni sanitarie - che tenga conto dell’evoluzione del nostro Sistema sanitario e dei suoi principali attori, partendo proprio dalla capacità di intercettare le criticità presenti, al fine di promuovere un miglioramento del sistema. Questo cambiamento non può prescindere da una piena funzionalità della Commissione nazionale della formazione continua che auspichiamo, in tempi brevissimi, possa ritornare a svolgere il ruolo centrale nel sistema della formazione ECM”. 

In questo processo di evoluzione del sistema si inserisce anche la trasformazione del CoGeAPS, che punta a renderlo più moderno e rispondente alle nuove e maggiori esigenze dei sanitari. “L’obiettivo – concludono - è quello di garantire ai nostri professionisti una formazione che possa esaltare il livello delle loro prestazioni per fornire al cittadino le risposte di buona sanità auspicate”. 

Photo Credit: Ufficio Stampa FNOMCeO 

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