Cento partecipanti in sala e quasi 250 collegati online, 15 relatori, 10 moderatori, 66 abstract, 17 presentazioni brevi ("180 secondi") selezionate tra le 45 ricevute, 25 premiazioni: questi i numeri in sintesi del Congresso nazionale sulla Osteonecrosi delle ossa mascellari denominato “ONJ (MRONJ) UPDATE 2024. OSTEONECROSI DELLE OSSA MASCELLARI DA BIFOSFONATI E ALTRI FARMACI: PREVENZIONE, DIAGNOSI, FARMACOVIGILANZA, TRATTAMENTO” tenutosi (in presenza e contemporaneamente in streaming) a Torino il 24 febbraio scorso.
“Lo studio della osteonecrosi della mandibola e delle ossa mascellari superiori correlata a farmaci è tuttora un oggetto di grande interesse per molti medici, chirurghi, professionisti della salute del cavo orale e ricercatori italiani – ha osservato il dottor Vittorio Fusco, oncologo del DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca Innovazione) dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Alessandria -. La osteonecrosi da farmaci, nota come ONJ e ora più frequentemente conosciuta come MRONJ (Medication-Related Osteonecrosis of the Jaw), è un problema di salute rilevante, in quanto sono potenzialmente a rischio in Italia ogni anno molte migliaia di pazienti oncologici ed ematologici, ma anche (seppure con livelli decisamente più bassi) milioni di pazienti osteoporotici. Nel corso degli anni, gli esperti italiani hanno messo in dubbio l’efficienza della definizione nordamericana di MRONJ (puramente basata su dati clinici) ed il relativo staging di malattia e - al contempo, dopo anni di studi - hanno proposto alla comunità scientifica una diversa definizione, quale processo identificativo a step (basato sulla clinica ma anche su adeguato imaging dell’osso), assieme a uno staging clinico-radiologico (derivato dai riscontri della Tomografia Computerizzata)”.
Tutto ciò ha avuto riscontro nelle “Raccomandazioni clinico-terapeutiche sull’osteonecrosi delle ossa mascellari (ONJ) farmaco-relata e sua prevenzione" edite nel 2013 e nel 2020 dalle Società SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale) e SICMF (Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale) in collaborazione con molte altre società scientifiche, aggiornate nel recentissimo Position Paper pubblicato nel febbraio 2024 sulla prestigiosa rivista Oral Diseases.
Il Prof. Paolo Giacomo Arduino della Università di Torino ha dichiarato: “E’ stato un piacere accogliere a Torino l’ormai tradizionale appuntamento periodico tra i professionisti di patologia orale e chirurgia maxillofacciale (organizzato numerose volte ad Alessandria dal dottor Fusco sin dal lontano 2007) sulla osteonecrosi. È un argomento cui la Dental School di Torino e la nostra Università dedicano ampio spazio, sia nell’attività clinica che nella ricerca”.
La professoressa Giuseppina Campisi dell’Ateneo di Palermo, tra i maggiori protagonisti della ricerca italiana in tema di MRONJ, ha evidenziato assieme a due illustri ospiti stranieri (il prof. Cesar Migliorati dalla Florida e il prof. Sven Otto da Monaco di Baviera) punti di contatto ma anche differenze nell’approccio clinico alla malattia, tuttora esistenti tra esperti italiani, quelli del Nord America e i colleghi degli altri paesi europei. “Mi piace sottolineare che circa il 10% delle pubblicazioni sull’argomento sono di autori italiani” ha ricordato la professoressa Campisi.
Il dottor Alberto Bedogni, chirurgo maxillofacciale di Padova, responsabile del Centro Regionale veneto per la prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie dell’osso in ambito testa-collo e primo autore del recente paper su Oral Diseases , ha voluto sottolineare: “In tema di terapia, i colleghi nordamericani si ritrovano ora sulle nostre posizioni, che esprimiamo da molti anni, finalmente dando un ruolo fondamentale alla chirurgia (seppure modulata sulle caratteristiche della patologia e del paziente) nel trattamento della MRONJ”.
Gli abstract delle comunicazioni (66 accettate) sono già tutti visibili sul sito www.onjupdate.it , (prossimamente anche su Dental Cadmos) e molti materiali (inclusa la registrazione integrale dell’evento, per chi volesse ascoltarla, o riascoltarla) sono sulla pagina YouTube: (cui ci si può iscrivere gratuitamente).
Da sottolineare l’ampia partecipazione di giovani ricercatori, specializzandi e studenti delle discipline odontoiatriche e di patologia orale alla redazione dei numerosi contributi (sotto forma di abstract e brevi comunicazioni orali) di altissimo livello, che ha messo in difficoltà la giuria di esperti nello stilare la classifica e decidere sulle premiazioni, all’interno delle varie categorie di contributi (epidemiologia e casistiche cliniche; case reports; esperienze di prevenzione; trattamento; biologia; imaging).
Resoconto a cura degli organizzatori
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