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25 Marzo 2024

Congresso Internazionale SIPRO: focus sulla sostenibilità

L’appuntamento del prossimo maggio, a Firenze, porrà al centro del suo dibattito il tema della sostenibilità declinata nei diversi aspetti: biologica, economica, ambientale e sociale

prof. Marco Ferrari

Marco FerrariMarco Ferrari

La Società Italiana di Protesi e Riabilitazione Orale (SIPRO) si vuole porre non solo come Società Scientifica ma anche come entità culturale.

La componente scientifica sia libero professionale che accademica è garantita dalla storia personale dei soci fondatori e si riflette nei programmi societari e nelle sue attività culturali.

La parte più culturale si evidenzia sia nel nome della società sia nella tematica della “sostenibilità”.

Il nome della società vuole richiamare non solo la Protesi Dentale ma anche la Riabilitazione Orale, ponendo al centro del progetto di SIPRO il paziente e le sue “globali” necessità di cura del cavo orale, quindi l’aspetto biologico vuole accompagnarsi e anzi essere al di sopra del meccanicismo protesico insito nella sola, seppure importante, conoscenza di tecniche e materiali.

La tematica che accompagnerà le iniziative di SIPRO nei prossimi due anni è la “sostenibilità”.

La sostenibilità può essere declinata in diversi aspetti: biologica, economica, ambientale e sociale. Se si riflette su questo concetto si può “leggere” la sostenibilità in tantissimi aspetti della nostra professione e non solo.

La sostenibilità economica si pone in modo essenziale nel contesto protesico e della riabilitazione orale, considerando come le limitazioni economiche siano un fattore importante nella contrazione del numero di pazienti che si recano regolarmente allo studio odontoiatrico ogni anno. Dai dati in nostro possesso, soltanto il 28% della popolazione fa almeno un controllo annuo, ma la necessità di terapie odontoiatriche è molto maggiore.

La sostenibilità biologica è un altro dei nostri obiettivi. Si vedono spesso proposte terapie affascinanti, ma allo stesso tempo complesse e realizzabili solo da un numero limitato di professionisti, che comportano un costo biologico elevato, che attirano gli odontoiatri per prestigio professionale ma che non sono biologicamente sostenibili per il paziente. Questo riafferma il nostro obiettivo cardine di mettere il paziente al centro di tutto il nostro operare.

La sostenibilità sociale è un’altra dimensione essenziale, considerando che il 70% o più della popolazione evita lo studio odontoiatrico per problemi economici, pur necessitandone le cure.

Da professore universitario a tempo pieno, dedicando il mio tempo lavoro unicamente alla struttura pubblica, riconosco la necessità di affrontare questa sfida sociale e di cercare di garantire l’accesso alle cure per la maggior parte di popolazione ed evitare l’abbandono di quel 70% di italiani che per motivi economici non può permettersi le cure odontoiatriche stesse. Per esempio, solo un pensionato su 5 si può sostenere il costo di una protesi totale rimovibile.

A fronte di quanto appena detto, stiamo realizzando percorsi di ricerca e quindi di applicazione clinica per la realizzazione di protesi sostenibili, cercando di contenere i costi di produzione e rendere accessibili anche negli studi privati tali soluzioni, aiutati dalle tecnologie e dai materiali digitali.

Ultima, ma non per importanza, è la sostenibilità ambientale: questo è un aspetto cruciale per il mondo odontoiatrico e più in particolare protesico. Dalle scelte dei materiali al loro smaltimento, sia nello studio odontoiatrico che nel laboratorio odontotecnico, dobbiamo considerare il nostro impatto sull’ambiente.

Quindi la sostenibilità declinata come sopra rivestirà grande importanza e guiderà le nostre attività culturali e cliniche.

Tutte queste tematiche saranno affrontate al nostro terzo Congresso Internazionale (che si terrà dal 23 al 25 maggio a Firenze) con il titolo “Prosthesis or Oral Rehabilitation? Sustainable solutions”, dove ogni relatore, a fine della propria relazione, darà chiavi di lettura di quanto avrà esposto in relazione alla sostenibilità. Siamo particolarmente orgogliosi che questi concetti di sostenibilità non solo facciano parte della nostra quotidianità ma costituiscano un elemento fondamentale della nostra cultura e siano al centro delle nostre attività congressuali.

Prof. Marco Ferrari, Presidente SIPRO

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