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17 Aprile 2024

Test medicina e odontoiatria, il Consiglio di Stato riabilita il TolC online

Dopo la sentenza del Tar era tornato il “concorsone”,  ma adesso i giudici del Consiglio di Stato hanno riabilitato il TolC test online. Cosa potrà cambiare?


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Per entrare a Medicina e Odontoiatria si torna al concorsone. Il 28 maggio e il 30 luglio sono le date prescelte: si parte alle 13 e il test dura 100 minuti. Le domande saranno estratte dallo stesso archivio pubblico di 7 mila quiz utilizzato per esercitarsi: chi più tenta più ha chance di essere ammesso.

Ma la situazione potrebbe cambiare nel 2025.

I giudici del Consiglio di Stato, a sorpresa, hanno riabilitato il TolC test online sospeso dal Tar Lazio a febbraio. Intanto, in Senato ci sono cinque disegni di legge per la riforma dell’accesso al corso di Medicina e Odontoiatria. Alcuni aboliscono il numero chiuso che dal 1999 impone l’ingresso previo quiz; altri danno una delega ampia al Ministero dell’Università, che quest’anno ha programmato 14.211 immatricolazioni fra atenei pubblici e privati (più 1289 per Odontoiatria). Crescono tra gli addetti ai lavori le perplessità sull’abolizione del numero chiuso a favore di un sistema alla “francese” con selezione durante il primo anno di Medicina o in alternativa Biologia.

“Ogni studente costa alla collettività 150-200 mila euro l’anno –è il ragionamento – e con 60 mila pretendenti per 14-15 mila posti bisognerebbe moltiplicare ogni anno per quattro il fondo di finanziamento ordinario che paga per il primo anno del corso di studi tutto il personale dei laboratori, degli istituti, delle mense, delle stesse corsie ospedaliere”. Troppo oneroso, e in cambio ci si “guadagnerebbe” solo un posticipo della selezione ai primi mesi del corso di studi. In attesa degli indirizzi del Parlamento, il MUR ha avviato tavoli tecnici di cui fanno parte tra gli altri l’Ordine dei Medici con Fnomceo e la Conferenza dei Rettori. Intanto, fino a domani 17 aprile ore 15 sono aperte le iscrizioni dei candidati al “concorsone” sul portale Universitaly. L'iscrizione al sito serve pure a scoprire i punteggi della prova e controllare l'elaborato, la scheda anagrafica e il foglio risposte; inoltre consentirà di consultare la graduatoria in uscita il 10 settembre.

Sono abbastanza clamorose, peraltro, le conseguenze dell'ordinanza con cui il Consiglio di Stato smonta il dispositivo della sospensiva del Tar Lazio avversa al test TolC-Med. Nell’ordinanza Tar di febbraio – la 863 che riammetteva con riserva e in soprannumero i ricorrenti – il Tar aveva ravvisato due problemi. Primo, l’algoritmo non dava a tutte le risposte esatte lo stesso valore ma modulava il punteggio in base alla difficoltà della domanda con criteri passibili di dubbi e recriminazioni. Secondo, nei due test online consecutivi erano uscite le stesse domande e chi aveva espletato la prova precedente si era in qualche modo avvantaggiato. In appello il Cisia, il consorzio interuniversitario che ha formulato i quiz, ha ribadito la coerenza del criterio statistico utilizzato con l’esigenza di una selezione omogenea, e il Consiglio di Stato, accogliendone il ragionamento, ha ripristinato la graduatoria annullata dal Tar, “con ogni ulteriore conseguenza ai fini del suo eventuale scorrimento”. È stata dunque bocciata la richiesta degli appellanti di essere ammessi in soprannumero al corso di Medicina. Questo, fino all’udienza di merito che sarà trattata dal Tar il 9 luglio 2024. Per allora i ricorrenti saranno più vecchi di un anno.

Oltre ai non ammessi per un soffio o per una specifica interpretazione del peso dato alla risposta sbagliata ad una domanda, la sentenza del Consiglio di Stato lascia nell’incertezza gli studenti del 4° anno delle superiori che, in anticipo, hanno sostenuto il test di medicina un anno fa ottenendo un punteggio valido per l’immatricolazione nell’anno accademico 2024-25. La Ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha sottolineato in questi giorni che questi studenti non saranno chiamati a fare il concorsone in quanto “l'emendamento per la loro tutela è stato approvato in commissione a Montecitorio”. Nel decreto-legge PNRR in fase di conversione è presente un emendamento che sana il risultato del concorsone ammettendo questi studenti in graduatoria.  

A cura di: Doctor33



 
 

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