L’odontoiatria speciale sarà una delle principali discipline del futuro: doveroso formarsi e aggiornarsi, a maggior ragione quando si parla di persone con disabilità e di soggetti fragili
Sabato 13 aprile al Polo di Odontoiatria dell’Università degli Studi di Foggia si è concluso (in presenza e con grande entusiasmo) il Secondo corso di perfezionamento in odontoiatria speciale: approccio, gestione e scelte terapeutiche nei pazienti special needs (a.a. 2023-24) con l’esposizione delle tesi e la consegna degli attestati, al quale hanno partecipato medici odontoiatri provenienti da tutta Italia.
Il Corso è nato per volere del suo Coordinatore prof. Lorenzo Lo Muzio, Magnifico Rettore dell’Ateneo foggiano, per formare e aggiornare i dentisti in odontoiatria speciale presentando alti risvolti di comunicazione scientifica ed educativa.
Anche quest’anno Coordinatore Scientifico è stato il dott. Marco Magi, past-President S.I.O.H. (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap), che in un anno di lavoro ha coinvolto importanti relatori, molti dei quali Soci S.I.O.H., in un programma molto esteso riguardante prevenzione, diagnosi e terapia nella relazione con il paziente fragile nei suoi vari gradi di collaborazione e autonomia.
Tale programma è inspirato al Manuale di Odontoiatria Speciale, di cui Marco Magi è stato editor, curatore e coautore.
I componenti della Commissione dell’esame finale erano il prof. Lorenzo Lo Muzio, il dott. Marco Magi, la dott.ssa Paola Salerno.
Sotto i commenti e la "cronaca" del dott. Marco Magi.
“In questo ‘lungo e intenso’ anno di lavoro trovo doveroso ringraziare in primis il prof. Lorenzo Lo Muzio che, con la sua grande sensibilità, ha saputo e voluto accogliere questa sfida sulla fragilità sanitaria in ambito odontoiatrico affidandomi il Coordinamento scientifico.
Un altro doveroso grazie lo rivolgo ai suoi preziosi collaboratori amministrativi che con le loro competenze ci hanno accompagnato in tutto l’evento.
Anche in questo secondo Corso sono felice di aver sentito vicino un’icona carismatica, un’amica, la prof.ssa Laura Strohmenger, una presenza sempre importante.
Ringrazio, inoltre, gli amici relatori (molti dei quali appartenenti alla S.I.O.H.) che ho coinvolto e che con il loro entusiasmo e professionalità hanno arricchito questo secondo Corso UNIFG.
I nostri studi odontoiatrici, pubblici e privati, sono permeati di fragilità. Di conseguenza, oggi il medico si trova a fronteggiare tante domande fra le quali anche una forte domanda sociale. Questo Corso ha voluto proporre una grande opportunità scientifica, di clinica, di ricerca, ma anche un’occasione professionale di ambito educativo-deontologico nel mondo dell’odontoiatria speciale: manifestare il nostro essere medico.
Anche il Secondo corso di perfezionamento in odontoiatria speciale – umilmente, ma con decisione – si è voluto presentare come un importante punto di riferimento scientifico per la formazione in odontoiatria speciale in Italia.
La nostra conoscenza si appoggia, infatti, sulla formazione e sull’aggiornamento ai quali ogni medico non può esimersi e l’aggiornamento culturale (Art. 19 del Codice di Deontologia Medica) in ambito odontoiatrico – in continua evoluzione – è un dovere a maggior ragione quando si parla di persone con disabilità, di soggetti fragili.
Formarsi e aggiornarsi significa interporsi favorevolmente con i nostri pazienti ‘speciali’ nella relazione di cura mirabilmente descritta nell’Art. 20 del Codice di Deontologia Medica. Fondamentale è conoscere i dati e l’epidemiologia delle fragilità sanitarie: conditio essenziale per capire come muoverci e capire se come operiamo è la strada corretta.
La prima visita è un atto medico! Dobbiamo considerare tempi, approcci e bisogni diversi nelle varie disabilità: ogni essere è unico e irripetibile, non possiamo solo conoscere la disabilità, la patologia, ma la persona. Di conseguenza, il modello di cura deve essere centrato sul paziente non sulla malattia.
Ormai è certo che l’odontoiatria speciale sarà una delle principali discipline del futuro, cominciando dalla prevenzione orale: prevenire significa educare alla salute. La prevenzione è terapia, il follow-up è terapia.
Il nostro ruolo è, e sarà, guidare sempre il paziente fragile, i suoi familiari, verso un’efficace prevenzione, non ultimo riducendo (ove possibile) anche il numero di tanti pazienti che hanno nell’anestesia generale l’unica risposta.
Partecipare al Corso ha favorito sicuramente, in ogni partecipante, la crescita personale formativa clinico-scientifica e umana verso i nostri pazienti. Questo vuole essere il messaggio, la proposta di motivazione, di aggiornamento, migliorando le conoscenze teorico-pratiche che permettono (di mettere in atto) appropriate scelte terapeutiche in presenza di pazienti fragili, fornendo al professionista competenze e aggiornamenti sui protocolli e sulle procedure cliniche nell’ambito dell’odontoiatria speciale.
Nella vita e nella Storia (quindi) non importa solo chi dice cose straordinarie, solo chi fa cose meravigliose, importa chi quotidianamente sfida la realtà con la propria umanità.
Questo Corso di perfezionamento in odontoiatria speciale dell’Università degli Studi di Foggia, con il suo vasto programma, è stato una grande opportunità di crescita, di incontro, con l’auspicio di avere stimolato sempre nuove domande e di avere favorito una ricerca al miglioramento personale nella nostra professione verso il paziente fragile.”
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