Comincia a metà novembre la trasmissione satirica di Canale 5 Striscia la Notizia che dedica quasi due settimane di programmazione al problema dell’abusivismo (potete vedere le puntate sul sito internet dedicato). Gli inviati del Gabibbo, sostituendosi alle forze dell’ordine, riprendono e smascherano “con le mani in bocca” due sedicenti dentisti e nelle puntate successive, ricamandoci sopra con nuovi filmati, intervistano alcuni odontotecnici in rappresentanza della categoria e intervistano il presidente Andi, evidenziando la posizione dei dentisti sul problema.
Anche la più seriosa Elisir, che quasi mai affronta le problematiche legate al cavo orale e ai denti in particolare, invece di sviscerare, come suo solito, un problema clinico, allestisce una trasmissione d’inchiesta, affrontando il problema del turismo odontoiatrico, ma non riesce ad avere l’efficacia di altri programmi (vedi Report).
In ogni caso la trasmissione si può rivedere sul sito della Rai. Un filmato di oltre 10 minuti che mostra una perfetta clinica dentale in Romania con tanto di testimonianze di due pazienti che hanno particolarmente apprezzato la professionalità dei dentisti romeni e i prezzi. Questi ultimi non sembrano poi così convenienti, stando alle testimonianze.
Un artigiano modenese, tra i pazienti intervistati, ha speso per tre corone su tre impianti 3mila euro; ci sono voluti poi almeno 1.000 euro per i viaggi e altri 500 per il soggiorno.
In studio, per cercare di capire le cause della carenza di assistenza odontoiatrica pubblica e il perché i dentisti privati italiani si fanno pagare così tanto, sono stati invitati il professor Giovanni Dolci a rappresentare l’odontoiatria pubblica e il presidente Andi, dottor Roberto Callioni, a sostenere i dentisti privati.
L’imparzialità sull’argomento era già chiara dalle prima battute e dalla scritta che campeggiava sul maxi-schermo dietro agli ospiti: “cari dentisti”. Se poi vogliamo, si sarebbe dovuto scrivere “caro dentisti” ma la scelta lessicale probabilmente doveva servire come lancio alla battuta meno originale della storia televisiva, con cui il conduttore Michele Mirabella ha accolto i suoi ospiti. “Sapete - esordisce Mirabella - quale è la battuta che fa sempre un mio amico? Dalla lettera di San Paolo ai dentisti: carissimi.” Gelo in studio persino tra il pubblico che solitamente applaude a comando.
Ovviamente il professor Dolci e il dottor Callioni nei 5 minuti avuti a disposizione, incalzati dal conduttore con altre battutine, hanno fatto quanto potuto per cercare di spiegare che fare odontoiatria in Italia costa; che nei paesi dell’Est tutto costa meno, evidenziando poi i rischi e l’assenza di garanzie del recarsi a farsi mettere le mani in bocca da uno sconosciuto.
Certo, lo spot andato in onda attraverso il filmato della clinica odontoiatrica romena dava un’impressione diversa.
Se da una parte Striscia la Notizia ha avuto il merito, grazie ai suoi 5 milioni di spettatori, di evidenziare nuovamente il problema dell’abusivismo e del prestanomismo, la puntata di Elisir ha diviso voi dentisti che frequentate i gruppi di discussione sul web. Da una parte c’è chi avrebbe preferito che il professor Dolci ed il dottor Callioni si fossero astenuti dal partecipare, magari illudendosi che la trasmissione non sarebbe stata fatta; dall’altra chi ritiene giusta la partecipazione, pur riconoscendo le difficoltà di chi è stato chiamato a rappresentare i dentisti italiani. Come sempre è difficile dare un parere. Sicuramente, quando si parla di comunicazione è sempre meglio esserci e tentare di portare le proprie tesi, cercando di scardinare i luoghi comuni, piuttosto che chiamarsi fuori. Magari anche solo per poter, a telecamere spente, spiegare con più calma alla redazione che le cose non stanno così come rappresentate e suggerendo altri interventi e trasmissioni più equilibrate. E vedendo i volti “scocciati” del professor Dolci e del dottor Callioni durante l’intervista siamo certi che questo sia avvenuto.
abusivismo
GdO 2006; 18: 1
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