Ha suscitato le reazioni della Santa Sede la notizia, giunta il 4 ottobre, del conferimento del Nobel per la medicina al padre della fecondazione in vitro, Robert Edwards, 85 anni, “pioniere” secondo il Karolinska Institutet di Stoccolma, che gli ha riconosciuto il premio, “di una tecnica che ha avuto fortissime ricadute sulla società”. Ma ha suscitato anche il plauso di una buona parte della comunità scientifica, che, anzi, ha espresso il rammarico per il ritardo di oltre trent’anni con cui gli è stato concesso il riconoscimento. Segno, questo, che il dibattito etico che tempo fa si era sviluppato anche all’interno del mondo della ricerca attorno alla metodologia si è di molto affievolito. Ma segno anche che il tema del rapporto tra etica e scienza è sempre vivo e che i confini tra l’uno e l’altro campo sembrano modificarsi man mano che la società si evolve. Abbiamo voluto affrontare l’argomento con Roberto Weinstein - professore ordinario presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell’università degli Studi di Milano, direttore del servizio Odontostomatologia dell’Istituto ortopedico Galeazzi e del centro interuniversitario di Medicina e Bioingegneria -, che si occupa, tra l’altro, delle applicazioni in odontoiatria di metodologie legate alle biotecnologie, alla rigenerazione biologica e all’ingegneria tissutale. Si tratta di metodologie che vedono anche l’utilizzo delle cellule staminali, tema su cui oggi è particolarmente vivo il dibattito scientifico (ricordiamo che in Italia, a differenza degli Usa, per esempio, dove si trattano anche quelle embrionali, è permesso l’utilizzo solo delle cellule staminali adulte).
Professor Weinstein, dalla sua esperienza nel campo della ricerca scientifica, e in particolare in un tema così delicato, come quello delle cellule staminali, a lungo oggetto di un dibattito etico, quale ritiene sia, oggi, in Italia, lo stato del rapporto tra ricerca scientifica ed etica?
E come vive la tematica chi fa ricerca di professione?
Credo che, per orientarsi nella questione, occorra innanzitutto fare una distinzione tra etica e morale. Entrambe queste discipline regolano i rapporti umani, ma se la morale riguarda la relazione tra un individuo e un altro, l’etica è alla base dei rapporti del singolo con la moltitudine. Quello che ciascuno dovrebbe fare è, allora, scindere il momento della scelta individuale, condizionata dalle proprie convinzioni o credenze religiose, da ciò che riguarda la comunità di persone. Se una persona, per esempio, è contraria al ricorso alla fecondazione in vitro, ha la libertà di mettere in atto la propria scelta e seguire quelli che sono i propri valori morali.
Riguardo alle cellule staminali, è in corso la discussione sull’utilizzo di quelle embrionali. Il tema è in effetti molto delicato: in generale il limite etico è che la scienza non rechi nocumento a nessuno. Alcuni scienziati e ricercatori ritengono che tali metodologie scientifiche producano un danno all’embrione, che viene considerato come un essere umano potenziale. Altri invece non sono di questo avviso. Anche in questo caso la decisione deve essere morale, del singolo. Non bisogna dimenticare che la libertà di ognuno termina dove iniziano i diritti dell’altro.
Sulla questione in sé non posso che rilevare una profondità tale da rendere difficile ogni generalizzazione. I dubbi, per un uomo di scienza, sono molti.
Esistono dei limiti per la ricerca o la scienza, in nome del valore che riveste nella società, deve essere totalmente libera di svilupparsi? E quali possono essere eventualmente questi paletti?
La ricerca a mio parere deve essere libera. L’unico limite che può porsi riguarda il rispetto dell’integrità del corpo e della persona, compresa anche la volontà degli individui.
La ricerca che si distaccasse da questo pilastro fondamentale non sarebbe, a mio parere, lecita.
Quando nel 1978 ebbe la luce Louise Brown, la prima bambina “in provetta”, la notizia fece scandalo, scatenando il dibattito etico all’interno della comunità scientifica. Ora è quella stessa comunità - anche se non sono mancate le voci contrarie - a riconoscere l’altissimo valore per la società di quella scoperta. Si può dire allora che i concetti etici siano in continua evoluzione, così come i paletti e i confini che si vorrebbe attribuire alla scienza?
È inevitabile che l’etica sia influenzata da una miriade di elementi, non da ultimi la cultura, le credenze religiose, il livello di sviluppo di una società e che questi elementi siano in continua evoluzione. Da sfondo a questo quadro, però, ci devono essere dei valori imprescindibili, che non possono venire meno a fronte di nessuna modifica.
Fatta questa premessa, in generale, posso dire che il cambiamento è anche qualcosa che va accettato e a cui è necessario adeguarsi. Faccio un esempio: anche nell’epoca dei lettori Mp3 è possibile ascoltare la musica dai dischi in vinile. L’importante, però, è aver colto l’innovazione: non posso, infatti, pretendere di ascoltare il disco in vinile con il lettore Mp3.
Il punto, in sostanza, è che siamo liberi di accettare o meno, nelle nostre vite, il cambiamento, che sia portato dall’evoluzione della società o dalla tecnologia.
La libertà dell’individuo nel rispetto di ogni altro individuo è la regola che dovrebbe indirizzarci.
Tornando al tema della ricerca sulle staminali, ritiene che la legislazione italiana abbia costituito un freno alle possibilità terapeutiche di questa metodologia e alle eventuali applicazioni, anche nell’odontoiatria?
Credo che le staminali rappresentino un mondo straordinario e costituiscano ancora una fonte inesauribile per la ricerca. Al momento sono pochissime le patologie trattate di routine con questa metodologia, tra cui alcune leucemie. La strada è ancora lunga e le speranze sono elevate.
Vorrei, però, portare l’attenzione su un punto: gli Stati investono fondi enormi per la ricerca, ma risulta ancora troppo trascurata la prevenzione. Oggi siamo in grado di ottenere risultati fondamentali nella cura, per esempio, degli infartuati, ma queste conquiste rischiano di vanificarsi se non si spinge contemporaneamente il paziente ad adottare stili di vita più sani. Si tratta di tematiche che dovrebbero essere sempre al centro delle politiche sanitarie, perché hanno un grande valore in termini di salute e, poi, costano poco.
Parlando in termini più generali, com’è fare ricerca in Italia?
Esattamente come farla negli Usa. Il nostro non è un paese povero: tutti pensano che i soldi dedicati alla ricerca siano pochi. Il problema, in realtà, è che vengono sprecati: spesso, nell’ottica di non scontentare nessuno, vengono concessi finanziamenti a pioggia, anche a chi non li usa o li usa male. Il risultato è che gli scantinati delle università o dei centri di ricerca sono pieni di macchinari innovativi che non si ha la possibilità o la capacità di utilizzare. Quello che manca è in sostanza una visione meritocratica della ricerca, che premi i risultati. D’altra parte, quando si chiedono finanziamenti alle banche occorre essere capaci di dare garanzie. È finita l’epoca in cui, seduti alla propria scrivania, si aspetta che sia l’occasione a bussare alla nostra porta: bisogna avere idee e muoversi per cercare di intercettare i fondi, che, non dimentichiamolo, non mancano.
GdO 2010;15
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
odontotecnica 17 Maggio 2021
IntroduzioneL’ancoraggio palatale sta diventando una tecnica sempre più diffusa in ortodonzia. Tale procedura consente di avere ancoraggio pressoché totale per le...
O33ortodonzia-e-gnatologia 23 Giugno 2020
Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...
didomenica 09 Aprile 2017
Quasi mai le leggi sono chiare, da sempre lo diciamo e la conferma arriva poi dalla necessità di spiegarle attraverso circolari o peggio ancora affidare alla magistratura, con le sentenze, la...
approfondimenti 04 Aprile 2017
Come riforma della responsabilità medica fino a una settimana fa si parlava di "ddl Gelli", e in Senato prima ancora "ddl Bianco" dai nomi dei relatori. Ora la legge c'è, si chiama...
interviste 17 Marzo 2017
E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.Pascal Magne è uno dei punti di riferimento...
O33ricerca 16 Gennaio 2024
Lo studio illustra i dati provenienti da ricerche e analisi comparative di letteratura sull'identificazione e la caratterizzazione delle cellule staminali a livello della cavità...
di Lara Figini
O33patologia-orale 30 Maggio 2022
In uno studio clinico, pubblicato sul Journal of Oral Maxillofacial Pathology, gli autori hanno studiato e indagato se vi potesse essere una correlazione tra i cambiamenti della mucosa orale e il...
di Lara Figini
O33patologia-orale 13 Maggio 2022
In uno studio di coorte retrospettivo negli USA, gli autori hanno condotto un’analisi della sopravvivenza globale e della qualità della vita di giovani pazienti con carcinoma orale a cellule...
di Lara Figini
O33patologia-orale 10 Febbraio 2022
Un interessante caso clinico riguardo a questa rara patologia (nota più comunemente come arterite di Horton) anche nota più comunemente come arterite di Horton
O33parodontologia 09 Novembre 2021
Uno studio clinico, pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology ha valutato i livelli salivari dei marker mieloidi correlati alla malattia parodontale e la loro potenziale...
di Lara Figini
interviste 28 Gennaio 2025
La prof.ssa Strohmenger: la salute e la malattia sono due fenomeni di comunità e la loro gestione deve essere un diritto dell’essere umano e un dovere comunitario di farsene...
interviste 26 Marzo 2024
Al Master COI, incontro con prof. Richard Watt. "Servono politiche preventive ed una cura integrata e congiunta che possa affrontare le esigenze complete degli individui"
Cronaca 28 Maggio 2026
L’AIO Palermo ha presentato un nuovo servizio, gratuito per i soci, basato sull’intelligenza Artificiale che consente di compilare in pochi minuti la complessa documentazione richiesta per le...
In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...
O33Normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
Tra le novità per gli iscritti a Salute Mia l’iscrizione gratuita a FondoSanità. Ecco come aderire
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
