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30 Settembre 2009

Responsabilità della scuola per una didattica "ergonomica"

di Carlo Guastamacchia


Oene Hokwerda, illustre insegnante universitario olandese di ergonomia odontoiatrica, ha presentato al Congresso europeo di Cracovia (ESDE 30 maggio 2009) uno schema di addestramento per odontoiatri, igienisti e ASO mediante didattica riferita ad una professione orientata “ergonomicamente”.
Hokwerda dichiara, come introduzione, che circa il 65% degli odontoiatri lamenta disturbi muscolo scheletrici di vario tipo e severità, che spesso comportano gravi compromissioni per il lavoro; questo, si badi bene, già a iniziare dai primi anni di professione. Per quanto riguarda, poi, le donne in professione, questi dati sarebbero addirittura aumentati.
Logica conseguenza di questo fatto è che le Scuole deputate a formare odontoiatri e altri sanitari del dentale dovrebbero istruire già gli studenti a comportarsi “ergonomicamente”, per evitare questi gravi danni: conseguentemente Hokwerda fa le seguenti proposte di base.
Stante che la prevenzione, ovviamente, è l’impostazione migliore, si deve sottolineare il fatto che i suggerimenti “per la professione dentale” non sono altro che una componente del problema della salute in generale. Pertanto, così come la prevenzione di carie e parodontopatia deve essere presupposto di tutto un orientamento preventivo, analogamente gli studenti delle Scuole odontoiatriche devo essere educati al rispetto del migliore stile di vita per tutta la persona.
La prevenzione dei problemi e disordini muscolo scheletrici ci orienta verso la necessità della assunzione di una postura ottimale, utilizzando strumentazioni adeguate: questo è il presupposto fondamentale per trattare i pazienti in modo adeguato.
Al riguardo le direttive europee concernenti salute e sicurezza durante il lavoro indirizzano verso una cura adeguata per proteggere il lavoratore basata sulla scelta di attrezzature idonee al lavoro specifico, posto in atto con didattica ad hoc, affinché lo studente impari quanto è necessario per applicare al meglio tali regole.
Queste direttive, evidentemente, si riferiscono sia ai docenti che agli studenti che apprendono da tali docenti la futura professione.
Le conclusioni cui giunge Hokwerda sono più di auspicio che di pratica operativa, ma, ugualmente, le facciamo nostre, articolandole in tre precisi punti: odontoiatri, igienisti e ASO sono esposti a molti disagi muscolo scheletrici professionali; tali disagi possono esser ridotti/annullati lavorando in modo ergonomico con strumentazione ergonomica; è dovere delle Scuole di odontoiatria includere nel curriculum anche materie atte all’insegnamento della salute professionale e della salute generale dei futuri professionisti.



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