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28 Febbraio 2010

Dalla grammatica alla pratica

di Stefano Zandonella Zecca


Caro direttore,
ho seguito in queste ultime settimane un interessantissimo dibattito e un altrettanto interessante scambio di opinioni sul progetto ministeriale delle Raccomandazioni cliniche. Non voglio, con questa mia, entrare nel merito delle questioni riguardanti obiettivi, opportunità, conseguenze della formulazione e pubblicazione delle Raccomandazioni; vorrei invece valutare con te, se ho inteso bene, “come” potrebbero essere formulate. Ho già avuto modo di dire che penso alle Raccomandazioni come a una “risposta” largamente condivisa su alcuni quesiti fondamentali che riguardano vari aspetti della nostra professione. Laddove non si riuscisse a raggiungere un significativo “consenso”, la questione rimarrebbe aperta, lasciando al professionista la libertà di agire individualmente secondo scienza e coscienza. Per essere più diretto e pragmatico ti propongo alcuni esempi.
Quesito. Quali forme o design può avere un impianto dentale osteointegrato? Raccomandazione. Sono accettate forme cilindriche, coniche o genericamente similradicolari. Non si consigliano impianti a lama o ad ago. Gli impianti a griglia sottoperiostea non sono più accettabili perché banditi dalla comunità scientifica mondiale. Nel momento in cui un testo di questo genere e tenore fosse pubblicato con il timbro del Ministero, chiunque (e ne conosciamo qui in zona!) pubblicizzasse l’implantologia con griglie, anche nelle situazioni di atrofia estrema, alla faccia di tutti i colleghi che si dannano per riuscire a ricostruire le ossa mascellari, verrebbe a trovarsi al di fuori delle procedure raccomandate. Poi sta al ministro, al Ministero, alle istituzioni decidere che cosa fare, ma di certo, per esempio nel caso di un contenzioso legale, il giudice (che nulla sa di odontoiatria) avrebbe un documento ufficiale di riferimento. Oggi non ce l’ha! Quesito. Di quale materiale può essere costituita una corona protesica definitiva? Raccomandazione. Sono accettati, come materiali protesici definitivi, l’oro, l’oro-ceramica, la ceramica integrale, la ceramica su zirconia, la ceramica su titanio (e forse altre). Il professionista ha assolutà libertà di scelta, secondo parametri tecnici, estetici ed economici, in accordo con il paziente. Non sono accettati altri materiali, come la resina acrilica, la resina acetalica, il PEC/PET e i materiali di costruzione per protesi provvisorie della durata massima di alcuni mesi. Chiunque venda come definitive protesi costruite con materiali per provvisori si pone fuori dalle raccomandazioni ministeriali. Poi sta al ministro o al giudice o al paziente o all’assicuratore… ma tant’è. Quesito. Un elemento non vitale asintomatico che radiograficamente mostra un trattamento endodontico incompleto, ma non evidenzia alcun riassorbimento periapicale, deve essere ritrattato? Raccomandazione. Non vi sono indicazioni specifiche in merito. Ogni professionista potrà agire in coscienza, secondo le caratteristiche dello specifico caso e in accordo con il paziente. Quesito. Quale deve essere la durata media di un trattamento ortodontico? Raccomandazione. Nella maggioranza dei casi (non complessi) la durata di un trattamento ortodontico non dovrebbe protrarsi oltre i 3-4 anni, salvo complicazioni. Nei casi complessi si raccomanda al professionista di comunicare, in anticipo, alla famiglia che il trattamento può durare più a lungo. Il collega che protrae un trattamento semplice o standard per 8, 9, 10 anni si pone al di fuori dei termini raccomandati. Quesito. Un impianto dentale osteointegrato che manifesti un’infezione acuta o ricorrente deve essere rimosso? Raccomandazione. Talvolta le patologie perimplantari sono molto difficili da trattare o sono di grado avanzato, per cui è consigliata la rimozione dell’impianto. Non essendo coinvolto, pressoché mai, alcun meccanismo di tipo immunitario o di rigetto, non si raccomanda assolutamente la rimozione di “tutti” gli impianti presenti nel cavo orale. Il collega che procedesse in tal senso si porrebbe al di fuori delle raccomandazioni. E così via… Sarei felice di avere un tuo parere.
Grazie Stefano Zandonella Necca



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