HOME - Cronaca
 
 
01 Giugno 2012

Verso un impulso al sistema della tracciabilità e ai controlli

La discussione sulla normativa sui dispositivi: l'intervento dell'esperto

di Linda Sanin, responsabile dell'Ufficio Normative Unidi e referente tecnica alla Fide


SaninSanin

La materia relativa alla produzione e immissione in commercio dei dispositivi medici è regolamentata da un'ampia disciplina contenuta in tre direttive europee - sui dispositivi medici impiantabili attivi (Dir. 90/385/CE), sui dispositivi medici in generale (Dir. 93/42/CE) e sui dispositivi medici in vitro (Dir. 98/79/CE) - successivamente modificate da altre cinque direttive. 

Le direttive sono state recepite da ciascuno degli Stati membri dell'Ue nel rispetto del principio di sussidiarietà, in virtù del quale hanno la facoltà di integrare le norme con disposizioni nazionali, qualora le esigenze di tutela della salute pubblica e del cittadino lo richiedano.
Questo è il motivo per cui, per esempio, solo in Italia e Spagna esistono delle misure restrittive in materia di pubblicità di dispositivi medici verso un pubblico non professionale, sottoposta a regime autorizzativo.

Per quanto riguarda la reale utilità della disciplina sui dispositivi medici, è innegabile, poiché ha introdotto concetti e procedure prima inesistenti per una gran parte dei prodotti oggi così classificati. Basti pensare ai requisiti di sicurezza posti dalle direttive, alla suddivisione dei di-spositivi in classi di rischio e all'obbligo di certificazione da parte di un organismo terzo per i prodotti a partire dalla seconda. Ciascuno Stato ha poi implementato il sistema con proprie procedure di vigilanza e sorveglianza sul mercato nazionale.

A quasi quindici anni dall'entrata in vigore in Italia del D.Lgs. 46/97 di recepimento della Dir. 93/42/CE, si può dire che il mercato si sia ormai conformato e l'unico limite della legislazione vigente è rappresentato probabilmente dalla eccessiva frammentazione che, di tanto in tanto, ne rende difficoltosa l'appli-cazione da parte delle aziende più piccole.

Questo è anche il motivo per cui la Commissione europea ha deciso pochi mesi fa di procedere con un consolidamento dell'intera disciplina, che è tuttora in atto, e che si prevede possa concludersi con l'emanazione di un Regolamento europeo direttamente applicabile negli Stati membri, senza necessità di una legge di recepimento. Uno dei principali obiettivi della revisione è quindi quello di semplificare la disciplina per renderla meglio comprensibile anche per i produttori extra-Ue, al fine di favorirne una migliore e più efficace applicazione su tutto il territorio europeo a tutela dei cittadini.

L'intero processo rischia ora di essere pesantemente influenzato dalla frode messa in atto da una singola azienda a danno dei pazienti e dell'intero settore dei dispositivi medici. A nostro parere - di Unidi, ma anche delle maggiori federazioni europee del settore - il caso delle protesi mammarie francesi non può essere imputato a una legislazione lacunosa o mancante, ma solo ed esclusivamente al cattivo comportamento di un fabbricante che ha deliberatamente scelto di non applicarla per motivi di convenienza.

Questi comportamenti sono purtroppo dettati da motivazioni che esulano dall'efficacia o meno di una disciplina specifica.
Anche se tutte le associazioni che rappresentano l'industria di settore concordano sulla necessità di consolidare i testi delle otto direttive oggi in vigore; non si ravvede tuttavia la necessità di introdurre misure decisamente più restrittive quali, per esempio, una procedura di autorizzazione pre-marketing (così come avviene per il settore dei farmaci).

I dispositivi medici per essere immessi in commercio seguono già un iter piuttosto complesso che ha l'obiettivo di garantire la circolazione di soli prodotti sicuri.

L'apposizione della marcatura CE, soprattutto sui dispositivi a rischio più elevato, è la prova del fatto che il dispositivo è stato sottoposto al controllo degli organismi notificati che ne hanno certificato la conformità ai requisiti essenziali imposti dalla direttiva, mediante rigorosi test atti a misurarne la sicurezza e la performance.

Un altro degli obiettivi che la revisione si prefigge - e che rappresenta un rafforzamento della disciplina esistente - è quello di dare maggiori indicazioni sull'implementazione di un sistema di rintracciabilità e di riconoscere all'interno della disciplina altre figure economiche di rilievo quali gli importatori e i distributori, che hanno in questo senso un ruolo fondamentale, soprattutto in casi come quello sopracitato delle protesi mammarie non conformi.

Linda Sanin

Leggi anche:
Legionellosi: la prevenzione parte dall'odontoiatra 

GdO 2012;5:4-5

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Revisione sistematica delle evidenze disponibili sulle complicanze irreversibili associate ai filler con l’obiettivo di chiarirne eziologia, fattori di rischio e strategie...


Il prof. Guida (SIMEO) invita la categoria a una riflessione profonda sul futuro della professione, incentrata sul benessere globale del paziente e ritiene superati i vecchi conflitti di competenze...


Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni 


Valorizzare la figura dell'assistente di studio odontoiatrico per arrivare al pieno sviluppo professionale del personale che opera negli oltre 50 mila studi dentistici in Italia. Con questo spirito,...


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi