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16 Ottobre 2013

Gli odontotecnici lanciano un appello al settore: per superare la crisi ci vuole correttezza

Il problema nasce dalla realizzazione di dispositivi medici con la tecnologia Cad Cam da non odontotecnici

La questione posta dalle associazioni sindacali degli odontotecnici che danno vita al Comitato Unitario (ANTLO, CIO, CONFARTIGIANATO, SNO/CNA) è quella legata alla realizzazione di dispositivi protesici attraverso tecnologie Cad Cam da parte di centri di fresaggio non gestiti da odontotecnici o direttamente da studi odontoiatrici che hanno acquistato la tecnologia necessaria.

"A nostro avviso -scrivono in una nota i presidenti delle Associazioni odontotecniche- è assolutamente illogico sul piano del mercato, oltre che in contrasto con le disposizioni normative, proporre dispositivi medici su misura realizzati da officine meccaniche o spacciare come prestazione medica la produzione di protesi dentarie; azioni che certamente penalizzano la qualità del servizio andando ad acuire una crisi del settore odontotecnico che non ha certo bisogno di ulteriori elementi di appesantimento".

C'è poi l'aspetto normativo, per le Associazioni odontotecniche questi dispositivi non sarebbero conformi con quanto previsto dalla Direttiva europea che indica come esclusivo realizzatore dei dispositivi medici su misura protesici coloro che sono iscritti presso l'apposito registro del Ministero della Salute.

"E' facilmente intuibile -continua la nota- come atteggiamenti utilitaristici e scelte commerciali che si distaccano dall'obiettivo comune di chiarezza e trasparenza, ostacolino pesantemente il percorso verso un nuovo e più evoluto posizionamento degli operatori inseriti a vario titolo nello scenario sanitario nazionale".

Associazioni che lanciano un appello a "quella parte sana del sistema", chiedendo di "impegnarsi per arginare un fenomeno che,  se in prima battuta potrebbe apparire dannoso per il solo comparto odontotecnico, non tarderà a rivelarsi un gravissimo danno di immagine per l'odontoiatria made in Italy e per l'utilizzatore finale, ed un pericoloso boomerang anche per gli stessi soggetti che lo hanno causato".

 
 

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