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20 Novembre 2013

Abusivismo odontoiatrico, gli italiani conoscono problemi e rischi ma ci vanno ugualmente. I dati (a sorpresa) di un sondaggio ANDI

Presentata una campagna informativa rivolta ai cittadini

Gli italiani conoscono il problema dell'abusivismo ed i rischi connessi ma se ne fregano e scelgono di farsi mettere le mani in bocca dai finti dentisti perché pensano di risparmiare.

Secondo un sondaggio, realizzato intervistando circa 600 cittadini e presentato durante il 61° Congresso Scientifico ANDI, alla domanda  "Sa cosa sono i falsi dentisti" il 75% degli intervistati ha risposto affermativamente, segno che il problema è ben conosciuto.  Identica percentuale in
relazione alla domanda "Sa cosa rischia facendosi curare da un falso dentista?".
Altro dato in controtendenza alle tante notizie di cronaca che informano di finti dentisti e finti prestanome denunciati, le risposte alla domanda che chiedeva se si conosceva qualcuno che andava da un finto dentista: il 78% ha detto di no.

Ma perché si va dall'abusivo?

Coloro che hanno risposto al sondaggio ANDI pensano che lo si faccia per risparmiare (il 55,8% lo pensa), mentre il 14% per scarsa informazione ed il 5% per superficialità. Alta invece la percentuale di quelli che non se lo spiegano, il 31,2%.

Intanto ANDI ha presentato una campagna nazionale contro l'abusivismo ed il prestanomismo con l'obiettivo di accendere i riflettori sugli aspetti sociali, culturali ed etici della annosa problematica.
La campagna, realizzata insieme alla Fondazione ANDI Onlus e già presentata in anteprima alla stampa in Expodental dal vicepresidente vicario ANDI Mauro Rocchetti, prevede una serie di iniziative sul territorio che avranno come apice la messa in onda nei prossimi mesi di uno spot televisivo sulle reti Rai e Mediaset.

Ma se gli italiani sanno bene cosa è l'abusivismo odontoiatrico e cosa si rischia, che senso ha una campagna informativa sul tema?

"Per sensibilizzarli che la cura odontoiatria è un atto medico", ci dice Gianfranco Prada presidente nazionale ANDI. "Spesso il dentista è visto come colui che risolve un problema, il dolore, il dente che manca, e non il professionista che come il medico lo cura e lavora per mantenere sano il proprio corpo. La campagna servirà a spiegare questo, a spiegare che chi si finge dentista commette un reato; che non esiste un finto dentista che "lavora bene" così come un finto cardiologo non può fare una corretta diagnosi; che non è vero che dall'abusivo si risparmia. Inoltre cercheremo di sfruttare l'attenzione dei media per ribadire che coloro che si affidano ad un finto dentista non devono pagarlo, chiedere i danni e denunciarlo. ANDI continuerà a supportarli in queste azioni legali, come da sempre fa".

Sotto alcuni dei messaggi pubblicitari che saranno utilizzati.

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