Molto si è parlato in questi mesi di turismo odontoiatrico sia sui giornali sia in televisione. Ancora più frequenti gli articoli pubblicati sulle pagine locali; tra le tante segnaliamo quelle pubblicate sul quotidiano "Il Gazzettino" nella sezione di Udine, nel quale il presidente del locale Ordine dei medici invita i cittadini a non varcare il confine per farsi curare i denti.
All’invito non segue nessuna iniziativa ufficiale da parte della Commissione odontoiatrica, perché - dice il presidente Maisano al quotidiano - “non intendiamo prestare il fianco a ulteriori pubblicità a favore di soggetti che dicono di praticare tariffe inferiori.”
“Capiamo che questo è un periodo difficile dal punto di vista economico - spiega al giornale il presidente. Adesso il nuovo fenomeno da affrontare è un turismo odontoiatrico che non si sviluppa più, o non solo, verso i paesi dell’Est, ma prima ancora all’interno della nostra area geografica.” Sono molte, infatti, le realtà nel nord-est che propongono assistenza a costi estremamente contenuti. “Vogliamo mettere in allerta i cittadini - continua - affinché sappiano che il low cost non può conciliarsi con la qualità del servizio medico e nemmeno con la sicurezza: questi studi che stanno sorgendo in Friuli, e non solo, sono convenzionati con circuiti legati a paesi come Cina e India: i materiali, le protesi, le ceramiche arrivano da questi territori; per quanto ne possiamo sapere, c’è il rischio che si tratti di materiali di modesta qualità. Quanto poi alla garanzia dei materiali, questi studi low cost danno una garanzia decennale, ma di che tipo di garanzia si tratta e su che cosa? Anche questo è un quesito senza risposta.”
L’altro aspetto da considerare, dopo quello prioritario della difesa della salute e dei processi di sicurezza, è, come si legge nell’articolo, quello del costo. “Ad analizzare bene soltanto i prezzi - continua Maisano - si scopre che non si tratta di tariffe bassissime, anzi: questi studi a presunto basso costo propongono l’igiene orale a 40 euro, ma per venti minuti, quando invece, abitualmente, una seduta di igiene orale dura più di un’ora, a questo punto si fa una semplice operazione matematica e si arriva alla tariffa di mercato; una ceramica viene proposta a 300 euro, e qui scattano le perplessità sul materiale usato, visto che, normalmente, i 300 euro sono il costo effettivo solo dell’odontotecnico.”
GdO 2008; 7
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