Il Giornale dell’Odontoiatra compie 25 anni: in questi anni molto è cambiato nella professione odontoiatrica, in tutti i settori, molte discipline si sono affermate con sempre maggiore evidenza e hanno dato il loro contributo per un’odontoiatria sempre più razionale. Chiediamo quindi al professor Carlo Guastamacchia, pioniere dell’ergonomia, di raccontarci i cambiamenti ai quali ha assistito nel corso degli anni.
Professor Guastamacchia, che cosa è cambiato in questi ultimi decenni nell’organizzazione del lavoro del team odontoiatrico?
L’organizzazione del lavoro è cambiata soprattutto in funzione di un complesso generale che io denomino “contesto dei vasi comunicanti”. In questo senso hanno dato una svolta organizzativa assai composita moltissimi elementi, come il nuovo modello di personale collaborante, l’arrivo “in gran forze” dell’igienista, la sovrappopolazione di dentisti con la conseguente concorrenza (quasi) spietata, svariati fattori tecnico-strumentali, un travolgente Zeitgeist, con i potentissimi fattori d’influenza dei mass-media, per non parlare che degli elementi assolutamente prioritari.
Orbene, tutto questo ha messo la nostra “organizzazione generale” di fronte ad aspettative, ma, soprattutto, a problemi, assai complessi, dato che ognuno di questi fattori si è dovuto intimamente confrontare (“contestualizzare”) con ciascuno degli altri, come accade, appunto, all’interno di quell’esperimento di fisica che è denominato “dei vasi comunicanti”. Voler dare a un solo fattore la responsabilità dei problemi e dei cambiamenti è un grave errore che, specie ai giovani colleghi, può portare danno di prospettiva e di operatività.
Quali figure del team si sono maggiormente modificate?
Se continuiamo a tener presente lo schema dei “vasi comunicanti” diciamo che, apparentemente, le due figure radicalmente modificate sono quelle dell’Aso e, soprattutto, dell’igienista.
Per quanto riguarda invece la prevenzione, a suo avviso c’è stata un’evoluzione positiva?
A questo riguardo, il vero e proprio “colpo d’ala” di questi ultimi venticinque anni è quello che si è verificato pochi giorni orsono con l’ufficializzazione istituzionale di Linee guida della prevenzione, al cui raggiungimento definitivo, è obbligo dirlo, hanno contribuito in modo determinante Laura Strohmenger ed Enrico Gherlone. Questi due colleghi hanno saputo (finalmente!) catalizzare una reazione preventodontica anche denominabile reazione psico-politica, per molti anni rimasta incompiuta.
Sono certo di non limitarmi a fare la mosca cocchiera se ricordo che il sottoscritto contribuì in modo determinante (1976!) alla sottolineatura della prevenzione, fondando la Cps (Commissione di prevenzione stomatologica) dell’Andi, di cui fu segretario nazionale.
Altro riconoscimento, in proposito, va reso alla Masson che, 35 anni orsono (!) aiutò il sottoscritto a fondare, con il compianto amico Vito Melica, la rivista Prevenzione & assistenza dentale, unica, per decenni, a occuparsi specificamente di questa disciplina.
L’orgoglio di aver, perciò, contribuito al lancio della preventodonzia in Italia rimase, tuttavia, a lungo mortificato dal fatto che l’establishment accademico fu sempre opaco nel recepirne i valori. Altra persona da ricordare è il collega barese Pasquale Domenico Laforgia che, creando la prima Scuola per igienisti dette avvio, anche lui (addirittura!) osteggiato, alla diffusione concreta della preventodonzia in Italia.
Quali potrebbero essere gli obiettivi ancora da raggiungere in questo campo?
Sono soltanto due: la moltiplicazione dei “personaggi” che abbiano a occuparsi, nel pubblico e nel privato, di prevenzione, e il riconoscimento del valore enorme che ha la prevenzione in termini di salvaguardia sanitaria ed economica della Nazione.
Quanto ha risentito la comunicazione delle tecnologie che costantemente si modificano e quanto conta ancora, invece, il rapporto personale tra dentista e paziente?
Non solo la comunicazione si è straordinariamente avvalsa delle nuove tecnologie, ma sono proprio queste che hanno permesso di migliorare in modo incredibile il rapporto personale tra dentista e paziente. In realtà è tutto il team che, apprendendo e/o migliorando, le proprie capacità comunicazionali, entra, finalmente, in un rapporto di “alleanza terapeutica” quale, precedentemente, era impossibile addirittura immaginare.
Personalmente classifico le “comunicazioni” in tre grandi categorie: le sensoriali, essenzialmente fisiche, dato che si riferiscono ai cinque sensi, le comportamentali, essenzialmente psicologiche e, infine, le digitali (hightech) perfettamente guidabili dai principi ergonomici.
Ebbene, tutte e tre queste categorie hanno influenzato in modo determinante la capacità comunicazionale del team, ma l’ultima, la digitale, ha permesso, finalmente, quella “simmetria dell’informazione” tra team e paziente che prima era del tutto impossibile.
Può provare a darci la sua visione di come evolverà ancora la nostra professione?
Il futuro della nostra disciplina ha un nome e uno solo: “comunicazione”. Infatti, troppe volte, nei congressi, nelle tavole rotonde, negli “show”, più o meno spettacolari ai quali assistiamo, si mostrano tecniche accuratissime, evolutissime, di eccezionale successo e di grande impatto, anche didattico-motivazionale. Il fatto fondamentale, tuttavia, è che ci si dimentica, praticamente sempre, di spiegare come quel paziente sia stato condotto ad accettare quella terapia.
Se, ulteriormente, entriamo nel “Mare magnum” della prevenzione, allora la nostra inadeguatezza (ignoranza?) comunicazionale si rivela quasi totale, per il fatto semplicissimo che il problema fondamentale della prevenzione è un problema di psicologia comportamentale (quindi di comunicazione) e non di odontoiatria. Al riguardo, un riconoscimento doveroso va fatto al collega Fabio Tosolin, psicologo comportamentista, che ci ha insegnato la comunicazione, costringendoci così a distinguere quella che io chiamo “odontoiatria veterinaria” dalla odontoiatria umana, basata, appunto sulla comunicazione prima ancora che sulla pura e semplice (?) manualità.
Ma non disperiamo, perché, anche in questo senso molto si sta muovendo e a noi, ottimisticamente, non ci rimane che ripetere ancora una volta, con Dante: “Andiam, che la via lunga ne sospigne”!
GdO2008; 18
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 18 Settembre 2023
I 5 elementi da considerare per rendere il proprio studio un ambiente di lavoro piacevole e che allo stesso tempo offra al paziente una esperienza positiva. I consigli dell’Architetto Tradati di...
strumenti-e-materiali 01 Ottobre 2018
Uno studio inglese indaga il suo “potere distrattivo” durante le sedute
di Lara Figini
interviste 16 Gennaio 2018
Il paziente vuole essere "trattato bene" e un atto professionale prestato in maniera integrata all'interno di un team costituito da dentista, assistente e igienista, la cura della squadra e...
O33cronaca 30 Settembre 2009
Oene Hokwerda, illustre insegnante universitario olandese di ergonomia odontoiatrica, ha presentato al Congresso europeo di Cracovia (ESDE 30 maggio 2009) uno schema di addestramento per odontoiatri,...
O33cronaca 31 Ottobre 2008
Nella I parte di questo lavoro sono presi in esame i principi ergonomici che consentono all’odontoiatra di operare in tutta sicurezza, fatte salve le possibilità e i limiti fisiologici elaborati a...
approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
approfondimenti 01 Aprile 2026
Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
Cronaca 01 Luglio 2026
Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali
Cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo
