Come si dice, “non sai dove vai se non conosci da dove vieni”. Certo oggi si fatica a paragonare l’odontoiatria moderna con quella di un secolo fa, accostare gli scanner per rilevare impronte virtuali con gli “strumenti di tortura” utilizzati dal dentista dei primi del Novecento. Capire, conoscere, studiare e approfondire la storia della professione attraverso i secoli può avere un alto valore formativo per chi oggi vi si appresta o già esercita, ma può anche essere un modo per toccare con mano, e stupirsi, del grado di professionalità che i dentisti del tempo riuscivano a offrire ai propri pazienti con quanto la tecnologia di allora concedeva loro. Se volete cimentarvi in questo esercizio o siete solamente curiosi di vedere lo studio odontoiatrico e gli strumenti utilizzati dai vostri colleghi di un secolo fa non dovete far altro che organizzarvi e partire alla volta di Torino, dove da alcuni anni è stato allestito un museo dedicato all’odontoiatria. Il luogo che ospita la collezione storica odontoiatrica della Dental School è un monumento architettonico, e non solo, della città piemontese: quel Lingotto, sede storica della Fiat, oggi enorme struttura che ospita da un immenso centro congressi a un albergo di lusso, da un centro commerciale alla pinacoteca donata ai cittadini da Giovanni Agnelli.
A guidarci nella visita è il curatore della collezione, Valerio Burello, uno dei soci fondatori della Società italiana di storia dell’odontostomatologia (Sisos), appassionato collezionista e preparato storico che, con passione, è riuscito a raccogliere e allestire quanto oggi si può visitare. E dialogando con Burello ci accorgiamo come la ricerca delle attrezzature, dei libri, delle stampe che appartengono alla storia dell’odontoiatria possa tramutarsi in un’attività maniacale che porta il collezionista a viaggiare per mercatini e antiquari di tutto il mondo alla ricerca di un pezzo che incuriosisca; se poi è anche pregiato, meglio. “Negli ultimi vent’anni” ci dice “abbiamo assistito a un radicale cambiamento della concezione clinica, scientifica e culturale dell’odontoiatria; la tecnica, i materiali e la filosofia stessa del dentista hanno assunto una precisione e un grado altamente specialistico. Girarsi indietro per guardare da dove si è partiti aiuta. Per me è diventato un appassionate motivo di ricerca e studio.” Se gli chiediamo che cosa spinga una persona a diventare collezionista di materiale odontoiatrico ci dice: “Lo spirito probabilmente è lo stesso che ti porta a collezionare francobolli o stampe antiche. Personalmente cominciai a studiare la storia dell’odontoiatria e a ricercarne i pezzi quando per caso venni in possesso di una strana pinza per estrazione. Mi incuriosì e cercai di capire come funzionava, da allora cominciai a informarmi. Non facevo un viaggio senza visitare mercatini, antiquari, cercando altri collezionisti, comprando pezzi o sognando di comprarli quando i prezzi erano fuori dalla mia portata. In generale, gli oggetti che interessano i collezionisti sono strumenti, libri e stampe. Ci sono antiquari, specialmente in Inghilterra e in Francia, specializzati in materiale sanitario e alcuni di essi hanno un vero e proprio catalogo con tanto di tariffe. Decisamente più divertente - ed economico - frequentare i vari mercatini delle cose vecchie, anche se bisogna sapere che cosa si cerca e conoscerne i pezzi”.
La collezione si trova, dal 2008, in ampi locali che confinano con la Dental School e si affacciano sulle rampe che un tempo portavano le auto Fiat dalla produzione alla pista di prova posta sul tetto del Lingotto. Una vetrata consente di vedere la collezione anche dall’esterno. Il nucleo storico nasce dalla donazione della famiglia di Luigi Casotti, piemontese, docente di odontoiatria negli anni Trenta e di storia dell’odontoiatria dagli anni Quaranta, e da quella degli eredi di Vincenzo Amoretti, ligure, allievo del professor Casotti. La collezione si è poi arricchita nel tempo grazie alle donazioni di altri collezionisti. “La collocazione - ci spiega Burello - grazie al prezioso materiale storico acquista particolare rilevanza didattica in quanto fornisce un ulteriore strumento per la conoscenza del continuo progresso odontoiatrico. La realizzazione della mostra ha richiesto un lavoro impegnativo per raccolta, conservazione e catalogazione del materiale, ma queste attività da sole non sono sufficienti a valorizzare e sviluppare tale patrimonio storico-scientifico.” L’esposizione ricostruisce diversi posti di lavoro composti da strumenti che vanno dalla metà dell’Ottocento fino alla metà del Novecento e mostrano l’evoluzione e la crescita dell’odontoiatria, sia dal punto di vista tecnico sia culturale. Oltre alle ambientazioni - già queste meritano il viaggio per la visita - è possibile cimentarsi in un percorso storico sull’evoluzione della protesi dai fenici alla metà del Novecento grazie alle ricostruzioni e ai reperti trovati dal professor Casotti che sull’argomento aveva scritto oltre 150 lavori scientifici. In bella mostra anche molti libri e riviste scientifiche dei primi del Novencento; tra le quali una ricca raccolta di Dental Cadmos.
Le ambientazioni riproducono quattro studi odontoiatrici di varie epoche. Si parte da quello del 1884 con una rarissima poltrona “Swinging Chair” con sputacchiera, il porta strumenti e il trapano a pedale; tutto quanto era a disposizione del professionista, per arrivare a quello del 1950 che ricorda gli studi attuali. Ci ha affascinato la riproduzione dell’ambulatorio di un dentista dei primi del Novencento che permette di apprezzare una poltrona “Ritter” con un primo riunito con trapano a turbina alimentata da un compressore a vista silenziato da una campana di vetro sopra la meccanica. Presenti i trapani a pedale e la loro evoluzione elettrica, gli strumenti utilizzati per illuminare la bocca del paziente, le prime turbine e gli apparecchi per la sterilizzazione, i radiografici (ne è visibile uno della ditta milanese “Iten” della fine dell’Ottocento) e poi pinze, strumenti e materiale vario. Conoscendo, oggi, la loro evoluzione che ha portato l’industria dentale a realizzare i gioielli tecnologici attuali sembra impossibile che il dentista del tempo riuscisse a curare i pazienti e che gli stessi ne uscissero “sani”. Un’apposita vetrinetta presenta l’evoluzione delle pinze da estrazione: collezione che farebbe rabbrividire anche un perfido protagonista di un film di Dario Argento.
Tra le ambientazioni proposte anche quella che riproduce un laboratorio odontotecnico della fine dell’Ottocento con un banco a tre posti dell’epoca e una serie di strumenti, attrezzi e materiali che permettono di simulare le varie lavorazioni praticate: dalla tiradischi per forgiare le corone stampate al vulcanizzatore per realizzare le protesi in caucciù, dalle prime fonditrici ad arco voltaico con fusione a fionda o dalla “carmagnola” ai primi trapani da banco e quelli a pedale. La mostra è visitabile su appuntamento contattando la Dental School di Torino.
GdO 2010;8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
eventi 09 Luglio 2026
Dal 9 all’11 luglio 2026, Milano ospiterà igienisti dentali da tutto il mondo in un evento unico che unisce formazione scientifica, networking e cultura. Iscrizioni agevolate...
O33igiene-e-prevenzione 16 Giugno 2026
Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione
lettere-al-direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
lettere-al-direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
O33ricerca 13 Marzo 2024
Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...
di Lara Figini
psicologia 25 Luglio 2022
In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...
di Lara Figini
cronaca 01 Dicembre 2021
Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile
aziende 19 Novembre 2021
Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online
approfondimenti 12 Ottobre 2021
Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...
prodotti 09 Giugno 2017
Kulzer è nella fase di lancio del nuovo scanner da laboratorio cara Scan 4.0. Grazie alle sue ridotte dimensioni e alla sua leggerezza è la soluzione ideale per laboratori di medie e...
cronaca 30 Marzo 2017
Che il mal di denti tenda a cominciare il venerdì sera è un noto postulato della legge di Murphy, aggiungiamoci un sabato mattina in un ospedale a sud di Milano, un gruppo di dentisti e...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
