HOME - Cronaca
 
 
14 Giugno 2010

Un milione di pazienti in meno per i dentisti privati

di Norberto Maccagno


Delle tante ricerche di mercato che hanno cercato di analizzare in questi mesi l’influenza della crisi nel settore dentale, la ricerca della Key-Stone, istituto che da tempo si occupa di monitorare l’andamento del mercato anche del settore dentale, ha fotografato il calo di pazienti all’interno degli studi dentistici, cercando di individuare la tipologia di studio che ha migliorato o peggiorato la propria performance. “Abbiamo svolto questa ricerca - spiega Roberto Rosso, presidente della Key-Stone - in una logica di analisi integrata, considerando sia l’andamento dei pazienti secondo i dentisti sia quello della protesi e della produzione secondo gli odontotecnici (ricerca presentata sul GdO 2010;5:4, ndr) e l’industria. Siccome l’andamento del mercato è influenzato dal numero di pazienti che si rivolgono allo studio odontoiatrico, attraverso la ricerca abbiamo voluto comprendere come è andato il 2009 da questo punto di vista.”
La ricerca è stata effettuata mediante un sondaggio telefonico nei mesi di febbraio e marzo 2010 su un campione rappresentativo di mille sudi dentisti omogeneamente ripartiti sul territorio. Il primo dato interessante rilevato è stato il numero di pazienti che si sono rivolti nel 2009 a studi dentistici libero professionali (sono, quindi, esclusi quelli di strutture pubbliche e grandi strutture sanitarie): 405 pazienti per ogni studio, contro i 436 calcolati nel 2008. “Considerando una media di 40 mila studi dentistici privati - commenta Rosso - si possono quindi indicare in 16,5 milioni i pazienti che nel 2009 si sono rivolti a un dentista; un milione in meno rispetto all’anno precedente.”
Ma chi ha perso più pazienti e quante sono le persone che realmente frequentano gli studi? Dal punto di vista geografico i più penalizzati sono gli studi del Sud (-11%), ma anche quelli del Centro (-8%), del Nord Ovest (-7%) e del Nord Est (-3%) non possono gioire. Il Sud non è solo penalizzato dal calo di pazienti: considerando il numero medio, notiamo come un dentista meridionale abbia in media il 40% di pazienti in meno rispetto a un suo collega del Nord Est e un 30% in medo rispetto alla media italiana. E questo nonostante il fatto che al Sud il rapporto abitanti/studio sia maggiore di altre zone: le possibilità economiche dei cittadini influiscono sull’accesso alle cure odontoiatriche. “Bisognerebbe capire - commenta Rosso - se il milione di pazienti che manca all’appello è stato assorbito dal sistema sanitario pubblico o da altre strutture. Tenendo conto che le classifiche europee ci parlano di un numero abbastanza basso di cittadini che vanno dal dentista, ecco che un 7% di pazienti in meno negli studi privati rappresenta un dato piuttosto importante e da non sottovalutare.” Dal punto di vista dell’età, risentono meno della crisi i dentisti intorno ai 40 anni (-3%), mentre vanno peggio gli over 50 (-10%). Un’altra differenza riguarda il dato sul calo dei pazienti rapportato a quello dell’anno di apertura dello studio.
Gli studi che sono stati aperti a partire dal 2000, e quindi negli ultimi dieci anni, hanno una media di pazienti inferiore rispetto agli studi aperti precedentemente - intorno ai 350 pazienti in meno, pari a circa il 20-25%. Certamente le strutture inaugurate da poco devono avere il tempo necessario per fidelizzare la clientela, e quindi il dato va considerato anche in quest’ottica, ma indubbiamente dimostra le difficoltà dei giovani odontoiatri di crearsi un bacino di pazienti sufficiente in tempi relativamente brevi, sempre che dieci anni lo siano.
Se consideriamo il flusso di pazienti trattati nel 2009, il 51% degli studi intervistati ha dichiarato che sostanzialmente non è cambiato nulla rispetto al 2008; il 38% ha invece subito una diminuzione pari al 20-22%. Solo il 9% ha dichiarato di aver registrato un incremento (+11%), in particolare gli studi giovani. Gli studi piccoli con un solo riunito hanno perso il 15% di pazienti; è andata meglio agli studi più strutturati (-5%), probabilmente in grado di fornire meglio di altri le risposte e i servizi che i cittadini richiedono.
Sul fronte dei ricavi la situazione è in linea con il calo dei pazienti. In media i dentisti intervistati hanno dichiarato di aver avuto una flessione dei ricavi pari al -8%. È prevalentemente la protesica a essere stata penalizzata, toccando un -15% “Considerando tutti i valori registrati - conclude Roberto Rosso - e quelli che presenteremo prossimamente (sul fronte dell’industria, ndr) notiamo che le piccole realtà hanno patito di più, mentre quelle più strutturate hanno saputo meglio fronteggiare la crisi con una giusta mentalità imprenditoriale.”

GdO 2010;9

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un sito per i cittadini che aiuta i medici a rispondere ai dubbi dei pazienti con informazioni corrette e scientificamente provate. E' questo lo scopo di Dottoremaeveroche, il nuovo sito della...


La notizia che fa andare su tutte le furie il presidente CAO Giuseppe Renzo (nella foto) è quella dell'annuncio del possibile voto di fiducia al testo del Ddl Concorrenza così come...


Egr. Direttore,nei giorni scorsi sono comparsi su Odontoiatria33 due interventi di segno opposto in merito alla decisione della Consulta ENPAM della libera professione di non procedere ulteriormente...


Per la scelta si punta sullo studio tradizionale ma crescono studi in franchising e convenzionati


Foto forntia dal sito del Governo

La vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi (nella foto il momento dell'annuncio dele dimissioni), con conseguente crisi di Governo, potrebbero portare...


L'ultima è la pensione anticipata dalle banche a chi va via in anticipo, esodati inclusi, per una somma che il pensionato restituirà con gli interessi una volta che a pagare l'assegno...


La maggior parte degli studi dentistici USA ha vissuto negli ultimi 5 anni un calo di redditività. A rivelarcelo è Roger Levin dentista e consulente aziendale che ha dedicato a questo...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Altri Articoli

Fondazione ANDI e ANDI uniti per la prevenzione del tumore del cavo orale e per la promozione del vaccino contro il Papilloma Virus (HPV)


Due momenti di approfondimento e confronto sull’odontoiatria speciale. Sarà anche presentato un Protocollo di Salute Orale Integrata per rendere strutturale l’attenzione...


Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato


Anelli (Fnomceo) e Senna (Cao nazionale): “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”


Un’edizione importante quella che si è aperta questa mattina a Rimini di Expodental Meeting con oltre 400 espositori, una superficie espositiva di 60.000 metri quadrati e il...


Fatti aiutare da chi analizza e supporta il tuo studio ottimizzando i suoi 4 pilastri: clinica, persone, numeri e marketing odontoiatrico etico. Ecco come funziona il metodo Make...


O33Normative     13 Maggio 2026

Iperammortamento: il punto

Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito


Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Cronaca     12 Maggio 2026

EDRA in Expodental Meeting

I nuovi libri, i nuovi corsi, gli incontri con gli Autori, con le redazioni. Venite a trovarci allo stand EDRA per scoprire tutte le novità


Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


A scoprirlo la Procura dopo la denuncia per abusivismo. Aveva presentato alla Regione un finto attestato di laurea, nessuno aveva verificato l’effettiva autenticità


Immagine di repertorio

Uno studio pubblicato su Dental Cadmos fotografa livello di conoscenza, la diffusione d’uso e l’interesse formativo degli igienisti dentali italiani in tema di sedazione cosciente


Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi