HOME - Cronaca
 
 
20 Settembre 2010

La ricerca dell’identità

di Debora Bellinzani


Nella sala anatomica però avvengono anche le identificazioni, e i corsisti hanno potuto assistervi in prima persona. Nei giorni precedenti alla lezione erano stati consegnati i resti ossei di una donna insieme a una radiografia odontoiatrica eseguita in vita, sperando che gli esperti del Labanof potessero trovare una corrispondenza certa. E infatti così è stato: una volta identificato l’elemento dentario più caratteristico tra quelli rinvenuti insieme ai resti, è stata eseguita una radiografia di quel solo elemento che è stata confrontata con quella ante mortem, e la loro sovrapposizione ha dato esito positivo ri-attribuendo un nome alla persona e quel che resta di un corpo ai parenti. Quando invece non si trovano elementi utili all’identificazione, uno dei metodi che possono essere utilizzati per aiutare le indagini è la ricostruzione dell’aspetto del viso a partire dal cranio. Davide Porta, uno dei maggiori esperti in Italia in questo ambito, ha spiegato come si realizza una ricostruzione tridimensionale, posizionando muscolo per muscolo sopra a una copia del cranio, utilizzando misurazioni e proporzioni supportate dalla letteratura scientifica, e arrivando a ottenere una certa forma del naso, della bocca, delle guance, della fronte e degli occhi. “Contrariamente a quanto ci spingono a credere le serie televisive famose, questo tipo di ricostruzione non è una prova che porta all’identificazione perché vi sono troppi elementi di incertezza riguardo per esempio a quale poteva essere la reale lunghezza del naso o a come si presentavano le palpebre; la ricostruzione è piuttosto un’immagine che si spera sia abbastanza somigliante da far nascere un sospetto nei conoscenti e portare a un’ipotesi identificativa che dovrà poi essere confermata da elementi più certi” ha detto Davide Porta; “io ritengo comunque che il futuro della ricostruzione facciale dovrà focalizzarsi meno sulle misurazioni e più sulla psicologia del riconoscimento, concentrandosi cioè sulla ricostruzione degli elementi del viso che le persone istintivamente riconoscono e ricordano più facilmente.” Se dalle ossa del cranio si possono ipotizzare l’aspetto del viso o il sesso della persona, dai denti invece, che non possiedono segni che distinguano l’uomo dalla donna, è possibile ricavare altri elementi utili per l’identificazione. Nel seguito di questa descrizione sul prossimo numero del GdO potrete scoprire come i denti forniscano, talvolta grazie alla semplice analisi visiva e talvolta grazie a complesse formule matematiche di cui si può imparare l’utilizzo, indicazioni importanti riguardo alla razza, all’età e all’identità della persona.
Un mosaico da ricostruire
Le ossa sono ancora sui tavoli con le loro storie, una donna mai identificata ritrovata un parco di Bologna e un uomo rinvenuto incatenato in una cantina, e la lezione prosegue per insegnare agli odontoiatri che seguono il corso che cosa si osserva per trovare elementi utili a determinare la razza e l’età della persona a cui i resti sono appartenuti.
La razza, termine che in ambito antropologico non ha alcuna valenza discriminatoria ma indica semplicemente le caratteristiche etniche del corpo umano, è uno degli elementi che può trovare indizi utili nella conformazione dei denti. “Il diastema è più comune nelle persone di razza negroide mentre i cosiddetti “denti a pala” ossia con il perimetro più rilevato rispetto alla parte centrale sul versante palatale, sono una caratteristica più comune nelle persone di razza mongolide” ha spiegato Danilo De Angelis, odontologo forense e insegnante del corso. L’esempio delle caratteristiche etniche rende bene l’idea di come proceda il lavoro per un consulente in odontoiatria legale od odontologia forense, tra ipotesi da verificare attraverso altri elementi concordanti e valutazioni da avvalorare con un continuo riferimento alla letteratura scientifica esistente. Le statistiche in letteratura riportano per esempio che i “denti a pala” sono riscontrabili nel 91% della popolazione cinese, giapponese e tibetana, nel 90% dei finlandesi, nel 95% dei nativi americani e nel 50% dei lapponi; ciò significa che compito dell’odontologo è rilevare questo elemento sebbene non sia decisivo per la determinazione della razza e considerarlo una delle diverse tessere del mosaico che, insieme a ogni tipo di informazione disponibile riguardante per esempio la struttura dei capelli o la descrizione delle persone scomparse, andrà a comporre un quadro di indizi che ha lo scopo di portare a un’identificazione certa.

 
 

GdO 2010;12

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il tema sarà al centro di EuroPerio11 ecco alcune anticipazioni e riflessioni su come odontoiatria, igienista dentale e gli altri operatori sanitari devono attivare cura...


In una revisione con meta-analisi, pubblicata su JADA di agosto 2020, gli autori hanno voluto valutare i fattori di rischio della carie in ogni trimestre della gravidanza 

di Lara Figini


 
 

"Alcuni problemi di salute orale sono più rilevanti o più diffusi nel sesso femminile": lo rileva Silvio Abati (nella foto), professore di Malattie odontostomatologiche...


Maria Giovanna Rossini

I dati riguardanti la situazione lavorativa negli ultimi anni delle dentiste donne in Italia evidenziano come il numero di figure femminili impegnate nelle specialità di ortodonzia e...


Lo scopo di questo studio, pubblicato su Dental Materials, era di stimare la resistenza alla fatica ciclica di premolari restaurati con due tipologie differenti di ceramiche...

di Massimo Gagliani


 
 

L’introduzione di impianti corti, definiti tali quando al di sotto dei 10 mm, consente l’inserimento implantare anche in condizioni di scarsa altezza ossea evitando...

di Lara Figini


L'esposizione di un canino superiore in inclusione ossea rappresenta sempre un momento di grande impegno, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Oggi, grazie alla Tomografia a fascio...


 
 

Sabato 22 ottobre 2016 si è tenuto a Orta San Giulio (NO) la 28 edizione dello storico congresso Piemontese organizzato da ANDI Novara. Durante la giornata, dedicata alla protesi fissa che ha...


L'Agenzia del Farmaco (AIFA) ha emanato due importanti determine in tema di utilizzo delle tossine botuliniche Botox e Dysport a base del principio attivo neurotossina di Clostridium Botulinum di...


Se "procedura" evoca un appesantimento burocratico avete perso un'occasione per lavorare bene. La burocrazia, nata per guidare attività di più soggetti secondo criteri di...


 
 

Altri Articoli

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi