La profilassi antibiotica in odontoiatria è una procedura fondamentale, che serve a ridurre il rischio di infezioni a distanza a seguito di un intervento odontoiatrico, dovute al passaggio di microrganismi dal cavo orale al torrente circolatorio. Il primo punto che deve essere chiaro all’odontoiatra è la differenza tra profilassi e terapia. La terapia antibiotica presuppone la presenza di un’infezione all’interno del cavo orale. La variabile su cui ci si deve basare è allora il tipo di infezione. In questa situazione la somministrazione di antibiotici viene prolungata oltre le manifestazioni cliniche dell’infezione, in modo da eliminare tutti i microrganismi responsabili. La profilassi, al contrario, si basa sulla probabilità che un’infezione esterna al cavo orale si sviluppi a seguito di un intervento. In questo caso, da tenere in considerazione è se il paziente sia a rischio o meno di contrarla. La somministrazione sarà allora limitata al periodo in cui si genera il movimento di microrganismi (batteriemia) che potrebbe causare l’infezione a distanza.
L’ipotesi di una relazione tra intervento odontoiatrico e infezioni a distanza risale all’inizio del Novecento, quando furono rilevati i primi casi di endocardite batterica collegati a interventi di chirurgia orale. Numerosi studi dell’epoca hanno dimostrato che un intervento chirurgico è in grado di provocare il passaggio di microrganismi dal cavo orale al torrente ematico, in un arco di tempo che può arrivare fino a quindici, trenta minuti dopo l’intervento. Già allora è stato postulato che la penetrazione di tali microrganismi all’interno di un endocardio compromesso (tipico di pazienti con valvulopatie, protesi valvolari, cardiopatie congenite, e così via) può determinare la comparsa di una endocardite con gravi conseguenze sulla funzionalità del cuore, in quanto la particolare situazione anatomica, caratterizzata da assenza di capillari, pone ostacoli sia alle difese del corpo sia all’efficacia della terapia antibiotica durante il corso dell’infezione. Proprio per questo, la prognosi dell’endocardite batterica era ed è ancora oggi sfavorevole e la terapia si presenta difficile e prolungata nel tempo. Negli anni successivi, fu dimostrato che la somministrazione di antibiotici prima di un intervento odontoiatrico è in grado di prevenire e ridurre considerevolmente la comparsa e la durata degli episodi di batteriemia.
Sulla scia di tali risultati, gli odontoiatri sono stati invitati a procedere con la profilassi antibiotica in tutti i pazienti con cardiopatie a rischio di endocardite, anche per evitare contestazioni in seguito per esempio alla comparsa di un episodio di endocardite batterica in un paziente sottoposto a intervento odontoiatrico nelle settimane precedenti. La raccomandazione di eseguire la profilassi antibiotica venne via via estesa anche a pazienti con protesi articolari complesse (anca, ginocchio, spalla) o a pazienti immunodepressi (trapiantati d’organo), in modo da evitare la comparsa di infezioni a distanza che potessero compromettere la funzionalità della protesi o di aggravare la situazione legata all’immunodepressione. Negli anni ’70 e ’80 iniziarono però a essere pubblicati i primi studi che dimostravano come episodi di batteriemia possono verificarsi anche durante attività quotidiane, quali per esempio lo spazzolamento dei denti o la masticazione. La presenza di batteriemia come conseguenza di un’estrazione dentaria è più bassa rispetto a quella che si può considerare “fisiologica” e che può verificarsi durante tutta la giornata.
Nel 2007 l’American Heart Association (Aha) ha pubblicato nuove linee guida per la gestione della profilassi antibiotica nei pazienti cardiopatici, limitando il suo utilizzo a categorie più ristrette. In particolare la profilassi è indicata per i pazienti cardiopatici ad altissimo rischio di endocardite batterica, mentre per i pazienti cardiopatici a basso rischio non è più raccomandata. Tra gli altri pazienti per i quali è consigliata ci sono i portatori di protesi articolari complesse a rischio di fallimento in caso di infezione o quelli sottoposti a immunosoppressione e quindi a rischio di sviluppare infezioni a distanza anche gravi a livello epatico, cerebrale o polmonare. Altre indicazioni hanno riguardato il tipo di intervento odontoiatrico a maggior rischio di provocare episodi di batteriemia e le modalità di somministrazione dell’antibiotico. È infatti opinione diffusa che esista una relazione lineare tra il grado di sanguinamento prodotto durante l’intervento e l’entità della batteriemia. Ne consegue che devono essere sottoposti a profilassi tutti gli interventi in cui si preveda sanguinamento. Per quanto riguarda la modalità della somministrazione degli antibiotici, l’obiettivo della profilassi è quello di raggiungere elevate concentrazioni nell’esatto momento in cui si genera la batteriemia: non prima e non dopo.
Questo per far sì che il sangue di trasformi in una sorta di “piastra Petri”, in modo che l’antibiotico riesca a ostacolare l’attecchimento e la replicazione dei microrganismi presenti. Ne deriva che la somministrazione deve avvenire immediatamente prima dell’intervento, entro un tempo (variabile a seconda del tipo di antibiotico e della via di somministrazione) tale che permetta di raggiungere e mantenere le più elevate concentrazioni nel periodo di massima probabilità della batteriemia (durante e fino a 1quindici-trenta minuti dopo l’intervento). Deve pertanto essere evitata la somministrazione troppo precoce (per esempio la sera prima o nei due giorni precedenti) che, oltre a non rivestire carattere di scientificità, risulterebbe dannosa, perché potrebbe portare allla selezione di batteri resistenti. Da evitare inoltre la somministrazione dell’antibiotico al termine dell’intervento.
Borea G, Montebugnoli L, Caldari R et al: Efficacia della profilassi antibiotica per l’endocardite batterica
RIS 1987;7:57-62.
Montebugnoli L: Pazienti sottoposti a trapianto: approccio odontoiatrico
Dental Cadmos 1990;20:48-54.
Wilson W, Taubert KA, Gewitz M et al: Prevention of infective endiocarditis: guideline from the American Heart Association
Circulation 2007;116:1736-54.
GdO 2010;4
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
farmacologia 19 Dicembre 2025
Il British Dental Journal lancia l’allarme: i dentisti prescrivono circa il 10% di tutti gli antibiotici orali, ma fino all’80% di queste prescrizioni potrebbe essere inappropriato
O33parodontologia 30 Ottobre 2025
Una ricerca ha voluto verificare se l’utilizzo di antibiotici può migliorare gli esiti clinici rispetto al solo debridement meccanico
cronaca 04 Marzo 2025
L’antibiotico-resistenza è una delle sfide sanitaria più urgenti a livello mondiale, servono interventi coordinati
O33chirurgia-orale 12 Dicembre 2024
Questo studio determina se la somministrazione di antibiotici preoperatori possa migliorare i risultati chirurgici dopo la chiusura delle comunicazioni...
di Lara Figini
O33approfondimenti 28 Giugno 2024
Il Rapporto Nazionale 2022 dell’AIFA sull’uso degli antibiotici analizza la formazione ECM verso le professioni sanitarie, gli eventi specifici per gli odontoiatri sono pochi ...
prodotti 16 Febbraio 2024
La linea, brevettata, è studiata per rafforzare il sistema immunitario naturale, creando una barriera protettiva contro batteri, infezioni e virus
patologia-orale 09 Luglio 2018
parodontologia 04 Luglio 2018
Revisione sistematica e meta-analisi
interviste 24 Febbraio 2017
Il restauro adesivo in resina composita è un intervento di "routine" nella pratica clinica di ogni odontoiatra ma, a differenza di quanto si possa credere, si tratta di una procedura molto "...
conservativa 29 Settembre 2016
Le resine composite attualmente sono sicuramente i materiali più utilizzati per le otturazioni dirette. Il loro vantaggio principale è quello estetico, al quale si aggiunge anche il...
O33chirurgia-orale 28 Novembre 2019
La batteriemia è il passaggio di batteri nel flusso sanguigno in modo transitorio, intermittente o continuo. Le estrazioni dentali sono le procedure chirurgiche orali con il...
di Lara Figini
O33strumenti-e-materiali 31 Gennaio 2010
OBIETTIVI. Numerose apparecchiature in grado di emettere campi elettromagnetici possono potenzialmente interferire con l’attività del dispositivo cardiaco impiantato nei pazienti cardiopatici....
Cronaca 20 Maggio 2026
Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
Cronaca 20 Maggio 2026
Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio
Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo
Cronaca 19 Maggio 2026
Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro
Aziende 19 Maggio 2026
Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro
Cronaca 19 Maggio 2026
Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...
Inchieste 19 Maggio 2026
Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti
Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...
Inchieste 18 Maggio 2026
Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...
Approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
Cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
