Obiettivi Il caso descrive un rialzo verticale mandibolare con un innesto osseo personalizzato tale da permettere una riabilitazione protesica fissa su impianti.
Materiali e metodi Il caso descrive una riabilitazione protesica fissa su impianti in presenza di una grave atrofia ossea nel terzo quadrante. Al fine di poter posizionare gli impianti nella zona con grave atrofia ossea viene progettato un innesto osseo personalizzato. La realizzazione dello stesso utilizza i file DICOM di una cone beam che permettono, tramite un software CAD, la costruzione dell’innesto con i fori per le viti di fissaggio.
Tale innesto è fresato dal pieno e consegnato assieme a una dima che ne riproduce fedelmente la forma. Essa presenta i canali guida che permettono di creare con apposita fresa gli inviti per le viti di fissaggio. L’innesto ha lo scopo di dare un volume osseo sufficiente a una riabilitazione protesica fissa su impianti.
Attesi 10 mesi per l’osteointegrazione dello stesso, il matching tra l’impronta ottica e una nuova cone beam permette la costruzione di una dima chirurgica. Questa viene prodotta in studio con una semplice stampante 3D per il posizionamento guidato di fixture implantari in zona 36, 37.
Trascorsi due mesi dal posizionamento implantare viene rilevata l’impronta ottica con metodica CAD/CAM e vengono poi fresati gli elementi protesici in ossido di zirconio per essere posizionati.
Risultati e conclusioni L’associazione della cone beam con le moderne tecniche CAD/CAM permette la produzione personalizzata di innesti ossei. Tale metodica può affiancarsi ad altre ben documentate, quali gli innesti ossei autologhi ed eterologhi con membrane.
La possibilità di previsualizzare il campo operatorio con il modello stampato della mandibola e dell’innesto osseo si dimostra un utile ausilio per il chirurgo.
Significato clinico Il caso clinico mostra una modalità di intervento in presenza di una grave atrofia mandibolare risolta tramite un innesto osseo personalizzato.
È un percorso interessante, relativamente poco invasivo, dove la tecnologia digitale in campo odontoiatrico può essere d’ausilio e affiancarsi a metodiche tradizionali.
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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.03.2021.08
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