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03 Dicembre 2017

Tariffario no, profilo si e paziente omaggiato


Il parere (negativo) dell'AGCM sull'equo compenso non è stato recepito dalla politica che ha approvato il provvedimento. Ma l'equo compenso ed il tariffario unico sono veramente un impedimento alla libera concorrenza, uno svantaggio per i consumatori se venissero applicati?

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella sua segnalazione non dice nulla di nuovo, se non confermare le sue posizioni: ovvero la necessità che anche per la libera professione vengano garantiti i principi di concorrenza. E la norma sull'equo compenso lo impedirebbe.

Authority che va poi oltre sottolineando come, "secondo i consolidati principi antitrust nazionali e comunitari, le tariffe professionali fisse e minime costituiscano una grave restrizione della concorrenza, in quanto impediscono ai professionisti di adottare comportamenti economici indipendenti e, quindi, di utilizzare il più importante strumento concorrenziale, ossia il prezzo della prestazione".

In realtà la norma approvata nel decreto fiscale tutela i professionisti dai poteri forti (banche assicurazioni per fare un esempio) e vieta che venga applicata alle prestazioni rese ai cittadini. Ho già scritto che questa norma, se non verrà "spiegata meglio" attraverso i decreti attuativi o le circolari ministeriali, difficilmente troverà applicazione nel settore odontoiatrico.

Proviamo però ad ipotizzare che questo avvenga.

Le collaborazioni tutelate saranno quelle tra collaboratore odontoiatra o igienista dentale e titolare della struttura (catena, service o libero professionista) che non potrà più imporre la "paga" da erogare al collaboratore ma dovrà stare alle tariffe medie. Quindi la norma non è contro la concorrenza ma contro lo sfruttamento del lavoro professionale da parte di chi ha più potere contrattuale. Perché, poi, lo studio che paga 10 euro l'ora il proprio collaboratore non è detto che si faccia pagare meno dal paziente.

Per quanto riguarda le tariffe minime abolite dalla Bersani potrei essere d'accordo con l'AGCM che non vuole che vengano reintrodotte. Lasciamo perdere che quelle per medici ed odontoiatri quando furono abolite (2006) erano ferme al 1995: bastava aggiornarle.
Un tariffario minimo certamente può essere uno strumento per condizionare il mercato, per fare sì che i professionisti facciano cartello e quindi impediscano al paziente di poter "girare" per gli studi per trovare quello più a buon mercato. Ma oggi che non vi sono più vincoli ed il paziente è libero di girare per trovare il dentista che gli offre la prestazione a meno, veramente c'è più concorrenza o più confusione.

Non sono certo io a spiegarvi che una prestazione professionale non è un oggetto e che la sua qualità è data da una infinito numero di fattori, tra cui il principale è la capacità di un professionista. Inoltre ogni professione ha una sua particolarità e molte prestazioni sono difficilmente comparabili. Anche prestazioni che sembrano tutte uguali, ad esempio un atto notarile di compravendita di una casa ha le sue variabili così come ha le sue variabili una otturazione o una cura canalare.

La soluzione più logica potrebbe essere quella del tariffario indicativo in modo da dare al paziente un parametro di riferimento. In cambio, per agevolare veramente il consumatore paziente, all'AGCM si potrebbe offrire una percentuale dalla quale il professionista può discostarsi: sia per i minimi ma anche per il costo massimo.

Voi pur di avere un tariffario indicativo sottoscrivereste la proposta? Attendo i vostri commenti sulla nostra pagina Facebook.

 

Soddisfazioni ASO

Dopo il commento a caldo del sindacato delle Assistenti di Studio Odontoiatrico (SIASO) riportato a caldo a pochi minuti dal via libera della Stato regioni del profilo abbiamo riportato la soddisfazione delle sue associazioni di riferimenti, AIASO e IDEA.

  

Buona Natale paziente

Ricevere dal proprio dentista un "pensierino" natalizio è sicuramente una attenzione che viene apprezzata. Grazie a Moyra Girelli e Massimo Depedri di Aula 41 vi abbiamo evidenziato anche gli aspetti di marketing e fiscali che stanno dietro al gesto. (vai alla notizia)

Norberto Maccagno

 
 

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