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14 Gennaio 2018

Reato senza ma, più autonomia all'Albo, le pensioni degli igienisti, lo studio può continuare a curare


"Ma se la mia assistente prende un'impronta, il tecnico prova un ponte, l'igienista fa una otturazione veniamo sanzionati, ci confiscano lo studio? Ma è una assurdità". Questa la sintesi di alcuni commenti che ho letto su Facebook, ricevuti via mail o telefono dopo che abbiamo pubblicato un servizio attraverso il quale indicavamo cosa prevede il Ddl Lorenzin in tema di abusivismo professionale.

Da sempre nel settore dentale si invocano severe sanzioni per prestanome ed abusivi. Ora, con l'approvazione del Ddl Lorenzin, le sanzioni sono arrivate ed anche pesanti visto che oltre a quelle pecuniarie è prevista la confisca "automatica" in caso di condanna o patteggiamento delle attrezzature utilizzate per compiere o favorire il reato.

Peraltro per stabilire nel settore odontoiatrico chi mette le mani dove non deve, dovrebbe essere facile: tutti i componenti del Team odontoiatrico hanno un profilo specifico che indica chiaramente cosa possono fare.

Tornando ai commenti,  la risposta non può essere che: non è un'assurdità, è la legge.

E poi, ricordo, il Ddl Lorenzin non introduce nulla di nuovo in tema di reato di abusivismo professionale, è sempre quanto definito dall'Art. 348 del Codice Penale. Il Ddl Lorenzin inasprisce esclusivamente le pene. Invece introduce il reato di esercizio abusivo di un'arte ausiliaria sanitaria, qui sì che si dovrà verificare come verrà applicata la norma.

Il reato di abusivismo era lo stesso reato anche prima dell'approvazione del Ddl. Quindi perché allarmarsi oggi, anche ieri l'assistente la detartrasi non poteva farla. Non sarà che 500 euro era un rischio conveniente mentre vedersi confiscato lo studio, invece, è un rischio troppo oneroso?

Non credo che qualcuno, quando chiedeva pene esemplari per gli abusivi, pensasse che si sarebbe potuto sanzionare pesantemente solo l'odontotecnico che fa il dentista nel proprio studio e porta via pazienti all'odontoiatra legittimato ad esercitare, mentre si sarebbe chiuso un occhio se il reato fa comodo al dentista.

Poi, certamente, per vedere applicate le sanzioni si dovrà aspettare gli eventuali tre gradi di giudizio, le decisioni del giudice: ma sulla carta questo è quanto prevede la Legge. Poi c'è l'incognita paziente che chiamato a testimoniare racconta quello che sa o crede di sapere, e questo complicherà sicuramente qualche sentenza.

In tutti questi anni non ho mail letto di condanne riferite ad un odontotecnico che insieme al clinico verifica perché una corona non sale, o di una assistente che prendeva una impronta. Le condanne sono sempre state inflitte a persone prive di abilitazione che curavano denti o mettevano impianti, a prestanome che li "coprivano" o ad ASO che facevano detartrasi spinte dal proprio datore di lavoro.

Ma al di la di questo, stando alla norma, chiunque non fa quanto stabilito dal proprio profilo doveva e dovrà essere sanzionato. Vedremo con il tempo l'evolversi.

Vai alla notizia sulle nuove sanzioni per il reato di esercizio abusivo di una professione. sanzioni

Vai alla notizia sul reato di esercizio abusivo di un'arte ausiliaria sanitaria

 

La riforma dell'Albo degli odontoiatri

Il Ddl Lorenzin pone sostanziali modifiche all'attuale ordinamento degli Ordini professionali, concede più autonomia all'Albo degli odontoiatri fino alla possibilità di staccarsi da quello dei medici creando un ordine autonomo. Con il presidente Renzo alla vigilia del rinnovo degli organi dirigenziali nazionali di FNOMCeO e CAO abbiamo cercato di capire tutte le novità e gli scenari futuri. (vai all'intervista)

 Nuovi Albi, nuove questioni

Quelle previdenziali non sono certo questioni secondarie in quanto le scelte influiranno, poi, sulla serenità post lavorativa dell'individuo. Così ottenuto il tanto atteso Albo professionale, gli Igienisti dentali si sono subito posti il problema della pensione. Un problema non marginale e che secondo i pareri che abbiamo raccolto, neppure di semplice soluzione viste le tante variabili connesse. (vai alla notizia)

Non possiamo lasciare i pazienti senza cure

E' quanto ha stabilito il Consiglio di Stato in attesa di pronunciarsi sulla questione della sospensione dell'autorizzazione sanitaria del Centro DentalPro di Sarzana che il Comune ha predisposto per inadempienza in tema di norme sulla pubblicità. Per i giudici, le motivazioni che hanno spinto il Comune di Sarzana ad emettere l'ordinanza non erano inerenti a inadempienze che potevano mettere a rischio la salute dei pazienti e quindi non aveva nessun senso che la struttura dovesse chiudere prima che il Consiglio di Stato si pronunciasse sul ricorso, creando indubbi disagio a pazienti e proprietà. (vai alla notizia)


Norberto Maccagno

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