L’ultimo esempio, in ordine cronologico, di come le opportunità che le nuove tecnologie offrono a fantasiosi ed illuminatati imprenditori possono destabilizzare le regole del sistema è la Libra di Facebook, uno strumento commerciale che per comprarlo servono i soldi reali che, però, sostituisce i soldi reali nei pagamenti e non solo.
E’ bastato che il padron di Facebook ne annunciasse l’imminente lancio per mandare in crisi il sistema: autorità e banche centrali scoprono “una falla nel sistema” e si trovano impotenti, disarmati. E prima di decidere regole ed attivarle, la Libra comincerà a sostituire il denaro reale, senza che siano regole e tutele per mercati e consumatori e magari, questi ultimi si troveranno bene e sarà poi molto difficile tornare indietro.
Ovviamente è sbagliato associare novità a negatività.
Non è assolutamente detto che un nuovo servizio, un nuovo strumento, una innovazione tecnologica sia allo stesso tempo opportunità ma anche un potenziale pericolo. Il primo banale esempio, che mi permette anche di anticipare il tema che vorrei toccare, è la stampante 3D, questa consente di realizzare tessuti umani necessari per garantire la vita a persone ustionate, ma stampa anche armi che non vengono rilevate dai metal detector.
Venerdì, grazie al reportage di Davis Cussotto, Odontoiatria33 vi ha raccontato la mission e come funziona negli Usa il business attivato dalla Smile Direct Club, di fatto una catena di negozi che vende allineatori odontoiatrici.
L’organizzazione commerciale è simile a quella dei punti vendita di, per esempio, note marche di abbigliamento; solo che il prodotto venduto è un dispositivo medico, un dispositivo che serve a curare una malocclusione ma anche un inestetismo.
Non conosco, bene, la normativa USA che regolamenta la materia e neppure se questi apparecchi sono considerati dispositivi cosmetici o dispositivi medici.
Peraltro da quanto ci ha raccontato Davis, la parte clinica (diagnosi e spostamento virtuale degli elementi dentali per ottenere la masticazione e l’estetica ideale) la esegue un dentista, è la presa d’impronta virtuale, attraverso uno scanner, che viene fatta da una commessa.
Ecco il primo elemento di destabilizzazione da nuove tecnologie: la scansione della bocca del paziente attraverso uno scanner intraorale è un atto medicoo di fatto una fotografia?
Dalle nostre parti tutti metteremo la mano sul fuoco sostenendo che è certamente un atto medico, che è uno dei passaggi, importanti, che determina la riabilitazione del paziente. Però è anche vero che l’operatore in questo caso incide poco se non per sorreggere lo strumento di scansione, e lo stesso strumento segnala possibili errori e consiglia di re-intervenire. Altra questione, dando per scontato che il file con l’impronta virtuale lo riceve e lo “studia” un vero dentista (negli USA si va in galera per molto meno): la sequenza degli allineatori trasparenti realizzati dalla stampante 3D che serviranno a ripristinare la masticazione o il sorriso del paziente come il dentista ha virtualmente progettato attraverso il software, può essere realizzata senza vedere fisicamente il paziente, senza controllare dal vivo, nel tempo, l’evoluzione della terapia? Però il controllo potrebbe avvenire anche a distanza attraverso una App collegata allo smartphone del cliente. Ed ancora, il dispositivo è fatto interamente da una macchina (stampante 3D), quindi è un su misura o in serie?
Ora, penseranno molti di voi, che questa è una delle solite americanate che eventualmente arriverà in Italia quando sarete già ampiamente in pensione e quindi poco interessa.
In realtà non so quanto “l’idea” impiegherà a varcare l’Oceano, la referente del negozio ha detto a Davis che non possono accettare clienti europei ma che sarebbe imminente lo “sbarco” in Europa.
Sono sicuro che tantissimi di voi lettori sono già pronti a spiegarmi perché questo non potrà mai succedere in Italia. Ma voi siete medici, odontoiatri, uomini di scienza oltre che sapete come stanno veramente le cose come ci si deve comportare per curare un paziente e che in questo caso, ma anche in molti altri, non c’è differenza dal punto di vista della terapia necessaria tra malocclusione o inestetismo estetico. Provate però a considerare le stesse questioni con la testa di un parlamentare europeo/italiano, uno che di medicina sa giusto l’indirizzo dell’ospedale più vicino o il telefono del proprio cardiologo e che magari ha pure dovuto sborsare al dentista 5-6 mila euro per “le mascherine trasparenti per raddrizzare i denti” del figlio.
Come la vede?
Vi propongo alcuni esempi che ritengo simili al negozio di allineatori trasparenti (casi in cui il dentista è veramente un optional) su cui sembra non esserci problemi normativi: l’apparecchio per non digrignare in denti venduto in farmacia o il paradenti che si trova nei negozi di articoli sportivi e credo anche in farmacia.
Possono questi provocare danni alla dentatura di chi li indossa?
Sono certo dispositivi marcati CE, quindi non pericolosi ma dal punto di vista della fabbricazione, dei materiali utilizzati.
Dal punto di vista clinico possono danneggiare masticazione e denti?
Certamente non sono classificati come dispostivi medici su misura che possono essere realizzati solo, a seguito di una prescrizione medica, da un fabbricante registrato presso il Ministero della Salute. Torniamo agli allineatori trasparenti.
Vi ricorderete qualche hanno fa la questione del kit che permette al paziente di auto prendersi l’impronta e mandarla al centro Your Smile Direct dove un “esperto del team odontoiatrico” progetta gli allineatori trasparenti che poi vengono stampati ed inviati direttamente a casa del cliente.
ANDI sollecitò il Ministero della Salute ad intervenire, venne anche organizzato un evento dal SUSO per sottolineare i rischi per la salute sollecitando nuovamente il Ministero.
Che fine ha fatto la richiesta?
Sembrerebbe inascoltata oppure il Ministero non ha ritenuto ci siano le condizioni per intervenire visto che Your Smile Direct, nel frattempo, ha anche aperto un centro odontoiatrico a Roma (sul sito viene indicato il nome dell’ortodontista del centro, anche se dal sito della FNOMCeO risulta solo laureata in odontoiatria), ed ha annunciato che ne aprirà a breve uno a Milano.
E il modello poco differisce da quello di New York, secondo quanto leggiamo sul loro sito, il paziente può recarsi nel Centro odontoiatrico di Roma dove, a differenza degli USA, il “team di odontoiatri registrati ed abilitati”, attraverso una scansione dentale 3D rileverà l’impronta tramite scanner intraorale e poi ricevere direttamente a casa la sequenza di allineatori da indossare.
Se il paziente invece “non può recarsi in una clinica Your Smile Direct”, si legge sempre sul sito, rimane l’alternativa del kit per l’impronta fai da te. La scansione da parte del dentista “registrato ed abilitato”costa persino meno del kit: 25 euro per la scansione 35 euro per il kit. 1.799 il costo totale degli allineatori, pagabili anche ratealmente.
In Spagna, su pressione dell’Ordine spagnolo, il Ministero della Salute ha deciso che Your Smile Direct non può più operare (ed infatti sul sito si informa che il servizio è disponibile solo per Irlanda, UK, Francia ed Italia).
Ovviamente la questione allineatori è un esempio di come le nuove tecnologie possono incidere anche sull’odontoiatria in assenza di norme chiare.
L’evoluzione potrebbe essere lo scanner in una farmacia che permette di farsi realizzare attraverso la prescrizione di un odontoiatra “registrato ed abilitato” (magari anche presente in farmacia o che opera a distanza) ed un service che realizza il dispositivo attraverso stampanti 3D, oltre all’allineatore trasparente anche un bite, un paradenti e perché no anche sostituire la vecchia protesi totale con una nuova.
Di queste questioni, delle possibilità che le nuove tecnologie possono dare a operatori del settore ma anche ai cittadini, si sta parlando?
L’impressione è che oggi l’attenzione del settore sia più su come devono essere classificati i materiali che vengono utilizzati dal settore, se il dentista può produrre le corone con i fresatori e se queste sono dispositivi medici o no. Un’attenzione sul nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici è, giustamente, verso gli effetti che avrà sugli operatori del settore ma ci sembra che si stia dimenticando le implicazioni verso i pazienti, che poi sono il vero obiettivo del regolamento stesso.
Forse, come spesso capita in tutti gli ambiti, il futuro lo immagina prima l’imprenditore mentre il politico lavora più sul presente, che in tema di nuove tecnologie è subito, però, in un attimo il trapassato remoto.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
O33approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
normative 09 Aprile 2026
Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione
Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura
cronaca 30 Settembre 2025
Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti
O33approfondimenti 09 Novembre 2021
Chi deve istallarlo, quali le soluzioni da adottare e le limitazioni tecniche. Maurizio Quaranta ci aiuta a capire
lettere-al-direttore 02 Novembre 2021
I dubbi e le considerazioni di Maurizio Quaranta: Stabilite le sanzioni ora partiranno i controlli? I verificatori saranno in grado di verificare la presenza del separatore di amalgama? E come?
O33normative 28 Ottobre 2021
Via libera dal Consiglio dei Ministri alla disciplina sanzionatoria: fino a 100 mila euro per l’odontoiatra che non rispetta il regolamento sull’utilizzo del mercurio
interviste 25 Giugno 2021
Per il prof. Mangani l’amalgama non ha più senso di essere utilizzata perché esistono validissime alternative. Ecco quali e perchè
Le novità già operative introdotte nell’ultimo decreto Covid per il pass italiano e quelle che entreranno in vigore con quello europeo
L’azienda, attiva anche in Italia, attraverso pubblicità sui social promuove un kit fai da te per ottenere direttamente a casa allineatori ortodontici
approfondimenti 11 Settembre 2019
L’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia lancia l’allarme anche in Italia: potenziali seri danni alla salute per chi effettua cure ortodontiche con gli allineatori trasparenti senza...
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
Cronaca 09 Giugno 2026
Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione
Cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
O33Normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
Cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Aziende 08 Giugno 2026
Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
O33Normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
Cronaca 05 Giugno 2026
Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella
Igienisti Dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33Normative 05 Giugno 2026
Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"
Approfondimenti 05 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica
O33Normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
Normative 03 Giugno 2026
Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale
