A convincermi a tornare sulla questione Società odontoiatriche è stato il comunicato stampa di Codacons, non perché porti fatti nuovi, piuttosto perchè dimostra, ovviamente a mio parere, come anche una Associazione di consumatori attenta e preparata ed impegnata su tanti fronti, fatica ad entrare nel merito di questioni molto più legate aspetti che interessano il settore e meno il paziente.
Certo sia l’Ordine, Sindacati di riferimento degli Odontoiatri e delle Catene nel sostenere le proprie tesi citano la necessità di tutelare la salute del paziente, ma lo fanno per farsi ascoltare dalla politica, perché sulle società, la questione centrale sappiamo bene non essere la salute del paziente. Ma ne abbiamo parlato talmente tante volte.
Probabilmente il Codacons, leggendo le varie posizioni in questi giorni sull’emendamento Lorefice, ha deciso di schierarsi con chi ne chiede l’abolizione. Nulla da eccepire. La mia considerazione non è sulla scelta ma sulle motivazioni che il presidente Codacons, Gianluca Di Ascenzo, porta per spiegare il perché. Motivazioni che mi sembrano partano da una visione del settore poco pertinente con la realtà. Su tutte, l’idea che più soggetti offrono cure più sono i vantaggi per il paziente, perché ha la possibilità di scegliere e più concorrenza equivale a tariffe ridotte. Sappiamo che non è così se parliamo di beni confrontabili, figuriamoci se serve “comprare” una cura e non un bene.
Stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate sarebbero circa 45mila gli studi odontoiatrici sul territorio italiano, se effettivamente l’emendamento Lorefice, una volta approvato, facesse chiudere le società in mano al capitale, perché le Srl oggi di proprietà di un odontoiatra iscritto all’Albo potrebbero essere facilmente trasformate in StP, chiuderebbero meno di mille studi.
Il mercato non se ne accorgerebbe, l’offerta di cure odontoiatriche rispetto alla domanda continuerebbe ad essere elevata, oramai siamo al dentista condominiale.
Se ne accorgerebbero, invece, i pazienti e non come fa intendere il Codacons per le ricadute economiche sulle tariffe ma perché si troverebbero con le cure da terminare. E non solo i pazienti di quei mille studi di proprietà di non odontoiatri ma di tutte le 5mila SRL odontoiatriche, anche quelle di proprietà di odontoiatri. Già perché l’emendamento Lorefice non sembra contemplare un periodo transitorio, quindi dalla data della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento, tutte le SRL odontoiatriche sarebbero illegali se non STP e non potrebbero continuare a erogare le cure ai propri clienti/pazienti.
(NOTA: sul tema leggi questa precisazione che ricorda che nel nostro ordinamento le norme non sono retroattive quindi l'emendamento non indicando norme transitorie specifiche, si applicherebbe alle sole nuove società)
Ma di questo aspetto nessuno ne ha parlato nei tanti comunicati che abbiamo pubblicato, il Codacons invece si dice preoccupato perché l’emendamento limiterebbe la concorrenza, la possibilità di scelta dei pazienti. Concorrenza che per il Codacons “giova soprattutto ai consumatori, ai pazienti che hanno bisogno delle cure odontoiatriche e che trovano così un’offerta più ampia e maggiormente compatibile con le loro disponibilità economiche”.
Assolutamente vero, ma non mi sembra che le tariffe praticate dall’odontoiatria organizzata e quelle dei singoli professionisti siano poi tanto diverse. La pletora odontoiatrica ha dimostrato come nonostante l’offerta di cure a pagamento sia molto ampia, le tariffe non riescono ad essere accessibili a tutti. Ci sono studi monoprofessionali molto costosi ed altri con tariffe inferiori a quelle delle Catene. Per capire i costi delle principali prestazioni odontoiatriche offerte dagli studi italiani abbiamo, in questi giorni, lanciato un sondaggio e vi invitiamo a rispondere. Così finalmente capiremo.
Il problema delle cure odontoiatriche è che molti cittadini non riescono a permettersele perché costano, e dal SSN non ottengono soluzioni. Se il presidente Di Ascenzo avesse voglia di parlare con qualche odontoiatria che lavora nelle Asl piemontesi, dove i cittadini con fasce di reddito basse possono ottenere una protesi mobile al costo di 300 euro (il costo del laboratorio), si sentirebbe raccontare che molti pazienti non riescono a farsi carico neppure di quella spesa, e quindi restano senza denti.
Ma della situazione del nostro SSN dal punto di vista odontoiatrico non ricordo nessuna Associazione dei consumatori incatenata davanti al portone di Lungotevere Ripa 1 a Roma per protestare ed attirare l’attenzione sul problema.
C’è poi un passaggio del comunicato che a mio modo di vedere evidenzia come si fatichi ad entrare nel merito ed è quando il presidente si chiede “perché dovremmo fidarci del fatto che le Società tra Professionisti siano più affidabili nei confronti dei clienti? Come tutte le attività professionali o di impresa, chiunque può chiudere l’attività indipendentemente dalla forma societaria”.
Ovviamente il presidente Di Ascenzo ha totalmente ragione, anche una SrL di proprietà di un odontoiatra può fallire e ne risponde con il solo capitale sociale (a differenza del titolare di uno studio professionale).
E’ questo il vero punto su cui si dovrebbe intervenire, le garanzie per il paziente che si affida ad una impresa che offre cure odontoiatriche. E non cambia se in capitale necessario per costituire l’azienda arriva da un iscritto all’Albo o da un gruppo finanziario. Ne ho già parlato in questo DiDomenica.
Dal mio punto di vista servono regole che garantiscano che il paziente che si affida ad una società odontoiatrica abbia tutte quelle garanzie economiche necessarie perché la cura sia terminata con successo una volta iniziata. Così come servono regole specifiche per il credito al consumo, non è concepibile che un paziente paghi la cura prima di averla terminata e verificato che sia stata quella prospettata. Ma anche di questo ne ho scritto.
C’è però un ulteriore problema, e qui si che vale per gli studi afferenti ad un Marchio, e si chiama concentrazione come aveva spiegato ad Odontoiatria33 il Vicepresidente Codacons Francesco Di Lieto dopo il fallimento del Gruppo Dentix, esprimendo criticità sulla possibilità che il “capitale” possa gestire strutture odontoiatriche e sanitarie in generale.
La questione delle società in odontoiatra sarà il tema dei prossimi anni del settore. L’ultimo Decreto con alcuni provvedimenti fiscali, tra cui le agevolazioni per l’acquisto di attrezzature, ne è la dimostrazione.
Lo studio odontoiatrico è oggi una impresa e non ha nulla a che fare con lo studio professionale. Il modello fiscale pensato per lo studio di un avvocato, di un commercialista, può andare bene per uno dei tanti odontoiatri che svolgono la propria attività come collaboratori, ma non per il titolare di studio. Lo studio, anche il più piccolo, è oggi una impresa con tutte la necessità di ottenere quelle agevolazioni previste per le piccole imprese. Visto che i professionisti ne sono esclusi.
Ho chiesto aiuto all’amico Roberto Rosso di Key-Stone. Nel 2019 e 2020 (quest’ultimo anno veramente difficile per gli investimenti) tutti gli studi odontoiatrici italiani hanno speso quasi 700 milioni di euro per attrezzature per impiantistica, apparecchiature (esclusi Rx e riuniti), sterilizzatrici, Cad Cam e software. 35mila degli esercenti come studio professionale di quanto speso non possono godere delle agevolazioni fiscali che invece possono utilizzare le società odontoiatriche. I dottori Terzuolo durante un webinar su Odontoiatria33, proprio sulle possibilità di ottenere vantaggi fiscali per rinnovare le attrezzature dello studio, indicava in circa 400 mila euro il fatturato oltre il quale meriterebbe pensare di trasformare lo studio in una società.
Facile quindi prevedere che nel prossimo futuro l’attività odontoiatrica sarà sempre più esercitata in forma di società o di collaborazione. I problemi dei possibili fallimenti e le scarse tutele per i pazienti saranno ancora più presenti, aumentando il numero delle società. In un mio DiDomenica avevo proposto delle garanzie finanziarie per i pazienti in base al fatturato per le società, l’AD di DentalPro ci aveva detto che non era quella la soluzione. Ovvio, il mio mestiere è quello di dare le notizie, fare le domande e sottolineare le criticità, non sono certo io a dover proporre, ma indubbiamente il problema esiste.
Quindi o tutte le componenti del settore (rappresentanti dei consumatori inclusi) riusciranno a concordare una vera riforma specifica per il settore (le farmacie ci hanno tentato ed in parte ci sono riusciti per arginare la concentrazione), altrimenti continueremo a vedere presentati emendamenti che non serviranno altro che fare vedere chi ha il lobbista più bravo, ma non aiuteranno né i pazienti né tanto meno il settore a poter offrire cure di qualità a costi sostenibili dal punto di vista imprenditoriali per tutti i competitor e non solo per alcuni.
Articolo modificato il 5 luglio 2021 ore 11:30
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
normative 23 Settembre 2025
Sono obbligate tutte le società che operano come studio odontoiatrico che hanno un direttore sanitario odontoiatra, poliambulatori compresi
approfondimenti 24 Luglio 2025
Per quelle sanitarie la FNOMCeO chiede che venga inserito del Decreto Concorrenza una deroga per quelle sanitarie prevedendo che i professionisti debbano avere la maggioranza...
O33normative 06 Giugno 2025
Per L’Agenzia delle Entrate la neutralità fiscale è applicabile a tutte le società regolamentate nel sistema ordinistico di appartenenza
Entro fine mese la scadenza del versamento dello 0,5% sul fatturato 2023 per le società odontoiatriche. ENPAM precisa quale fatturato contemplare nel versamento
cronaca 28 Settembre 2023
Gli uffici ENPAM starebbero preparando una maxi operazione di contrasto all’evasione contributiva delle società odontoiatriche che verrà messa a segno nel 2024
approfondimenti 12 Gennaio 2026
Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...
didomenica 19 Novembre 2023
Dire che l’odontoiatra sia un professionista anomalo nel panorama dei professionisti italiani, e non solo in ambito sanitario, è oggi talmente vero da risultare una banalità. Così come ricordare...
agora-della-domenica 11 Settembre 2023
Tutta colpa di Steve Jobs dice ironicamente il prof. Gagliani enfatizzando gli indubbi vantaggi della tecnologia ed i benefici per i pazienti
cronaca 06 Luglio 2023
Quelle dei professionisti iscritti ad un Ordine sono state caricate in automatico. Se per il professionista è possibile variare l’indirizzo caricato non sembra essere possibile cancellarsi
O33normative 28 Giugno 2023
Potranno essere erogati ai lavoratori con figli a carico, sono esentasse per il dipendente e detraibili per il datore di lavoro. Il perché convengono, non solo dal punto di vista fiscale
Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...
didomenica 31 Dicembre 2024
Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
