Nelle settimane in cui, in Italia, la questione dell'omotransfobia è tornata ad animare lo scontro politico, il tema delle discriminazioni tocca anche il settore dentale. Almeno così era stato trattato il caso del paziente positivo rifiutato da un dentista romano.La vicenda risale al 2019 ed ora è tornata di attualità con la decisione del Garante della privacy di sanzionare quel dentista con una multa di 20 mila euro.
Da subito il caso diventa mediatico dopo che un’associazione per i diritti degli omosessuali aveva denunciato alla stampa il fatto e poi presentato un esposto al Garante della privacy ed all’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Roma, almeno così informa il quotidiano online Fanpage.it.
Sintetizzando la vicenda, che trovate dettagliata a questo link, una persona acquista un buono per una seduta di igiene orale su Groupon, si presenta nello studio del dentista che gli fa compilare il modulo di anamnesi chiedendo se è affetto da malattie infettive quali tubercolosi, epatite A, B, C e HIV.
Il paziente indica l’HIV ed il dentista, letto il modulo, lo informa di non poter prestare l’attività professionale richiesta, in quanto “la sua diagnosi di sieropositività all’HIV non gli permetteva di scongiurare un possibile contagio del personale e degli altri pazienti”.
Da qui parte l’indignazione mediatica contro il dentista e l’accusa di discriminazione. Sempre il quotidiano Fanpage nei giorni successivi manda dal dentista un finto paziente con telecamera nascosta, anche lui si dice affetto da HIV e la situazione si ripete.
Interessante è invece capire perché il Garante ha deciso di sanzionare il dentista.
Anche in questo caso cerco di sintetizzare, al link il nostro approfondimento più dettagliato sulla decisione dell’Authority. Come noto, siccome tutti i pazienti potrebbero essere potenzialmente affetti da malattie trasmissibili, e non è detto che lo comunichino al dentista, lo studio odontoiatrico deve adottare tutte le misure necessarie per prevenire il contagio. Quindi durante l’anamnesi di prima visita, diventa inutile chiedere quei dati sensibili sulla sua salute.Dati che invece possono diventare necessari da conoscere per meglio calibrare la cura. Come ha motivato al Garante il dentista sanzionato.
Il Garante, però, ha obbiettato che il dentista neppure ha iniziato a curare il paziente. Quindi, per il Garante, quei dati sensibili chiesti non erano finalizzati a calibrare la cura ma per capire se (dal punto di vista del dentista) era sicuro curarlo o meno. Quindi finalità diverse da quelle previste per il trattamento dei dati sanitari, conseguente violazione dell’art. 5 del Regolamento sulla privacy e multa da 20mila euro.
Ma quanto la vicenda è stata condizionata dall’aspetto emotivo, dal fattore discriminazione?
Per assurdo se il paziente si fosse rivolto al dentista per farsi riparare una protesi mobile ed avesse dovuto indicare nell’anamnesi quei dati (decisamente influenti per la cura), sarebbe stato sanzionato lo stesso?
Altro aspetto su cui sarebbe interessante disquisire è quanto aveva evidenziato appena scoppiato il caso all’Adnkronos il presidente ANDI Carlo Ghirlanda, ma anche lo stesso dentista lo spiega al finto paziente mandato da Fanpage.
Trasformo i concetti espressi in quesito: un dentista libero professionista può decidere di non curare un paziente, perché non si sente pronto, capace, perché per una sua sensibilità e cultura non gli va di farlo? Qui quanto ci aveva detto l'avvocato Stefanelli.
Sulla vicenda la mia impressione è che non ci troviamo di fronte ad un caso di anacronistica discriminazione, ma di fronte ad una persona che ha paura dell’altra persona perché è convonto che possa contagiarlo.
Se il timore non è giustificabile ma comprensibile per una persona qualunque, credo che non dovrebbe essere giustificata per un medico.
E’ su questo punto ci si dovrebbe interrogare, ancora di più oggi dopo un anno e mezzo di pandemia. Sul fatto che un medico non cura un malato per paura di ammalarsi, e non tanto sulle cure negate al paziente e sulle presunte discriminazioni, che ovviamente esistono verso queste persone. Nel raggio di 500 metri dallo studio di quel dentista romano, quanti altri dentisti ci saranno stati disposti a fargli la detartrasi?
Ma come dicevo all’inizio di questo DiDomenica, il tema della discriminazione è talmente delicato e divisivo che diventa impossibile fare ragionamenti sereni, quindi evito, già credo di essermi sbilanciato troppo.
La questione che invece voglio porre e sui cui nessuno mi sembra sia intervenuto (forse per quanto dicevo prima sulla difficoltà di trattare queste vicende con laica serenità), è quella della tutela della privacy da parte dello stesso Garante sia nei confronti del paziente che ha denunciato l’accaduto che del medico sanzionato.
Se leggete con attenzione l’ordinanza di ingiunzione con la quale il Garante multa il dentista (la potete scaricare al fondo dell’articolo raggiungibile a questo link) noterete come il nome del paziente sia stato sempre sostituito con delle XX, mentre il nome del medico e pure di suo figlio che collabora nello studio, oltre che dell’avvocato che lo ha assistito, è sempre scritto per esteso. Quindi è facile individuare anche dove è ubicato il suo studio.
E’ normale? Può essere una violazione della loro privacy visto che diventano assolutamente riconoscibili e rintracciabili e, ripeto, trattasi di un tema che scalda gli animi?
Dal punto di vista legale non ne ho idea. Ho chiesto telefonicamente all’avvocato che sta difendendo il dentista ma non ha voluto commentare visto che la vicenda non è chiusa dal punto di vista legale, ho anche chiesto ad alcuni amici avvocati che non mi hanno saputo rispondere con certezza.
Sicuramente, e ci maccherebbe altro, il Garante non ha violato le stesse regole che deve fare rispettare, peraltro ogni volta che sanziona multinazionali ed aziende vengono pubblicati i nomi.
Ma considerando il tema certamente delicato che è stato presentato dai media non come una mancanza amministrativa ma come una precisa presa di posizione fondata su presunte convinzioni personali discriminanti, considerando che il dentista potrà fare ricorso e che saranno i vari gradi della Giustizia a decidere se ha realmente violato la privacy del paziente -e non il Garante che di fatto è come un vigile che ti multa (spero di non mancare di rispetto)- l’aver indicato per esteso nome e cognome del sanzionato non vi sembra inopportuno?
Nota
Siccome le discriminazioni o i timori esistono, mi permetto di consigliare ai dentisti che hanno remore a curare pazienti sieropositivi o affetti da altre patologie trasmissibili, di leggere questi nostri approfondimenti.
30 Novembre 2018: AIDS, salute orale e prevenzione dei rischi da contagio. Le procedure ‘’consigliate’’
23 Gennaio 2019: Pregiudizi verso pazienti sieropositivi. Prof. Pugliese: “infondati, ma necessario migliorare la cultura verso l’odontoiatria di comunità”
03 Aprile 2020: L’effetto dell’aerosol nello studio odontoiatrico…. se la saliva fosse rossa
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33approfondimenti 02 Marzo 2026
Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli
approfondimenti 12 Gennaio 2026
Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...
O33normative 22 Ottobre 2025
A ricordare come la formazione sia elemento centrale della conformità sulla privacy è l’ANDI con un approfondimento del suo consulente dott. Gianluigi Ciacci. Ecco i consigli...
O33approfondimenti 11 Settembre 2025
I consigli degli esperti: massima attenzione, ricordando che si tratta di dati sanitari personali. Ancora più cautela è necessaria quando le immagini vengono condivise con collaboratori o con...
O33approfondimenti 04 Settembre 2025
Cosa l’odontoiatra deve considerare, sapere e tenere presente quando usa una foto di un proprio paziente non per finalità cliniche e scientifiche
La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile
cronaca 30 Gennaio 2026
Avrebbero estratto 11 denti non compromessi per sostituirli con impianti e protesi che poi si sono rilevate inadatte. La sentenza dal tribunale di Torino
O33approfondimenti 24 Novembre 2025
L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida
Il Tar Sicilia conferma la chiusura. Tra le carenze rilevate anche la mancanza di disinfezione delle impronte che arrivano dallo studio, l’assenza di prescrizioni e del progetto...
cronaca 28 Aprile 2025
Accusato di esercizio abusivo della professione. La difesa ha sostenuto che non eseguiva cure ma applicava un suo “metodo” di trattamento cosmetico per lo sbiancamento dentale...
normative 20 Aprile 2026
Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica
cronaca 03 Aprile 2026
Il decreto fiscale 38/2026 limita il beneficio alle imprese: Confprofessioni chiede un intervento urgente per ristabilire equità
A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato
L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...
Approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
Interviste 27 Aprile 2026
Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Cronaca 27 Aprile 2026
A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio
Approfondimenti 24 Aprile 2026
Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica
Igienisti Dentali 24 Aprile 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
Cronaca 24 Aprile 2026
Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati
Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...
O33Normative 23 Aprile 2026
Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati
O33Normative 23 Aprile 2026
Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati
