HOME - Di... Sera
 
 
05 Settembre 2021

Riscrivere le regole della concorrenza dialogando, necessario ma possibile?

di Norberto Maccagno


Un autunno certamente caldo quello che si prospetta per l’esecutivo guidato dal presidente Mario Draghi e non solo per il Covid ed il quotidiano dibattito su Green Pass e vaccino obbligatorio. Ci sono le riforme da realizzare che l’Europa pretende per concedere i finanziamenti.  

Così il presidente Draghi, da ottimo comunicatore quale è, per stoppare indiscrezioni e voci, giovedì 2 settembre si è presentato per una conferenza stampa con i ministri per gli Affari regionali e le Autonomie Gelmini, dell’Istruzione Bianchi, della Salute Speranza, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Giovannini, per fare il punto sulle questioni principali che il Governo sta affrontando e su cui delibererà nei mesi futuri. 

Su vaccino obbligatorio e terza dose vi abbiamo raccontato, mentre per quanto riguarda le riforme legate al Pnrr, il Presidente Draghi ha confermato che “il Governo nelle prossime settimane ha un'agenda molto fitta, verranno presentate le riforme della concorrenza, della giustizia, del fisco sotto forma di leggi delega”.  

Il Decreto Concorrenza sarà una delle riforme che consentirebbe al settore dentale di mettere a posto alcune questioni.  

Di bozze ufficiali non ne sono ancora state diffuse, dalle anticipazioni stampa vari temi legati alla sanità dovrebbero entrare nella legge delega. E proprio trattandosi di legge delega saranno prevalentemente enunciati i principi che poi verranno dettagliati con singoli provvedimenti.  

A confermare come il Ddl Concorrenza toccherà il settore, le indiscrezioni pubblicate da Il Sole 24 Ore sul voler intervenire sulla norma dei Fondi sanitari integrativi superando l’obbligo di rivolgersi ad uno studio convenzionato con il Fondo, si veda il nostro approfondimento.  

Un principio che va in linea con le richieste avanzate negli anni da Ordine e Sindacati ma anche, ed aggiungerei soprattutto, con le criticità rilevate dall’Antitrust nel sanzionare RBM e Previmedica dopo l’esposto di AltroConsumo. La conferma che la politica è certamente più attenta alla voce dei consumatori che della professione.

Ovviamente si dovrà capire come la norma verrà scritta e vigilare sull’applicazione, perché già oggi molti fondi permettono sulla carta l’assistenza indiretta, ma i “vantaggi” previsti dal gestore del fondo all’assistito rendono di fatto poco conveniente rivolgersi al professionista di fiducia, e quindi optano per il convenzionato.  

Certamente questione pertinente al Decreto Concorrenza, l’esercizio dell’attività odontoiatrica da parte delle società di capitali, sarà un altro dei temi che animerà il settore in queste settimane. Vedremo se scalderà anche la politica e se le varie parti riusciranno a convincere i parlamentari a prendere una posizione pro StP o pro SrL.  

La recente sentenza del Consiglio di Stato sembrerebbe aver messo un punto fermo sulla questione, indicando la legittimità all’esercizio dell’attività odontoiatrica da parte di una società di capitale e ribadendo il ruolo di garanzia e rispetto delle norme deontologiche del medico che ci lavora, l’unico che può curare i pazienti, e del direttore sanitario e del suo ruolo di controllore. Ovviamente i giudici nell’esprimere il proprio parere interpretando leggi oggi in vigore –in particolare l’articolo 153 del Decreto concorrenza del 2017- e se queste verranno cambiate ovviamente la questione cambia.  

Ma ci sono le condizioni per cambiarle?  

Potranno i sindacati che tutelano i liberi professionisti continuare a cercare di modificare una legge attraverso emendamenti inseriti quasi di nascosto -come se qualsiasi lobbista con accesso alla banca dati del parlamento non lo scoprisse dopo un minuto che è stato presentato-  e il sindacato delle società di capitale riuscirà a continuare a controbattere?
Oppure la strada migliore è quella di provare a dialogare per arrivare ad una proposta condivisa?

Ovviamente entrambe le parti dovranno rinunciare a qualche cosa, ma lo scontro perenne comporta solo immobilismo e continui procedimenti giudiziari. E non risolve i problemi né per professionisti, società e soprattutto pazienti. Perché oggi problemi di concorrenza, di regole ed opportunità differenti per l’esercizio così come differenti tutele per i pazienti, ci sono. Così come sono chiari i vantaggi che le società hanno dal punto di vista fiscale ed i benefici che il capitale può portare agli investimenti dello studio.  

Atro tema sul quale associazioni e sindacati di settore dovranno porre attenzione è quello dell’accreditamento, anche questo potrebbe secondo le indiscrezioni entrare nel Decreto Concorrenza. Sappiamo che quasi nessuno studio odontoiatrico è accreditato con il SSN, perché è quasi impossibile per una piccola struttura poterlo fare, ma l’accreditamento sarà probabilmente alla base del sistema salute che il Pnrr andrà a modificare e finanziare a partire dalle Case della Salute, dalle quali gli odontoiatri liberi professionisti potrebbero rischiare di restare esclusi.  

Infine un’ultima considerazione che non riguarda il Decreto Concorrenza ma che ne è strettamente legata, soprattutto in previsione di una concertazione con la politica.  

Nella sentenza del Consiglio di Stato sulla legittimità di esercizio dell’attività odontoiatrica da parte del centro DentalPro di La Spezia, i Giudici confermano la legittimità dell’Ordine di svolgere attività di controllo e verifica anche in tema di autorizzazioni sanitarie. Ma nel motivarla i Giudici specificano questo:  “… l’appellante rappresenta ed aziona un interesse sostanzialmente di natura corporativa (il che è confermato dal tenore anticoncorrenziale delle censure): ma tale interesse, ad avviso del Collegio, non preclude il sindacato della legittimità dei provvedimenti regolanti l’autorizzazione all’esercizio delle attività (tanto più in ragione dell’assorbente infondatezza delle censure proposte)”.  

Però l’Ordine non è un sindacato e le sue azioni non sono (o non dovrebbero essere) di natura corporativa ma a tutela del cittadino nei confronti dell’iscritto. Invece la politica italiana, ma anche europea, sul tema concorrenza considera l’Ordine come associazione corporativa in rappresentanza degli iscritti.  

Sul perché questo avviene, credo che la CAO ed anche FNOMCeO dovrebbero riflettere, e poi per cercare di fare cambiare questa “convinzione”.

Photo Credit: Governo.it

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy posticipa la data entro cui comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata. “Scelta per consentire una più ordinata...


Per Unioncamente quella del 30 giugno non sarebbe una scadenza perentoria e la comunicazione andrebbe fatta solo in determinati casi


La fotografia dalla Congiunturale ANDI presentata in Expodental Meeting. Ghirlanda: dati indispensabili per comprendere il cambiamento e adottare le strategie corrette


La FNOMCeO prende atto della delibera dell’AGCM sulle quote societarie delle StP ma ritiene che l’interpretazione letterale della norma di cui all'art. 10, comma 4, lett. b), legge n....


Dopo il ritiro degli emendamenti al DDL Concorrenza trasformati in OdG, il presidente CAO di Milano rassicura: continueremo a lavorare per fare valere ai pazienti un diritto costituzionale 


Rimane la richiesta al Governo ad istituire un Tavolo Tecnico per modificare la normativa in favore del diritto di scelta del medico, ma vengono cassate le indicazioni più restrittive...


L’emendamento diventa un Ordine del Giorno che impegna il Governo ad attivare un Tavolo tecnico per determinare interventi sulla scelta del medico e tariffe rimborsate. Per AIO una occasione persa


L’Antitrust comunica di aver aperto un nuovo provvedimento per eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria nei confronti di RBM e Previmedical 


AIO: sosteniamo con forza il provvedimento che accoglie le richieste che da tempo facciamo alla politica per sanare una diseguaglianza tra società e liberi professionisti


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi