HOME - Di... Sera
 
 
24 Ottobre 2021

Legge su equo compenso: si dimostri umiltà e si corregga un provvedimento necessario

di Norberto Maccagno


La scorsa settimana, la Camera ha approvato la proposta di legge sull’equo compenso modificando quanto già previsto con la legge del 2017 (nata solo per gli avvocati) successivamente modificata nel 2018 dalla legge di Bilancio estendendo quanto previsto per la professione forense a tutti i professionisti. Il testo passa ora al Senato e si vorrebbero apportare modifiche perché, Confprofessioni tra tutte, ha definito il provvedimento legislativo, “un’occasione mancata”. 

Non pochi i principi da conservare enunciati nei vari articoli, alcuni riferiti ai precedenti, a cominciare dal definire l’equo il compenso quello “proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale”. 

Altro aspetto fondamentale, mutato dai precedenti provvedimenti, il prevedere un tariffario minimo, in realtà ci si gira intorno al termine, quello utilizzato è “parametro”, ma poco cambia. Parametri di riferimento che vengono definiti tramite decreti ministeriali, sentendo gli Ordini, ed aggiornati ogni due anni su proposta degli Ordini e Collegi professionali. Per alcune professioni (su tutte gli avvocati) questi sono già stati definiti da tempo. Per le prestazioni di medici e degli odontoiatri no,nonostante i ministeri competenti li abbiano più volte richiesti alla FNOMCeO. C’è un iter in corso, ma anche di questo se ne sono perse le tracce.Esistono però alcuni tariffari indicativi elaborati da alcuni Ordini provinciali come quello di Roma

Sempre in tema di compenso equo, la norma consente all’Ordine di esprime pare di congruità.Ordini anche legittimati a “adire l’autorità giudiziaria competente qualora ravvisino violazioni delle disposizioni vigenti in materia di equo compenso”. Ma anche nei confronti dell’iscritto che viola “l’obbligo di convenire o di preventivare un compenso che sia giusto, equo e proporzionato alla prestazione professionale richiesta e determinato in applicazione dei parametri previsti dai pertinenti”. Di fatto si pone finalmente l’obbligo di definire il rapporto di collaborazione attraverso un contratto

Norma che tutela, anche, “i diritti individuali omogenei dei professionisti attraverso l'azione di classe, proposta dalle rappresentanze professionale”, class action che può essere attivata anche dall’Ordine. 

Infine, ma ovviamente è il succo della normatutelare il professionista che percepisce un compenso inferiore ai parametri indicati dalla legge, “nonché di ulteriori specifiche clausole indicative di uno squilibrio nei rapporti tra professionista e impresa, rimettendo al giudice il compito di rideterminare il compenso iniquo ed eventualmente di condannare l'impresa al pagamento di un indennizzo in favore del professionista”, spiega la scheda informativa del provvedimento licenziato dalla Camera.  

Sono invece le norme che ne delimitano l’ambito di applicazione che rendono il provvedimento legislativo se non una occasione persa, certamente poco applicabile non solo ai professionisti regolamentari da un Ordine professionale del settore dentale (odontoiatri ed igienisti dentali), ma da tutti i professionisti regolamentati e non. 

Perché la norma non si applica a tutti i rapporti tra professionista e committente ma solo a quelli stipulati attraverso convenzioni con “imprese bancarie, imprese assicurative, imprese che non rientrano nella categoria delle microimprese o delle piccole o medie imprese ovvero quelle che impiegano più di 50 dipendenti o fatturano più di 10 milioni di euro”. La norma poi non si applica alle convenzioni in corso. 

Quindi la legge sull’equo compenso, se il Sentato approverà senza modificare quanto definito dalla Camera, potrebbe interessare le convenzioni tra studi dentistici e fondi sanitari, cosa certamente positiva ma non certa, ma difficilmente odontoiatri e igienisti dentali collaboratori non solo degli studi dei singoli professionisti ma neppure nelle grandi Catene. Siccome ogni studio della Catena è una singola Srl, non rientra tra le tipologie di imprese che devono sottostare alla norma. 

Non potrà neppure interessare quanto molti dentisti sperano ogni volta che sentono parare di equo compenso, ovvero vedere ripristinare il tariffario minimo e soprattutto poter denunciare il collega che non lo rispetta.Inoltre, già nel testo del 2017 veniva chiarito che la norma sull’equo compenso non interessava i rapporti tra cittadino e professionista, ma in questo caso l’anello debole non è il professionista.Peraltro, nella norma del 2018 c’era anche una clausola che rendeva molto vaga la reale portata del provvedimento (non sono riuscito a capire se superata dal testo approvato ora dalla Camera), ovvero che i parametri dei compensi stabiliti dal Ministero potevano essere “sforati” per il 30%. 

Infine, parlando di equo compenso non si può non ricordare il perché si è sentita la necessità di legiferare in merito.  

Perché dopo l’abolizione delle tariffe minime i committenti con in mano il potere contrattuale(prevalentemente banche ed assicurazioni) che fino ad allora dovevano rispettare il tariffario minimo, si sono visti liberi di “contrattare” il compenso con i consulenti (avvocati, geometri, ingegneri, architetti) e grazie alla pletora di legali e tecnici disposti a svendere la propria professionalità pur di lavorare, imporre il compenso

Ecco, ma se si è capito lo sbaglio fatto con l’abolizione del tariffario minino, non sarebbe meglio, invece di nascondersi dietro la parola “parametro”, ammettere l’errore e ripristinare i tariffari minimi per ogni professione, a prescindere dal committente del lavoro? 

Il passaggio al Sentato è quindi l’occasione per la Politica per dare tutele ai liberi professionisti, oggi sempre più sinonimo di precariato, e per le rappresentanze sindacali (non faccio distinzioni tra professioni) finalmente chiarire chi si vuole tutelare: tutti gli iscritti oppure solo i titolari di studio. 

Non serve stravolgere la norma, bastano solo piccole ma sostanziali modifiche, ovviamente volendo proporle. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Approvata dalla Camera ora passa al Senato, ma si dovrà poi aspettare i decreti attuativi. Positivi i principi introdotti che agevolano le aggregazioni attraverso Stp


Dalla questione dell’iscritto vaccinato con una o con due dosi ma che poi ha contratto il virus alla dottoressa in stato di gravidanza passando da come devono comportarsi gli iscritti residenti...


Il 7,2% di medici ed odontoiatri che, sulla piattaforma del Green pass, risultano ‘inadempienti’ e da verificare. Anelli: “si tratta di un dato grezzo che non fotografa la situazione reale”


Oggi, a differenza di quanto ero Ministro, ci sono le condizioni per proporre un modello di odontoiatria sostenibile che integri pubblico e privato, si potrebbero trovare i fondi necessari ed il...

di Norberto Maccagno


Maggiore collaborazione e dialogo tra le OMCeO coinvolte ed attenzione sui tempi che dovrebbero rimanere entro i trenta giorni


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


Nella manovra finanziaria torna il superammortamento e l’iperammortamento, ma potrebbero non valere per i liberi professionisti. Incentivi supplementari a chi investe al Sud. Le anticipazioni...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Altri Articoli

Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario


Il tema del Convegno promosso da COI-AIOG  SIOCMF e AISO in Expodental Meeting che conferma il ruolo della Società scientifica nell’aggiornamento professionale


La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita


Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi