HOME - Di... Sera
 
 
07 Novembre 2021

Come fare a capire se il dentista “mi frega”?

di Norberto Maccagno


Quella dell’”overtreatment”, ovvero le cure prescritte ma non necessarie con l’unico fine di trarne profitto è indubbiamente la truffa più meschina che un professionista sanitario possa fare. Perché approfitta della sua posizione di superiorità nei confronti di una persona, il malato, che lo ha scelto per essere curato.Una truffa che molto spesso, salvo non nasca un problema clinico, non emerge e rimane nella coscienza del professionista, che non avrà certo problemi a “lavarsela” in fretta.

Una truffa anche difficile da provare per il paziente, salvo casi eclatanti. 

Overtreatment che da qualche tempo, in particolare i Sindacati odontoiatrici, indicano come possibile rischio per chi si rivolge alle Catene associando l’obbiettivo del profitto che i finanziatori hanno (in quanto investitori e non missionari) a quello di dover effettuare cure a tutti i costi, anche quando queste non sono necessarie.  

Overtreatment che, però, può essere confuso con un errore diagnostico causato dalla non preparazione del clinico, da valutazioni errate, insomma dalla buona fede. 
Ma per il paziente poco cambia, in entrambi i casi ne ha un danno sicuramente economico e probabilmente anche clinico.  

Il problema è che noi pazienti non siamo in grado di capire se le cure che il nostro dentista ci propone, sia che lavori in una Catena o sia titolare di studio, sono necessarie, soprattutto se non abbiamo male o problemi evidenti. Ma anche in questo ultimo caso il dubbio se il trattamento proposto è quello più corretto per la nostra situazione clinica, oppure quello che conviene al dentista può sempre essere evocato. 

Partendo proprio da questa domanda, come fare a fidarsi della diagnosi del proprio dentista, Striscia la Notizia ha cercato non tanto di trovare una risposta, ma di provare che le “diagnosi non sono certe” e comunque non univoche.
Sintetizzo il servizio di Max Laudadio andato in onda il 28 ottobre: un’attrice è stata portata da un noto dentista milanese, sottoposta ad una seduta di igiene professionale e diagnosticata una piccola carie che per il dentista poteva essere non trattata nell’immediato. Attrice che poi è andata in tre centri odontoiatrici per effettuare una visita di controllo.Tre visite che hanno portato a tre diagnosi differenti, differenti come i denti cariati che ogni centro ha indicato, uno proponeva anche dopo la cura una corona. Con tutti questi denti cariati (indicati con il loro numero), azzeccato il riferimento di Laudadio alla tombola.
Ma non solo le diagnosi differenti, forse la cosa che ha lasciato più perplesso l’inviato di Striscia è il fatto che tutti e tre i centri hanno indicato una seduta di igiene professionale, che però era appena stata fatta. Del servizio Odontoiatria33 ne ha dato notizia in questo articolo dove trovate il link per rivederlo. 

Ma quale è il messaggio che il telespettatore può aver colto dal servizio? Secondo me: occhio, il dentista può fregarti. 

Già perché quando Laudadio va nei tre centri e fa presente le diagnosi differenti e soprattutto che la detartrasi prescritta era stata appena fatta, i responsabili se ne lavano le mani e indicano come eventuale responsabile dello “sbaglio” l’odontoiatra che ha visitato la paziente ed effettuato la diagnosi. 

Lo stesso Laudadio nel 2012 aveva già cercato di vederci chiaro nelle diagnosi differenti che si possono ottenere sentendo più dentisti. In quell’occasione un attore si fece visitare da tre studi odontoiatrici tradizionali ottenendo diagnosi differenti, peraltro, poi neppure confermate da una visita fatta al San Raffaele.

Perché al di là di chi è il “padrone” dello studio, è l’odontoiatra curante il responsabile non solo legalmente ma soprattutto eticamente, con la sua professionalità e con il suo sapere. Laudadio non lo dice mai nel servizio, ma il dubbio che da paziente nasce dopo averlo visto è: quei dentisti sono degli incapaci oppure vogliono approfittarne? 

Il tema portato in televisione da Laudadio è estremamente importante (e non riguarda solo la professione di odontoiatra) ma difficilmente ha una soluzione, difficile dare un consiglio o trovare un rimedio.  

Dal punto di vista legale le responsabilità sono estremamente chiare e le hanno recentemente ricordate al Congresso Politico AIO gli avvocati Maria Maddalena Giungato e Olindo Cazzolla: è responsabile il dentista che effettua la diagnosi e poi la cura, ma è responsabile anche il titolare dello studio e l’eventuale direttore sanitario se si tratta di società. 

Ma come ho ipotizzato prima, difficile per un paziente dimostrare che quella cura non era necessaria. 

In un mondo perfetto non servirebbe una soluzione perché non ci sarebbe il problema, perché ha ragione il presidente AIO Fausto Fiorile quando, chiudendo il Congresso Politico dedicato alle responsabilità, ricorda la centralità dell’essere professionisti: ovvero l’essere responsabili. Nel caso dell’overtreatment basterebbe essere onesti. 

Ovviamente non saprei indicare una soluzione, ma vorrei ricordare a voi dentisti perché noi pazienti scegliamo uno di voi per farci curare: perché ci fidiamo. 

Sicuramente se poi voi dentisti vi comportate come suggerisce da decenni il prof. Gastamacchia, ci parlate, ci spiegate, magari ci fate vedere con una telecamera i problemi e discutete su cosa fare con noi che siamo seduti sul riunito, se possibile ci indicate più soluzioni, anche economiche, allora saremo ancora più sicuri di esserci fidati del dentista giusto.   

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Sono obbligate tutte le società che operano come studio odontoiatrico che hanno un direttore sanitario odontoiatra, poliambulatori compresi


Per quelle sanitarie la FNOMCeO chiede che venga inserito del Decreto Concorrenza una deroga per quelle sanitarie prevedendo che i professionisti debbano avere la maggioranza...


Per L’Agenzia delle Entrate la neutralità fiscale è applicabile a tutte le società regolamentate nel sistema ordinistico di appartenenza


 
 

Entro fine mese la scadenza del versamento dello 0,5% sul fatturato 2023 per le società odontoiatriche. ENPAM precisa quale fatturato contemplare nel versamento


Gli uffici ENPAM starebbero preparando una maxi operazione di contrasto all’evasione contributiva delle società odontoiatriche che verrà messa a segno nel 2024


Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...


 
 

Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


 
 

Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


 
 

Altri Articoli

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 

Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...


In audizione alla Camera sul Ddl di riforma della CCEPS, Salutequità propone un decreto-legge per smaltire subito l’arretrato e dare priorità a sospensioni e radiazioni. Tra le richieste anche...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi