In qualsiasi modo decida di parlare delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie in tema di ortodonzia (ovviamente non cliniche) ed in particolare per gli allineatori trasparenti diciamo più o meno a distanza, rischio di “ledere la sensibilità” di tutti: odontoiatri, aziende e persino i pazienti.
L’argomento lo abbiamo già toccato più volte. Credo che come spesso capita, Odontoiatria33 sia stato il primo (giornale) ad informare delle attività di alcune aziende in Europa, con tentativo anche di entrare nel mercato italiano, che proponevano ai cittadini kit (porta impronte e silicone) per auto rilevarsi l’impronta e poi ricevere i vari allineatori a casa.
Poi è nata la versione digitale di questo mercato: si va in un negozio, un commesso rileva con uno scanner intraorale l’impronta, l’azienda elabora lo spostamento virtuale dei denti e poi il cliente riceve a casa i vari allineatori da portare e viene seguito (forse) a distanza (non si sa da chi) per verificare il procedere della terapia.
In Italia, come in molti alti paesi d’Europa, la normativa ha aiutato a frenare questo tipo di commercio, essendo gli allineatori dispositivi medici e la terapia ortodontica un atto medico. Negli USA invece è diverso, alcune tipologie di allineatori sono considerati prodotti cosmetici.
Ma visto il giro economico generato da queste soluzioni oramai affidabili e decisamente più confortevoli dei dispositivi ortodontici fissi -300 milioni di euro la spesa stimata da KeyStone degli italiani nel 2021 in allineatori- c’è da credere che saranno in molti a cercare soluzioni “creative” per aggirare la normativa.
Il rischio l’ha ben sintetizzato il prof. Massimo Gagliani nel suo ultimo Agorà del Lunedì quando, citando la “nuova ortodonzia”, ipotizza che questa “soluzione ortodontica possa essere una faccenda mediata da una diagnosi medica e da un servizio commerciale dell’azienda fabbricatrice dei dispositivi, relegando il professionista al mero ruolo di prescrittore”.
Prescrittore o prestanome virtuale, mi chiedo?
Secondo me il rischio è che sia più la seconda ipotesi, almeno stando all’allarme, con la richiesta di intervento legislativo, lanciato dal SUSO. (LINK)
Come spesso capita quando Odontoiatria33 dà voce ad una questione, riceviamo commenti e documenti di lettori che ci segnalano cose.Tra quelle ricevute dopo l’articolo sulle richieste del SUSO, una sorta di proposta commerciale che una “azienda” (non siamo riusciti a verificare perciò non la posso citare, non era su carta intestata) propone agli odontoiatri per rilevare nel loro studio le impronte dei pazienti inviati dall’azienda ed eventualmente effettuare le visite di controllo. Viene anche dato in dotazione uno scanner per rilevare le impronte. 500 euro al mese per l’affitto della stanza, 70 euro a scansione, 49 euro a visita di controllo, alcune delle tariffe proposte nell’accordo.Questa la descrizione del protocollo operativo: “il Dentista o un suo collaboratore esegue la scansione intraorale del paziente e invia digitalmente la documentazione ai laboratori di XXXX in cui avviene l'elaborazione del piano di trattamento”.
Quello che mi ha lasciato più perplesso è leggere questa precisazione: “Il Dentista è esonerato da qualsiasi responsabilità medica relativa al piano di trattamento e all'esito dello stesso”.
Esonerato da chi?
Non sono un odontologo forense ma mi sembra una affermazione “azzardata”. Da quanto negli anni mi è stato raccontato da chi si occupa di contenzioso, ogni volta che un odontoiatra prende in carico un paziente, anche solo per una visita, un consulto, è responsabile. Figuriamoci se poi è stato il dentista a prendere le impronte, nel suo studio.Poi c’è la normativa sui dispositivi medici. Quel dispositivo medico, l’allineatore trasparente, può essere realizzato dai “laboratori di XXXX”, solo a seguito di una prescrizione di un abilitato all’esercizio dell’odontoiatria, e se il laboratorio è registrato come fabbricante visto che dovrebbe rilasciare la dichiarazione di conformità.Il piano di trattamento elaborato dal laboratorio di XXXX da chi viene poi approvato? Dall’odontoiatra che ha rilevato le impronte o dal paziente a cui gli vengono inviate le mascherine, o da nessuno? E se poi la cosa non funziona, crea dei problemi estetici, di masticazione etc., il paziente (o il suo avvocato) da chi andrà, dal laboratorio di XXXX, che non credo neppure saprà chi è, oppure dal dentista che ha rilevato l’impronta?
E poi ci sarebbero anche tutti gli aspetti fiscali.
Per la realizzazione degli allineatori, già oggi le principali aziende che li fabbricano industrialmente hanno professionisti che propongono un piano di trattamento, ma lo sottopongono al clinico che ha inviato la prescrizione che lo verifica, eventualmente modifica e poi approva.
Ha ragione il SUSO a chiedere regole perché le tecnologie aprono spazzi nuovi, alcuni non regolamentati.
Come per molti aspetti legati alle nuove tecnologie è estremamente difficile non solo normare tutte le sfumature, anche se evidenti, ma è soprattutto molto difficile controllare, ancor di più se la cura arriva per corriere sotto forma di pacchetto.
L’alternativa che renderebbe inutile ogni norma specifica già c’è per l’odontoiatra e si chiama deontologia, etica o più semplicemente: senso di responsabilità.
In questo caso specifico aggiungerei anche il rispetto della professione che si sta svolgendo, il rispetto dei colleghi che hanno studiato per poter intervenire sulle malocclusioni e poi, soprattutto, il rispetto di noi pazienti. Perchè la mercificazione della professione non è più o meno grave a seconda del soggetto (imprenditore o professionista) che sfrutta la nostra buona fede.
Se l’odontoiatra non si presta a fare il prestanome virtuale, il problema non si pone.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 04 Dicembre 2025
Una ricerca ha cercato di valutare quale dei due strumenti funzionasse meglio nei pazienti portatori di apparecchio ortodontico fisso
ortodonzia-e-gnatologia 28 Ottobre 2025
Uno studio italiano porta risultati e implicazioni cliniche di uno studio pilota valutando l’efficacia del sistema Myobrace® con terapia miofunzionale su overjet, overbite e discrepanze trasverse
approfondimenti 22 Settembre 2025
Il SUSO a odontoiatri ed ortodontisti: informate sui rischi. Nessun beneficio anti stress, ma potenziali danni a denti e masticazione
protesi 19 Settembre 2025
Approccio multi disciplinare per la risoluzione di un caso estetico attraverso il flusso digitale. Caso clinico
approfondimenti 17 Settembre 2025
Studente in odontoiatria, Katia Buchicchio ha mostrato la normalità del suo sorriso con l’apparecchio. Chiarello (SUSO): ha sdoganato l’ortodonzia come strumento di cura e di bellezza...
O33ortodonzia-e-gnatologia 22 Ottobre 2024
Lo studio valuta l'adattamento del tessuto gengivale indotto dal movimento dentale ortodontico in termini di altezza della corona clinica, perdita di attacco e spessore della...
di Lara Figini
cronaca 24 Settembre 2024
L'obiettivo è rendere consapevoli i cittadini sui rischi dall'acquisto online degli allineatori senza la diagnosi e la supervisione di un dentista
igienisti-dentali 24 Maggio 2024
La prof.ssa Nardi evidenzia il valore della tecnologia delle piattaforme on-line e delle applicazioni mobili che da’ la possibilità di interagire con la persona assistita e...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
cronaca 13 Marzo 2024
SIDO: “attenzione a offerte che possono compromettere la salute ed invita a rivolgersi ad uno specialista in ortodonzia
approfondimenti 05 Marzo 2024
Presidente SUSO che sottolinea: “non è l’allineatore a mettere i denti dritti, ma l’ortodontista” e ricorda le responsabilità di fronte al paziente di chi prende l’impronta ed affida...
Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...
didomenica 31 Dicembre 2024
Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...
Cronaca 14 Gennaio 2026
Intervistato dalla trasmissione radiofonica dedicata alla salute di Giornale Radio, il presidente nazionale CAO tocca una serie di temi sulla salute orale e le cure odontoiatriche
La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese
L’associazione consumatori analizza i prezzi e servizi delle principali città italiane e considera anche il costo dell’otturazione dentale: Aosta dove costa di più, Napoli di meno
Cronaca 13 Gennaio 2026
Una campagna di phishing sfrutta il nome dell’ente per carpire dati personali. Ecco come riconoscere il raggiro e proteggersi dalle frodi online
Approfondimenti 13 Gennaio 2026
L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla
Non ancora attivo in Europa si propone come strumento per i cittadini per avere informazioni in ambito di salute. Ecco cosa si propone e come è stato addestrato
Approfondimenti 12 Gennaio 2026
La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...
Avrebbe baciato una paziente mentre le prendeva una impronta. Successivamente l’avrebbe minacciata via WhatsApp
Approfondimenti 12 Gennaio 2026
Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...
Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi
Approfondimenti 09 Gennaio 2026
Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste
Cronaca 08 Gennaio 2026
Sorpreso a curare pazienti all’interno di una abitazione in parte adibita a studio odontoiatrico. Rilevate carenze igieniche
Capita a Trento, la paziente condannata per diffamazione dovrà anche risarcire lo studio che aveva criticato con un post online
Normative 07 Gennaio 2026
Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini
