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05 Dicembre 2021

La triste storia dell’im(pavido) odontoiatra dal braccio di gomma

di Norberto Maccagno


L’approfondimento odierno doveva essere sul nuovo Decreto con l’obbligo vaccinale (terza dose inclusa) esteso anche ai dipendenti non sanitari che da domani diventa operativo (ma come abbiamo scritto nel nostro approfondimento la vera scadenza è il 15 dicembre). Volevo evidenziare come anche in questo secondo decreto vi fossero tante questioni non chiare su come adempiere, come già accaduto per il primo, tornando a chiedermi il perché della difficoltà di scrivere delle norme chiare e semplici, del perchè la politica per normare queste questioni non si affida a chi conosce la materia e dovrà applicarle sul campo. 

Poi irrompe la cronaca relegando la questione no-vax a pura macchietta. 

Il merito è tutto del vostro collega biellese di 57 anni, già sospeso perché non vaccinato che si è presentato all’hub vaccinale della città piemontese indossando un busto di scena in silicone (credo simile a questo trovato su Amazon) sperando che l’infermiera non si accorgesse di nulla ed inoculasse la dose che, nella mente del nostro odontoburlone no-vax, non avrebbe potuto raggiungere il braccio vero, salvandolo così dal complotto che porterà tutti noi vaccinati ad essere controllati dal microchip che ci è stato inoculato.  

Ovviamente l’infermiera se ne accorta e ha chiamato i carabinieri che lo hanno denunciato per tentata truffa, non capendo le intenzioni del tutto goliardiche del dentista. D'altronde anche chi lo conosce lo descrive ai cronisti come una persona “particolare ma divertente”. 

Natura goliardica confermata indirettamente anche dall’infermiera che lo ha smascherato stando alla giustificazione data dall’odontoburlone no-vax: "Non crederete mica che io abbia questo fisico”. 

E come non credere nella sua “buona fede”. D’altronde gli studi fatti dall’odontoburlone no-vax erano mirati “alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché‚ alla prevenzione ed alla riabilitazione odontoiatrica”. Quindi come faceva a immaginare che l’avrebbero subito “sgamato”, che la consistenza del busto in silicone è diversa dalla pelle umana, lui è abituato ad infilare gli aghi nelle gengive. 

Ma questa è una vicenda che non fa ridere, non può fare ridere per rispetto dei 134 mila morti solo in Italia per Covid. Per rispetto delle loro famiglie, dei malati che l’hanno scampata ma ancora oggi ne patiscono le conseguenze.
Per rispetto di tutti i medici, infermieri, il personale sanitario che da due anni stanno onorando la loro missione, il lavoro per cui hanno studiato. Per rispetto della quasi totalità dei suoi colleghi odontoiatri (sempre che lo considerate un collega), che hanno rispettato le regole.
Per rispetto di tutti noi vaccinati, che abbiamo senso civico, crediamo nella medicina e rispettiamo le regole, senza cercare sotterfugi. 

La voce e lo sguardo nascosto dalla Ffp2 dell’infermiera che ha scoperto la mascherata dell’odontoburlone no-vax intervistata da La Repubblicaesprime non solo il rammarico ma quanto crede in quello che sta facendo e per cui ha studiato. A differenza del odondotoburlone no-vax. 

Infermiera che accortasi del braccio in silicone ha subito pensato di essere davanti ad una persona con problemi fisici e si è sentita in colpa per avergli chiesto di scoprire proprio il braccio con la protesi,dimostrando tutta l’umanità con cui deve essere svolta la vostra professione.
Per un attimo ho pensato di aver fatto una gaffe, perché gli avevo chiesto il braccio che usava meno, e mi sono detta: vuoi vedere che mi ha porto quello con la protesi?”, ha raccontato a La Repubblica. 

Poi gli ho chiesto di scoprire l'altro ed era identico. Non volevo crederci". In quel momento, aggiungo io, avrà pensato che i problemi quella persona li aveva, ma non al braccio. 

Come se non bastasse l’odontoburlone no-vax, una volta scoperto ha poi tentato -sempre stando alle cronache- di convincere l’infermiera di chiudere un occhio. Magari le avrà anche detto: dai fai finta di avermi vaccinato, il documento mi serve per lavorare, sono un medico.
Ma giustamente l’infermiera non solo ha chiamato i carabinieri perché avrebbe fatto un illecito, ma probabilmente perché il concetto di essere medico dimostrato dall’odontoburlone no-vax, è abissalmente distante dal suo. "Sono giorni difficili nei centri vaccinali” ha detto a La Repubblica l’infermiera.

Stanno arrivando quelli più arrabbiati, che il vaccino non vogliono farlo ma si sentono obbligati. Urlano, imprecano, a volte piangono. Ma da quest'uomo mi sono sentita offesa come professionista. Quando ha capito di essere stato scoperto mi ha chiesto di fargli comunque l'iniezione nel braccio finto". 

Alla notizia l’Ordine di Biella ha subito preso le distanze (riporta il Corriere della Sera pagina di Torino): “Appena avremo sufficienti prove per affermare che la persona sia lui, chiederemo un provvedimento disciplinare nei suoi confronti. Ciò che ha fatto è molto grave, soprattutto per un medico che dovrebbe aver fatto della scienza la sua ragione di vita”. 

E credo, spero, saranno provvedimenti esemplari quelli che prenderà l’Ordine e non solo perché le regole si devono rispettare ma perché, come scrivono i giudici del Consiglio di Stato confermando l’obbligo vaccinale per i medici, come medico odontoiatra dovrebbe sapere che “la prevalenza del diritto fondamentale alla salute della collettività” prevale “rispetto a dubbi individuali o di gruppi di cittadini sulla base di ragioni mai scientificamente provate”, ma soprattutto “il personale sanitario, sia - per legge e ancor prima per il cd. “giuramento di Ippocrate” - tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio dell’attività professionale entri in diretto contatto".   

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