HOME - Di... Sera
 
 
30 Gennaio 2022

Il reality sui pazienti dei dentisti: bene o male per l’immagine della professione?


Non sono mai stato un amante dei reality. Per pura curiosità, subito scemata, ho visto qualche puntata del primo Grande Fratello e poco altro. Non mi interessano i fatti privati degli altri e tanto meno quelli finti creati da più o meno ispirati sceneggiatori con l’obiettivo dello share o dei click. Però rispetto chi li guarda così chi compra le riviste di gossip.
Quindi, per “puro dovere professionale” e sfruttando una clausura forzata da positività mi sono deciso a guardare la puntata che avevo registrato, per ora l’unica, di La Dottoressa Smile andata in onda su RealTime mercoledì 21 dicembre in seconda serata.
Tecnicamente la trasmissione è stata presentata non come reality ma come il primo smile makeover (“ristrutturazione del sorriso”), suona bene. 

Se vogliamo questo è l’ultimo, in ordine cronologico, di tutta una serie di programmi che in questi anni hanno portato sugli schermi varie professioni (ristrutturare casa, come vestirsi, organizzare matrimoni, il ritocchino dal chirurgo estetico etc) per raccontare momenti di vita delle presone. Alcune trasmissioni hanno avuto anche un discreto successo.  

Quello di fare conoscere la quotidianità odontoiatrica poteva essere un’occasione per cercare di contrastare i luoghi comuni sui dentisti, sulle cure odontoiatriche, magari anche lanciando qualche messaggio utile per mantenere in salute i denti dei telespettatori. Un’occasione per dare una visione “umana” della vostra professione cercando, anche, di allontanarsi dall’immaginario del dentista con la barca ed il macchinone, e da quel “mi fa male e mi fa spendere”. 

Il format è stato però costruito sui luoghi comuni della professione odontoiatrica, e non solo, a cominciare dalla rappresentazione data dalla protagonista, la dott.ssa Annapaola Manfredonia, laureata in medicina, specializzata in odontostomatologia, iscritta all’Albo dei medici ed a quello degli odontoiatri a Napoli.
Elegante professionista ripresa nella sua villa con giardino con vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, mentre consuma la prima colazione servita “dall’indispensabile” cameriera peruviana (almeno sembra) che l’accompagna a fare la spesa per il party che sta organizzando o mentre si reca in studio con autista o taxi, non si capisce bene, ed ancora mentre brinda con le amiche a prua di uno yacht in mare. Poi c’è Rosa, l’ASO nel suo ruolo di “cuscinetto” tra dentista e paziente, con tanto di siparietto in cui dentista ed ASO ironizzano sulle richieste, buffe, dei pazienti. Anche se per i pazienti quelle richieste non sono buffe. 

Poi ci sono i pazienti. 

Ida, donna cinquantenne napoletana, mamma di 4 figli che ha dovuto “tirare su” da sola con mille difficoltà, trascurando il suo sorriso e quindi perdendo molti denti, anche frontali. Ancora piacente, dice la sorella, e apprezzata dagli uomini vuole finalmente tornare ad avere un bel sorriso. 

Gustavo, commercialista napoletano con uffici nel centro direzionale di Napoli con problemi di dimensione verticale e gengive per colpa, dice la dottoressa, di due circolari precedentemente realizzati. Ma per Gustavo, il dramma, è il terrore per il dentista

Infine Lucrezia, 23 anni da 10 fidanzata con Antonio che sogna di sposarsi ma per via di un diastema che non accetta, non sorride mai quando viene fotografata. “Problema fondamentale” per chi vuole sposarsi. Ma non si è mai decisa ad intervenire nonostante abbia sentito molti dentisti negli anni. 

Non molto chiare, almeno per me, le soluzioni cliniche adottate.  

Ad Ida, dice la dott.ssa Manfredonia, la soluzione poteva essere l’implantologia (“ma ci vuole tempo” dice), oppure una protesi “innovativa realizzata negli Stati Uniti”, soluzione poi adottata. D’altronde nell’imaginario patinato vuoi non mettere anche il mito anni ’80 d’oltre Oceano dove tutto e meglio e più bello.

A Gustavo invece vengono sostituiti i vecchi ponti con altri in “resina acetalica cristallizzata per fare guarire le gengive”, ha spiegato la dottoressa.

Per Lucrezia una soluzione con faccette sottilissime che non prevede di “limare i suoi denti” e consente, anche, di allargarle il sorriso. 

Nei 35 minuti di spettacolo vengono alternati momenti di vita di studio, qualche momento clinico, con i racconti personali dei protagonisti e la vita sociale/mondana della dottoressa, impegnata ad organizzare una mega festa nel suo giardino sul golfo. 

Quale il messaggio che si coglie terminata la visione? 

Certamente quello certificato dal sorriso positivo e soddisfatto dei tre protagonisti/pazienti.
Non manca anche il momento romantico “strappalacrime” con Antonio inginocchiato di fronte alla sorridente Lucrezia in lacrime con in mano un mazzo di rose ed un anello di fidanzamento. 

Ovviamente l’obiettivo del programma non era quello della divulgazione scientifica ma lo spettacolo. E quello è stato ben costruito, se piace il genere. 

Il messaggio, certamente semplice, che esce alla fine è sicuramente positivo: non si deve avere paura del dentista e se si trascura la salute orale si hanno grossi problemi, che però si possono risolvere, proprio dal dentista.  E la protagonista, la dott.ssa Manfredonia, comunica professionalità e rassicura.  

Sulle scelte cliniche dite voi, ma i telespettatori non hanno le vostre competenze e giudicheranno con lo stesso metro con sui commentavano i vestiti nel reality sul matrimonio o il nuovo aspetto delle protagoniste curate dallo stylist di turno.  

Certo vengono esaltati tutti quei luoghi comuni legati alla vostra professione, però lo stesso viene fatto quando si rappresenta Napoli (a cominciare dalla musica di sottofondo non certo quella di Pino Daniele o Liberato) coi i suoi vicoli colorati pieni di umanità, le donne di servizio ed anche il marito, inutile. 

Sul fronte odontoiatrico ovviamente si poteva fare meglio, anche solo scegliendo qualche immagine meno cruenta e lanciando qualche indicazione clinica che aiutasse a capire e dando consigli. Ma so bene, come lo siete voi, di essere di parte. 

Allora, per avere un parere laico ho chiesto a mia figlia (23 anni) di vederlo e darmi una impressione.

Fatto bene, è come tutti gli altri programmi simili”, mi dice smontando le mie attese e quando le chiedo come ha percepito la parte odontoiatrica della professione del dentista mi dice: ma quello era il corollario, lo sfondo, i protagonisti di questi programmi sono sempre i fatti personali.

Vedremo se la serie avrà un seguito, ad oggi era annunciato come un programma test. 

Io comunque continuo a ritenere che male non fa. Se non ha umanizzato la vostra professione almeno gli ha dato un momento di visibilità, e in un periodo in cui si guarda solo all’apparenza questo non è da poco. E comunque ha consentito di protesizzare, credo gratuitamente, tre pazienti. Una cedenza settimanale del programma potrebbe attivare una forma di odontoiatria sociale.   

A questo link potete rivedere la puntata, armandovi di buona volontà visto le continue interruzioni pubblicitarie.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi