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05 Giugno 2022

Quando la corruzione diventa un problema di salute, oltre che morale e deontologico

di Norberto Maccagno


Credo che per spiegare la deontologia medica a noi pazienti basterebbe dire che è quell’insieme di regole e doveri etici che guidano il medico a curarci per il meglio della nostra salute e non perché la cura proposta conviene a lui (medico), e non solo economicamente.

L’esempio più classico di comportamento negativo è l’overtreatment, che in odontoiatria viene spesso associato al dente curabile o peggio, sano, ma che viene estratto per mettere corona ed impianto. Ma anche il dentista che non mette gli impianti e sconsiglia al paziente una riabilitazione implantoprotesica per una più “sicura” protesi scheletrata, non si comporta secondo Codice ed Etica. 

Un sinonimo della parola deontologia potrebbe essere professionalità, anche se oggi è più intesa come il saper fare bene piuttosto che il saper essere. 

L’impressione è che la deontologia non venga associata, quanto invece dovrebbe essere, alla cura ma al comportamento del medico con i colleghi, al rispetto delle regole etc. 

Prendiamo la notizia del caso di corruzione che tocca nuovamente l’odontoiatria pubblica in Lombardia.Dopo lo scandalo del 2016 che aveva visto coinvolti politici ed imprenditori, condannati poi per corruzione per gli appalti ad alcune cliniche odontoiatriche, ecco una nuova inchiesta che coinvolge 5 odontoiatri, di cui 2 agli arresti, e 12 indagati tra cui una società che gestisce un laboratorio odontotecnico convenzionato con varie ASSL. Ovviamente le due vicende hanno una sola cosa in comune, il reato di corruzione, diversi sono invece i soggetti coinvolti. 

Stando alle cronache della stampa locale, il laboratorio odontotecnico avrebbe pagato alcuni odontoiatri per “incentivarli” a prescrivere protesi e apparecchi ortodontici, anche non necessari, o addebitando al paziente costi più elevati rispetto alle tariffe previste dalla convenzione. E sembrerebbe, sempre stando a quanto riportano i giornali, che questo era un sistema consolidato nel tempo: dagli anni ’90. Sempre secondo quanto ha riportato la stampa, citando fondi vicine alle indagini, semestralmente il laboratorio consegnava agli odontoiatri una busta contenente una cifra che variava tra i 4.000 e gli 8.000 euro. Nella busta sembrerebbe, ci fosse anche un foglio con il dettaglio di come era stata calcolata “la tangente”.  

Ora sarà la magistratura a stabilire se le accuse sono fondate o meno. 

Della vicenda, ad indignare è stato prevalentemente l’aspetto della corruzione, meno il fatto che si siano prescritte protesi ma soprattutto terapie ortodontiche inutili. Magari può non essere un danno alla salute (ma è sempre una truffa) il sostituire una protesi datata ma ancora efficiente, ma credo sia dannoso prescrivere un apparecchio ortodontico ad un paziente che non ne ha bisogno.   

E’ su questo aspetto che Sindacati ma soprattutto l’Ordine credo debbano prendere una posizione netta, a cominciare dall’annunciare la volontà di radiare gli iscritti coinvolti se verranno giudicati colpevoli. Così come ha subito fatto la Regione Lombardia che ha annunciato una inchiesta interna. 

Non si tratta di giustizialismo ma di dare un segnale a noi pazienti dicendo chiaramente che chi non rispetta i propri pazienti, non merita di essere considerato vostro collega.Sindacati ed Ordine che si dovrebbero anche costituire parte civile al futuro processo, non tanto per il reato di corruzione ma per aver infranto la fiducia che si instaura tra paziente e medico avendo prescritto cure non necessarie e quindi mettendo a rischio la salute dei loro pazienti. 

Sono convinto che in casi come questo, senza fare nomi e in attesa delle sentenze, si debba comunque tranquillizzare noi pazienti confermando che non solo i controlli ci sono ma che c’è anche la volontà di perseguire quei comportamenti che mettono a rischio la salute di noi cittadini e l’onorabilità della vostra professione. 

Prese di posizione che servono anche per confermare a noi pazienti che ogni volta che ci affidiamo ad un medico o apriamo la bocca davanti ad un dentista, la terapia che ci proponete è la migliore per curarci e non per farvi guadagnare di più.   


 
 

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