Dare notizia di Leggi e sentenze è uno degli aspetti della mia professione che trovo più interessante, ogni parola deve essere soppesata per capirne il giusto significato. Per poter dare la notizia al lettore, ci si deve porre la domanda: perché il legislatore, il giudice l’ha utilizzata in quel contesto. Per fare questo devo studiare, cercare di capire e confrontarmi con chi ne sa più di me su quella materia. E fortunatamente in questi decenni di militanza del settore dentale, nella mia rubrica del telefono ci sono i numeri di tanti esperti sempre disponibili ad aiutarmi, prima a capire per poi a raccontare.Un altro aspetto che mi aiuta a dare questo tipo di notizie è il fatto di non essere coinvolto, di riuscire a leggere il disposto non per quello che inconsciamente vorrei che ci fosse scritto, ma per quello che è.
Indubbiamente, molte Leggi e sentenze devono essere interpretate e quindi in un primo momento possono non dare subito (ai noi, molte volte neppure dopo) una “certezza” della loro applicazione pratica.
E’ capitato anche con la sentenza del ricorso del vostro collega condannato perché aveva effettuato CBCT su pazienti che non hanno poi effettuato gli interventi di implantologia. Di fatto i Giudici contestano al professionista di non aver rispettato il principio per cui la Legge consente all’odontoiatra di poter utilizzare la Cone Beam “per lo svolgimento di specifici interventi di carattere strumentale propri della disciplina, purché contestuali, integrate e indilazionabili, rispetto all'espletamento della procedura specialistica".
Non entro nel merito della sentenza ma vorrei portare alcune considerazioni che, forse, possono farvi vedere la questione anche da un altro punto di vista.
Una doverosa premessa: io sono d’accordo con i legali dell’odontoiatra, effettuare o meno l’intervento non dovrebbe essere rilevante sul fatto che l’odontoiatra abbia svolto l’esame.
E qui sta il punto che leggendo i vostri post di commento vi lascia perplessi. I giudici hanno condannato l’odontoiatra perché non ha rispettato il disposto legislativo portando come prova il fatto che il paziente non ha fatto l’intervento e quindi la CBCT non era contestuale, integrata e indilazionabile rispetto alla terapia.
Pur non essendo un clinico, capisco bene che per fare un intervento utilizzando la chirurgia guidata, se non faccio una CBCT, prima, non riesco a pianificare il caso al computer, decidere se posso e dove posso inserire impianti e poi fare realizzare dima e protesi prima di effettuare l’intervento. E non posso neppure fare un piano terapeutico ed il preventivo in modo che il paziente possa decidere.
Ma i giudici interpretano la legge sulla base di come è scritta. Legge, che mi permetto di ricordare tende a garantire al paziente la più bassa quantità di radiazioni possibili, non è scritta per decidere chi può usare gli strumenti diagnostici, anche se indirettamente lo fa.
La 101/2020, ma anche la precedente legge sulle esposizioni da radiazioni ionizzanti la 187/del 2000 -ed i giudici della Cassazione lo ricordano più volte- indica che “gli interventi di carattere strumentale fatti dall’odontoiatra nel suo ambito di applicazione clinica devono essere contestuali, integrati e indilazionabili”. Altrimenti l’esame deve essere svolto da un medico radiologo, altrimenti se l’esame è necessario perchè hai il paziente con la bocca aperta e ti sorgono dubbi (ovviamente banalizzo), allora puoi farla tu.
E’ la ratio che ha portato il legislatore, non oggi ma 22 anni fa, ad indicare questo distinguo che anche io fatico a capirne il senso.
A quanto pare la risposta del legislatore è: perchè il medico radiologo è il professionista deputato a svolgere questo tipo di esami. Quindi, visto che l’esame che consente all’odontoiatra di studiare e definire il piano terapeutico è programmabile, deve inviare il paziente al centro radiologico, o chiamare nel suo studio un medico radiologo. Per le situazioni “indilazionabili”, urgenti, non può aspettare e quindi può fare lui, da solo, in studio.
Se è giusto o sbagliato non sta a me giudicare, le polemiche ed i dibattiti tra radiologi ed odontoiatri che in questi 22 anni hanno accompagnato la questione dimostrano anche la complessità della questione.
Ma continuo a faticare a capire il perchè l’odontoiatra è qualificato, capace, autorizzato ad utilizzare una Cone Beam nel momento che sta facendo l’intervento, se sorgono dei dubbi e necessita conferme cliniche (quindi l’esame è contestuale, integrato indilazionabile), perché non lo può fare anche in fase di diagnosi per definire il piano di trattamento e pianificare con più precisione la cura?
Guardando il lato positivo: l’odontoiatra è comunque stato autorizzato a possedere una Cone Beam ed utilizzarla in molte situazioni senza la presenza del radiologo. E guardando la cosa con l’italico occhiolino, allora basta capire che documenti elaborare per dimostrare che l’esame era contestuale, integrato ed indilazionabilie.
Tornando alla sentenza, ci sono alcune considerazioni che nel commentarla si devono ricordare, a cominciare che questa riguarda un singolo caso e che dal disposto della Cassazione non si riesce a risalire, nel dettaglio, come si sono svolti i fatti.
Se emergesse che l’odontoiatra, per quei 12 pazienti che non hanno fatto il trattamento, in realtà aveva effettuare una CBCT conto terzi o è uno di quegli studi che per tutte le prime visite viene effettuato un esame radiologico, le considerazioni critiche verso la sentenza sarebbero le stesse?
Spesso per capire il perché delle sentenze servirebbero più elementi, gli stessi elementi che hanno in mano i Giudici, e quasi sempre non riusciamo ad averli.
E’ un po’ come quando il radiocronista di calcio ci descriveva il contatto da rigore che ci sembrava veniale e poi alla sera, a 90° Minuto, ci accorgevamo che era plateale.
Ecco, in questo caso Sindacati, Associazioni, ma anche l’Ordine per l’aspetto di tutela della salute del paziente, dovrebbero cercare di risalire ai fatti, dovrebbero cercare di avere a disposizione la Var del caso.
Chiarita l’azione, allora la sentenza potrebbe essere l’occasione per tornare dal legislatore e cercare di fare capire come le esigenze cliniche siano oggi profondamente diverse da 22 anni fa, che oggi in implantologia, in ortodonzia, l’azione clinica più importante si fa al computer grazie al file prodotto dalla Cone Beam. Ma soprattutto, se l’odontoiatra ha le competenze per utilizzare quello strumento diagnostico quando non è possibile inviarlo al centro radiologico, perché non può utilizzarlo anche quando non c’è fretta?
O è capace o non è capace. O può utilizzarla oppure no.
E queste considerazioni, credo, valgano anche se la Var indicasse con chiarezza il fallo di mano di quell’odontoiatra siciliano.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33ricerca 18 Giugno 2026
Una ricerca italiana ha analizzato le strategie di protezione radiologica nelle condizioni di ridotta collaborazione, con attenzione a criteri decisionali, accessibilità...
O33normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
approfondimenti 13 Gennaio 2026
L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla
O33normative 20 Novembre 2025
Nominare il proprio Esperto di Radioprotezione è il primo passaggio fondamenta. Ecco gli altri che l’odontoiatra deve conoscere
normative 15 Ottobre 2025
Le indicazioni del dott. Savini sugli obblighi che lo studio odontoiatrico deve rispettare per tutelare il paziente e seguire le regole
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
O33normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
approfondimenti 19 Giugno 2026
Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy
approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Cronaca 25 Giugno 2026
Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
Approfondimenti 25 Giugno 2026
Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici
Cronaca 24 Giugno 2026
“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...
Cronaca 24 Giugno 2026
Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026
Cronaca 24 Giugno 2026
2000 professionisti provenienti da oltre 70 Paesi si sono riuniti al Pala Riccione per la 12ª edizione del congresso internazionale JDentalCare
O33Normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
Cronaca 23 Giugno 2026
Inaugurati il DEH e l'ORIS Lab, laboratori di didattica immersiva, tra medicina rigenerativa e realtà virtuale
Cronaca 23 Giugno 2026
Un evento formativo sul tema. Ottolina (SIOH) ha evidenziato la necessità di formazione specifica e di azioni che consentano di facilitare l’accesso alle cure odontoiatriche...
Quello di gruppo è attivato a tutti gli iscritti FNOMCeO ma c’è la possibilità di attivare quello individuale. Ma attenzione al bonus crediti
Uno studio internazionale rivela limiti diagnostici tra i dentisti europei, ma conferma l’orientamento verso terapie conservative e minimamente invasive
O33Approfondimenti 22 Giugno 2026
Tra bandi regionali, innovazione e finanza agevolata, come orientarsi in un sistema complesso ma sempre più accessibile
Interviste 22 Giugno 2026
Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...
