HOME - Di... Sera
 
 
04 Dicembre 2022

Software che mettono gli impianti e raddrizzano i denti. Strumenti per il dentista o al posto del dentista?

di Norberto Maccagno


La settimana appena conclusa ci ricorda quale sarà il tema che ci accompagnerà nei prossimi anni, quello della necessità o meno di regolamentare l’utilizzo delle tecnologie in ambito sanitario.La FNOMCeO ha organizzato una interessante due giorni di approfondimento in vista della modifica del codice deontologico (a questo link una bella sintesi fatta dai colleghi di Doctor33), la CAO Nazionale sollecita le Commissioni provinciali a vigilare sulla questione degli allineatori trasparenti, si veda la nostra notizia. 

Abbinare le due iniziative forse è decisamente semplicistico, ma nella pratica le questioni affrontate poco si discostano perché, entrambe, hanno come soluzione principale il rispetto di Etica e Deontologica. Ed infatti l’obiettivo della FNOMCeO è quello di modificare il Codice Deontologico in modo che possa comprendere anche tutti quegli interrogativi che l’intelligenza artificiale pone, sia etici che pratici come le responsabilità. Il più evidente sono i software che inserendo l’anamnesi del paziente indicano le soluzioni terapeutiche ed i farmaci da prescrivere. Di questo ne avevamo parlato con il prof. Luca Pani.  

Ovviamente l’odontoiatra non ne è esente: attraverso una CBCT un software rileva alcune patologie, e sembra anche meglio dell’odontoiatra.

Ma le “macchine” sono strumenti a disposizione del medico, non sostitutive del medico. Però le questioni che si aprono sono moltissime a cominciare se i software di diagnosi verranno resi disponibili ai cittadini. 

Diversa nella sostanza, ma non nella pratica, la questione degli allineatori trasparenti e ci aggiungo io anche quella della pianificazione della riabilitazione implantare che semplifico citando le dime chirurgiche realizzate dai service.
Quanto pone la CAO è indubbiamente legato a casi specifici di aziende che inviano i cittadini reclutati attraverso messaggi pubblicitari che propongo l’allineatore non come lo strumento che consente di curare una malformazione ma come un “oggetto” estetico, a odontoiatri compiacenti solo per rilevare l’impronta digitale. La CAO, giustamente, pone l’attenzione anche su chi effettua il piano terapeutico al computer per l’azienda. 

Andiamo oltre a questo caso che, ricorda la CAO, viola leggi e pone l’odontoiatra che si presta a rilevare l’impronta conto terzi, comunque come unico responsabile nei confronti del paziente. Viola le leggi perché l’allineatore è un dispositivo medico e non cosmetico, che deve essere realizzato su prescrizione dell’odontoiatra abilitato sulla base di una visita ed una diagnosi per curare il singolo paziente. Odontoiatra che deve seguire poi nel tempo il paziente fino al termine della cura. 

Però la tecnologia utilizzata è la stessa a disposizione dell’odontoiatra che rileva l’impronta digitale, effettua una CBCT (nel caso di una indagine per una riabilitazione implantare) e poi invia tutto al service che, in molti casi propone lo spostamento dei denti (nel caso dell’allineatore) o dove inserire gli impianti nel caso della pianificazione implantare che porta poi alla realizzazione di una dima per posizionare l’impianto in quella posizione. 

Il succo di tutto è la parola “propone”. Il service a cui si appoggia l’odontoiatra per pianificare la terapia ortodontica o quella implantare suggerisce, sta all’odontoiatra decidere se quanto proposto è la terapia necessaria per quel paziente ed eventualmente indicare modifiche. 

Così come capita al medico che utilizza i software inserendo i dati rilevati dall’anamnesi (la potremmo paragonare all’impronta digitale) per ricevere una indicazione sulla possibile diagnosi e sulla possibile terapia.  

Ma proposta e indicazioni sono di fatto una diagnosi elaborata da altri e non dal medico, o solo informazioni a disposizione del medico o dell’odontoiatra utili a decidere? 

Il dibattito si chiuderebbe sul nascere ribadendo che questi sono strumenti e alla fine il responsabile è sempre e solo il medico e l’odontoiatra, ma sarebbe profondamente riduttivo. 

Ed infatti FNOMCeO ragiona su come poter meglio regolamentare questo. 

Chi garantisce al paziente che l’odontoiatra valuti con attenzione la proposta di riabilitazione proposta dal service? Nessuno, sta nel suo senso etico.Ma se la sua etica è meno spiccata delle sue legittime ambizioni commerciali, perché di ortodonzia o implantologia ne capisce poco ma con questo strumento può offrire ai propri pazienti cure ortodontiche o implantari senza affidarsi ad un ortodontista o un implantologo?Ma soprattutto, si deve regolamentare chi elabora la “proposta”?
Il computer, un ingegnere, un informatico, possono essere legittimati a farlo oppure è meglio che la “proposta” arrivi solamente da un odontoiatra collaboratore del service?  

Questo è uno dei punti su cui si dovrà dibattere consapevoli che la questione è certamente difficile da normare attraverso leggi. E credo che non basti ricordare che siccome il responsabile è l’odontoiatra che ha preso in carico il paziente, tutto è lecito. 

Potrebbe essere utile, anche per definire le singole responsabilità in tema di contenzioso, decidere che chi “propone” una terapia, chi utilizza nei service uno di quei software per conto di un clinico, sia anche lui un odontoiatra abilitato. Pensare ad una sorta di “referto” firmato, come avviene per l’esame radiologico effettuato non direttamente dall’odontoiatra in studio. E questo potrebbe anche tutelare dal punto di vista medico legale l’odontoiatria che si affida a questi servizi, invece di utilizzarli direttamente.  

E’ necessario e se si, sarebbe sufficiente? 

Dibattito decisamente intrigante. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita 


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica


Haleon ha lanciato “Odonto-IA”, una serie di video-podcast che mette a confronto odontoiatri ed esperti di tecnologia su casi concreti


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


Altri Articoli

In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi