HOME - Di... Sera
 
 
18 Dicembre 2022

Sarebbe uno scandalo cercare di dirottare il turismo odontoiatrico verso il Sud Italia?

di Norberto Maccagno


La vera dimensione dei dati non la percepiamo dai numeri indicati ma dai grafici che offrono visivamente la portata di quanto “contato”.E questo lo comprendi soprattutto quando i dati confermano questioni ampiamente assodate di cui non dovresti stupirti: come che al Nord si guadagna più che al Sud.  
Così, nonostante non serva un esperto di statistica per confermarci che i dentisti del Nord guadagnano più di quelli del Sud, quel grafico pubblicato su Odontoiatria33 con i dati dei redditi dichiarati dai dentisti suddivisi per area geografica, mi ha ugualmente colpito. Vedere graficamente il divario visualizzato in colonne, è diverso che leggere dei numeri, così come guardando quel grafico colpisce, anche, “la differenza di altezza” tra il reddito dei dentisti maschi e quello delle dentiste donne residenti nella stessa regione, ma su questo mi riprometto di fare prossimamente un’analisi più approfondita. 

Tornando alla disparità di reddito tra aree geografiche, ricordo i dati riportati nel grafico riferiti a quelli diffusi dall’Annuario ENPAM 2021 sui redditi dichiarati dai dentisti, per intenderci quanto comunicate al vostro Ente di previdenza e sul quale pagate poi i contributi previdenziali. Stando ai dati pubblicati i dentisti uomini iscritti al solo Albo degli odontoiatri, in media, hanno denunciato un reddito di 70.132 euro contro i 40.242 euro denunciati dai colleghi residenti al Sud ed i 48.687 dei residenti in Centro Italia. Stiamo parlando di reddito, non di fatturato (che secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate si aggira in media, in Italia, introno ai 150mila euro). La disparità credo dipenda principalmente da tre fattori: le tariffe applicate, il numero di pazienti curati e la tipologia di cura erogata. 

Che le tariffe dei dentisti al Nord fossero differenti da quelle proposte al Sud lo avevamo già rilevato anche in un recente nostro sondaggio fatto in collaborazione con Altroconsumo. In media in Sicilia le tariffe praticate sarebbero del 30-40% in meno di quelle di uno studio in una grossa città del Nord Italia. 

Non è mia intenzione aprire un dibattito sui prezzi dei dentisti e sulle disparità regionali. A Punta Pellaro (Reggio Calabria) un trilocale con un bel terrazzo dove si può fare colazione all’aperto 300 giorni all’anno godendo della vista del mare costa meno della metà di uno strettissimo garage in un anonimo condominio nella seconda cintura di Milano. 

Le considerazioni che vorrei fare sono altre. 

Mentre scrivevo l’articolo sui dati ENPAM e cercavo dei riscontri Google, come spesso capita, mi ha proposto pubblicità di dentisti croati. Clicco sulla pubblicità per conoscere le tariffe: 400 euro una corona in zirconia-ceramica e 650 euro un impianto. Vado a riprende i dati del sondaggio sulle tariffe praticate dai dentisti italiani e leggo per l’impianto, tariffa minima rilavata 600 euro quella media 950; per la corona, minima 350 euro, media 570 euro. So che per i dentisti, come per i professionisti in genere, parlare di guadagno e ancora di più di tariffe è ancora un tabù, ma gli studi come sapete meglio di me sono oggi delle vere e proprie imprese che sopravvivono se fatturano, quindi se curano le persone.Ma sappiamo altrettanto bene che per una certa fascia di popolazione il costo della prestazione fa la differenza se curarsi o meno, ed è per questo che alcuni di loro si rivolgono all’estero. Come ci aveva spiegato Altroconsumo che più volte ha approfondito con inchieste il fenomeno del turismo odontoiatrico (LINK), per molti di loro, spesso residenti al Nord, la Croazia è l’unica alternativa allo stare senza denti. Poi noi sappiamo che non è così, basterebbe chiedere più preventivi, ma loro a quanto pare non lo sanno perché attratti dalla pubblicità su Internet. 

Ma allora, per evitare che gli italiani si rivolgano all’estero con i rischi che i sindacati odontoiatrici da sempre denunciano, sarebbe uno scandalo promuovere un turismo odontoiatrico verso il Sud Italia come alternativa ai paesi dell’Est Europa? 

I dentisti parlano italiano, sono certamente dentisti perché iscritti all’Albo, garantiscono quella qualità e competenza che hanno fatto dell’odontoiatria italiana un’eccellenza nel mondo, parte di quanto pagato si può detrarre dalle tasse, vengono offerte tutte le tutele legali che servono.

E poi qualsiasi cittadina della Sicilia, Calabria e Puglia non sarà meglio di Zagabria, Rieka, Tirana o degli altri paesi che delle cure odontoiatriche agli stranieri ne hanno fatto una industria? 

Anni fa avevo letto di studi del Sud che si promuovevano all’estero ma non ho più trovato i contatti, avrei chiesto come era andata. Quando chiamo amici dentisti pugliesi, calabresi o siciliani per salutarli prima della pausa estiva mi dicono che loro ad agosto lavorano perché molti emigrati tornando a trovare i parenti ne approfittano per farsi visitare o curare.  

Ma allora, visto che sono sicuro che questo già avviene, perché non fare concorrenza mediatica ai dentisti albanesi, croati, ungheresi e promuovere i vantaggi di andare a farsi curare i denti al Sud Italia invece che all’estero? 
Potrebbe essere una opportunità o invece è una mancanza di rispetto verso il meridione ed i professionisti che ci lavorano, comunque a quelle tariffe?  

Mente ci pensiamo, vogliate gradire i miei più sinceri Auguri di Buone Feste, visto che questo è l’ultimo DiDomenica prima della pausa Natalizia. Tornerò a importunare le vostre Domeniche il prossimo anno, e come sempre grazie per l’attenzione che avete riservato ai miei pensierini domenicali. 


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


 
 

Senna (Cao): “Un primo passo importante contro un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini”


Due emendamenti presentati al Decreto fiscale impedirebbero la detraibilità delle spese sostenute per le cure odontoiatriche all’estero


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


 
 

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


 
 

Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


 
 

Altri Articoli

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi